Agenzia Europea dell'Ambiente: Netto miglioramento della qualità dell’aria in Europa nell’ultimo decennio

Il 23 novembre 2020 l'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) ha pubblicato il report annuale sulla qualità dell'aria in Europa [1;2]. Nel 2018 sono stati sei gli Stati membri che hanno superato il valore limite per il particolato fine PM2.5: Bulgaria, Cechia, Croazia, Italia, Polonia e Romania.

Le statistiche, consultabili su mappe interattive , mostrano che per quanto riguarda l'Italia i superamenti di PM2.5 sono stati registrati in una stazione di Padova, una della provincia di Venezia e in due stazioni di Cremona e provincia.

L'AEA stima che nel 2018 siano stati 417000 i decessi prematuri causati dall'esposizione al PM2.5 in 41 paesi europei, 60000 in meno rispetto al 2009. Dal 2000 le emissioni dei principali inquinanti atmosferici sono infatti diminuite significativamente, specie nel settore dei trasporti su strada e della produzione energetica, mentre i progressi derivanti da edilizia e agricoltura sono stati lenti. «È una buona notizia che la qualità dell’aria stia migliorando grazie alle politiche ambientali e climatiche che abbiamo attuato. - ha dichiarato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA - Ma non possiamo ignorare il dato negativo: il numero di decessi prematuri in Europa dovuti all’inquinamento atmosferico è ancora troppo elevato.»

Secondo le stime di AEA , la percentuale di popolazione italiana esposta a livelli di inquinamento superiori ai limiti nel 2018 è stata 34.4% per il PM10, 56.7% per l'ozono, 1.5% per il PM2.5, 7.3% per il biossido di azoto, 0.5% per il benzo(a)pirene.

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Agenzia Europea dell'Ambiente: Netto miglioramento della qualità dell’aria in Europa nell’ultimo decennio

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