Regione autonoma Friuli Venezia GiuliaRegione autonoma Friuli Venezia Giulia

Pedogenesi

Esempio di profilo di suolo con diversi orizzonti pedologici

La pedogenesi è il processo di formazione del suolo causato da diversi fattori di natura chimica, fisica e biologica che agiscono sia nell'alterazione e disgregazione delle rocce sottostanti (substrato pedogenetico) liberando detriti minerali, sia della materia organica generata dalla decomposizione degli organismi viventi. Tra i fattori fisici, ad esempio, troviamo la pioggia, il vento, gli sbalzi di temperatura. Tra quelli chimici il livello di acidità, la tipologia di elementi da cui sono costituite le rocce e le reazioni in cui sono convolti. Tra quelli biologici, l'attività di decomposizione e di degradazione della materia organica con conseguente fertilizzazione del terreno.

Il suolo viene suddiviso in diversi orizzonti pedogenetici, indicati con lettere maiuscole:

  • Lo strato più superficiale, indicato con la lettera 0, è caratterizzato dalla sostanza organica indecomposta.
  • L'orizzonte immediatamente sottostante (definito orizzonte umico, indicato con A0) è caratterizzato da sostanza organica in via di decomposizione.
  • L'orizzonte A (orizzonte eluviale) è costituito sia da sostanza organica decomposta, che da sostanze minerali derivanti dalla alterazione della roccia a causa dei processi di eluviazione (processo di traslocazione di elementi verso il basso causato dalle acque meteoriche e dall'effetto della gravità) .
  • L'orizzonte B (orizzonte illuviale) é rappresentato da uno strato fortemente alterato dove si depositano gli elementi trasportati dai processi di eluviazione.
  • L'orizzonte C é costituito esclusivamente da roccia alterata.
  • L'orizzonte R rappresenta la roccia sottostante inalterata (roccia madre).

Ciascun orizzonte può essere suddiviso in sub-orizzonti, indicati con lettere minuscole

La pedogenesi porta quindi, nel corso di archi temporali misurabili in millenni, alla trasformazione della nuda roccia superficiale in un terreno sempre più complesso, la cui definitiva maturazione consiste nella formazione di suoli per lo più argillosi, di un marrone scuro dovuto all’accumulo di sostanza organica, il cui scheletro è ridotto a formazioni modeste. Un suolo maturo è quindi un suolo per sua natura molto fertile, che ci ha messo letteralmente millenni per formarsi, e sarebbe un peccato utilizzarlo in maniera scorretta, ad esempio cementandolo. Si chiama consumo di suolo, una risorsa considerata non rinnovabile proprio per i suoi lunghissimi tempi di formazione.

Ultimo aggiornamento 25/5/2022

URL: https://www.arpa.fvg.it/temi/temi/suoli-siti-contaminati-e-biodiversit/impariamo-insieme/pedogenesi/