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I siti contaminati

Sono ormai più di 15 anni (Decreto Ronchi, 1997) che l'attenzione verso i siti contaminati trova spazio nella legislazione italiana.

Attualmente, la materia è stata inserita all'interno del Testo Unico Ambientale che raggruppa in se le diverse tematiche ambientali. ( Titolo V, parte IV)

Con il termine “sito potenzialmente contaminato” ci si riferisce a tutte quelle aree nelle quali, in seguito ad attività umane svolte o in corso, è stata accertata un'alterazione delle caratteristiche qualitative dei terreni, delle acque superficiali e sotterranee, le cui concentrazioni superano quelle imposte dalla normativa.

Per l'identificazione di "sito inquinato", invece, la normativa italiana ha condiviso l'approccio statunitense basato sull'analisi di rischio. Tale approccio consiste essenzialmente nel valutare, in funzione del contesto ambientale descritto nel modello concettuale del sito (MCS), lo stato della contaminazione in relazione ai rischi connessi alla salute umana.

Siti di Interesse Nazionale (SIN)

I siti di interesse nazionale presenti nel Friuli Venezia Giulia, sono stati individuati in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell'impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, così come stabilito dall'art. 252 del D.Lgs 152/06.

In regione sono presenti 2 SIN:

  • Laguna di Grado e Marano - inizialmente perimetrato con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 24 febbraio 2003, e successivamente è stato ridefinito con Decreto del 12 dicembre 2012;
  • Trieste - perimetrato con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 24 febbraio 2003.

Il 25 maggio 2012 è stato sottoscritto a Trieste l’Accordo di Programma fra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comuni di Muggia e Trieste, EZIT ed Autorità portuale di Trieste per gli "Interventi di riqualificazione ambientale funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree comprese nel SIN di Trieste.

Le perimetrazioni ufficiali sono disponibili presso il sito della Regione FVG.

Per saperne di più, vai alla pagina dedicata al Sito di Interesse Nazionale di Trieste

Per saperne di più, vai alla pagina dedicata al Sito di Interesse Nazionale Caffaro di Torviscosa

Bonifica: procedimento amministrativo

L'iter amministrativo dei procedimenti di bonifica è puntualmente descritto dall'art. 242 del D.Lgs 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i. Sebbene la normativa faccia riferimenti espliciti al ruolo di Arpa solo nella fase di certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza permanente e messa in sicurezza operativa tramite la stesura di una relazione  tecnica (art. 248, c.2), Arpa interviene, quale supporto tecnico della Provincia (art.242, c.12) anche nelle altre fasi del procedimento istruttorio, come ad esempio:

  • piani di caratterizzazione
  • piani di monitoraggio
  • analisi di rischio
  • progetti di bonifica

Attività di Arpa nei Siti di Interesse Nazionale

SIN di Trieste

Nell'ambito delle attività connesse ai procedimenti di bonifica all'interno del sito di interesse nazionale di Trieste, Arpa FVG, oltre alle attività istituzionali di competenza,  ha svolto il ruolo di supporto tecnico-scientifico attraverso:

  • la definizione dei valori di fondo sulle acque di falda per i parametri Fe e Mn;
  • l'elaborazione di tutte le informazioni necessarie ad EZIT per l'aggiornamento del piano di caratterizzazione ( originariamente approvato nel 2006) con l’obiettivo della risoluzione della problematica connessa alla bonifica del SIN per tutte le aree comprese nello stesso, attraverso un’analisi di rischio sito-specifica unitaria. Con specifica convenzione stipulata il 24 gennaio 2012 tra l’EZIT e l’Arpa sono stati definiti i termini e le finalità della collaborazione.

Per saperne di più, vai alla pagina dedicata.

SIN di Grado e Marano

Nell'ambito delle attività connesse ai procedimenti di bonifica all'interno del sito di interesse nazionale di Grado e Marano, Arpa FVG, oltre alle attività istituzionali di competenza,  ha svolto il ruolo di supporto tecnico-scientifico attraverso:

  • la definizione dei valori di fondo sulle acque di falda per i parametri Fe e Mn;
  • la definizione dei valori di fondo sulle acque di falda per i parametri Arsenico, Nichel, Boro e Solfati;
  • la definizione dei valori di fondo sui suoli agricoli nelle aree prospicenti il SIN.

Per saperne di più, vai alla pagina dedicata.

Ultimo aggiornamento 16/3/2022

URL: https://www.arpa.fvg.it/temi/temi/suoli-siti-contaminati-e-biodiversit/sezioni-principali/siti-contaminati/i-siti-contaminati/