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Risanamento degli impianti radioelettrici - Il Programma CEM

Il programma CEM

La Regione FVG, ha aderito al “Programma CEM”[1] istituito dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nell’ambito delle attività previste dal programma, ha affidato ad Arpa FVG l’aggiornamento delle schede relative alle situazioni di superamento dei limiti di campo elettromagnetico “storici” e la ricerca di eventuali nuove situazioni di superamento dei limiti di legge, per fornire una panoramica il più possibile completa delle criticità dovute alla presenza di impianti di telecomunicazione in Friuli Venezia Giulia.

Arpa FVG monitora il campo elettromagnetico nelle aree in prossimità degli impianti di telecomunicazioni, con particolare attenzione ai recettori sensibili, quali scuole, strutture ospedaliere e in genere in tutte le zone maggiormente frequentate dalla popolazione, effettuando verifiche di impianti e misure ambientali misure ambientali per la verifica delle emissioni degli impianti.

Nell’attività di monitoraggio ha rilevato situazioni di superamento dei limiti di legge in aree caratterizzate dalla presenza quasi esclusiva di impianti di radiodiffusione sonora e televisiva che, a causa del numero di emittenti e delle potenze impiegate, possono determinare un impatto significativo nell’esposizione ai campi elettromagnetici.

Complessivamente in Friuli Venezia Giulia gli impianti delle emittenti radio televisive sono 721, installati su 316 tralicci localizzati prevalentemente in zone collinari o montuose (Fig. 1) (Dati del catasto delle sorgenti radioelettriche di Arpa FVG).
Figura 1 - Distribuzione di impianti Radio e TV in Regione

I 14 siti controllati

In tabella 1 è riportato l’elenco dei 14 siti monitorati al 31.01.2021. Si tratta di 9 siti “storici” nei quali, secondo quanto descritto nel Piano Regionale di Risanamento degli Impianti Radioelettrici (PRRIR) del 2015[2], nel periodo 2012-2013 era stato riscontrato un superamento dei limiti di legge (sezione A) e 5 nuovi siti (sezione B).

Negli ultimi anni la situazione è mutata sia per il passaggio al digitale terrestre delle emittenti televisive, che ha comportato una significativa diminuzione delle potenze impiegate e quindi una riduzione dell’impatto elettromagnetico di questi impianti sul territorio, sia per una maggiore attenzione nella gestione delle situazioni di superamento dei limiti da parte delle amministrazioni coinvolte. Si è reso pertanto necessario un aggiornamento dei dati del PRRIR e una verifica in altre località potenzialmente interessate dall’esposizione ai campi elettromagnetici.

Tabella 1 - Quadro riassuntivo di numero di impianti e potenza totale presente nelle aree individuate nel PRRIR (A) e nuovi siti monitorati al 31.01.2021 (B)

I risultati

L’esito delle indagini condotte nell’ambito del progetto evidenzia che in 13 siti indagati non sono state rilevate situazioni di criticità. Solo in una località (Loc. Coda di Bosco nel comune di Caneva -PN-) è emerso un superamento dei limiti di legge che risulta, tuttavia, in fase di evoluzione.

Il catasto regionale degli impianti radioelettrici e i software di simulazione

Per individuare potenziali situazioni di rischio, Arpa FVG dispone di due strumenti fondamentali: il catasto degli impianti radioelettrici e i software di simulazione. Nel catasto degli impianti radioelettrici sono presenti i dati tecnici di tutti gli impianti con potenza superiore a 5 Watt e le misurazioni eseguite dai tecnici di Arpa.

Qualora siano disponibili i dati radioelettrici degli impianti è possibile stimare con apposito software l’impatto elettromagnetico generato dalle antenne in una determinata area, tenendo conto delle caratteristiche del territorio rilevate nella carta tecnica regionale.

La fase di simulazione risulta importante perché evidenzia le aree con livelli di campo elettromagnetico più elevato in  cui effettuare il sopralluogo e le misurazioni.

Situazioni di superamento dei limiti di campo elettromagnetico

Nel presente rapporto viene riportato l’aggiornamento al 31.01.2021 delle situazioni di superamento già rilevate e riportate nel PRRIR del 2015. In base alle evidenze fornite dai dati di catasto e alle misure pregresse, le indagini sono state estese anche ad altre località con potenziali situazioni critiche per la particolare concentrazione di impianti o la presenza di luoghi a permanenza superiore alle 4 ore giornaliere da parte della popolazione nei pressi dei tralicci.

Le misure dei livelli di campo elettromagnetico sono state effettuate utilizzando strumentazione sia in banda larga (BL) che in banda stretta (BS).

Il dettaglio per i singoli siti:

[1] “Programma di contributi per esigenze di tutela ambientale connesse alla minimizzazione dell'intensità e degli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”. Decreto del Direttore Generale n. 72/Rin del 28.06.2016

[2] Adottato con delibera n. 614 del 02.04.2015

Nel Piano Regionale di Risanamento degli Impianti Radioelettrici veniva segnalato un superamento dei valori di attenzione di 6 V/m presso un’abitazione nelle vicinanze di un impianto per la radiodiffusione.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di emittenti di radio diffusione sonora (10) e televisiva (2), dislocate su 3 tralicci in diverse aree. Rispetto al periodo 2005-2010, alcune emittenti hanno provveduto alla verifica e alla manutenzione dei propri impianti per ridurre l’impatto elettromagnetico. Ulteriori attività di riconfigurazione sono in corso.

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 53 misure in banda larga e 9 in banda stretta. I monitoraggi indicano un complessivo miglioramento del quadro dell’esposizione ed in particolare la riduzione dei valori nel punto di superamento. Le misure degli ultimi anni, tuttavia, hanno indicato la presenza di un ulteriore punto di superamento.

Dal 2015 al 2020 Arpa FVG si è espressa su 1 procedimento per la riconfigurazione di un impianto, valutando la conformità del progetto ai limiti previsti dalla normativa. In particolare l’attivazione del nuovo impianto, valutato nel 2020, dovrebbe risolvere la situazione di criticità emersa nelle misurazioni. Ulteriori controlli sono programmati per il futuro nell’area.

Località Col Gaiardin Coda di Bosco – Comune di Caneva

Nel PRRIR era stato inserito il superamento del valore di attenzione di 6 V/m individuato presso un’abitazione nelle vicinanze di un impianto per la radiodiffusione. Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione sonora (11) e televisiva (4), dislocate in diverse aree. Rispetto alla situazione presente nel periodo 2000-2005 vi sono state modifiche degli impianti presenti nell’area (Arpa FVG si è espressa su 4 procedimenti per riconfigurazioni degli impianti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa). La riconfigurazione, nel 2016, dell’impianto responsabile dei superamenti ha determinato la loro risoluzione.

Per monitorare nel tempo l’intero sito, sono stati individuate 3 aree di controllo. Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 86 misure in banda larga e 8 misure in banda stretta. Le evidenze di misura indicano un complessivo miglioramento del quadro dell’esposizione e la riduzione dei valori nei punti di superamento. Restano alcune aree con valori significativamente elevati, ma comunque inferiori ai limiti di esposizione.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione, stazioni radio base di telefonia mobile e altri impianti a radio frequenza per il collegamento in banda larga e per servizi specifici (rete di sorveglianza privata, rete di emergenza e ad uso delle forze dell’ordine), dislocate in diverse aree. Nel sito erano stati rilevati diversi punti di superamento del valore di attenzione (6 V/m).

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 207 misure in banda larga e 9 misure in banda stretta. Per monitorare il sito nel tempo sono stati individuati 24 punti di controllo. Le campagne di monitoraggio condotte dal 2015 al 2020, hanno evidenziato una situazione espositiva nettamente migliorata rispetto a quanto rilevato in precedenza. In particolare nel corso degli anni molti impianti radioelettrici sono stati progressivamente delocalizzati su tralicci di nuova costruzione in Loc. Monte Belvedere con il risultato di ridurre i livelli di campo elettrico presenti nella zona. Dal 2015 al 2020 Arpa FVG si è espressa su 35 procedimenti per riconfigurazioni o nuovi impianti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa. Ad oggi non risultano punti con criticità ancora in atto.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione, stazioni radio base di telefonia mobile e altri impianti a radio frequenza per il collegamento in banda larga e per servizi specifici (rete di sorveglianza privata, rete di emergenza e ad uso delle forze dell’ordine), dislocate in diverse aree. Nel sito erano stati rilevati diversi punti di superamento del valore di attenzione (6 V/m) ed in alcuni casi anche de limite di esposizione (20 V/m).

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 190 misure in banda larga e 22 misure in banda stretta. Al fine di monitorare nel tempo l’intero sito, sono stati individuati 7 punti di controllo. Le campagne di monitoraggio condotte negli anni 2015-2020, hanno evidenziato una situazione espositiva nettamente migliorata rispetto a quanto rilevato in precedenza.

In particolare nel corso degli anni molti impianti radioelettrici sono stati progressivamente delocalizzati su tralicci di nuova costruzione con il risultato di ridurre i livelli di campo elettrico presenti nella zona. Dal 2015 al 2020 Arpa FVG si è espressa su 9 procedimenti per riconfigurazioni o nuovi impianti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa.

Ad oggi pertanto non risultano punti con criticità ancora in atto.

Nella località di Porzus sono state individuate due situazioni di criticità: “Porzus Cimitero” e “Porzus - Abitato” per il superamento dei valori di attenzione dei 6 V/m.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione sonora (24) e televisiva (1), e altri impianti a radio frequenza per il collegamento in banda larga e per servizi specifici (es. Wi-Fi, Wi -Max,..) dislocate in diverse aree.

Rispetto al 2000-2005 l’area è stata interessata dalla rimozione dei tralicci nei pressi dell’abitato di Porzus e dalla costruzione di un nuovo sito a Nord Est, a circa 600 m dal centro abitato. La collocazione di molte emittenti sul nuovo sito ha alleggerito l’impatto elettromagnetico sulla zona abitata.

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 44 misure in banda larga e 2 misure in banda stretta. Per monitorare nel tempo l’intero sito, sono stati individuate 7 aree di controllo. Le misure di campo elettrico in tali aree vengono ripetute periodicamente, con cadenza circa annuale.

Gli ulteriori monitoraggi mettono in luce una situazione in cui non sono presenti situazioni di criticità fatto salvo per una piccola area nei pressi degli impianti di trasmissione nella quale i valori di campo elettrico sono prossimi (ma comunque inferiori) ai limiti di esposizione (20 V/m).

Dal 2014 al 2021 Arpa FVG si è espressa su 3 procedimenti per riconfigurazioni o nuovi impianti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa.

Nel PRRIR veniva segnalato un superamento del valore di attenzione dei 6 V/m sulla terrazza di un edificio nella località di Pedrosa nel comune di Faedis. Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione sonora (31) e televisiva (16), dislocate in diverse aree.

Nel periodo 2000-2005 sono stati rimossi alcuni tralicci e costruiti due nuovi siti in loc. Prati della Chiesa (a circa 1 km ad est di Pedrosa). Sono stati modificati, inoltre, gli assetti di alcuni impianti esistenti, dal 2014 al 2020 infatti Arpa FVG si è espressa su 9 procedimenti per riconfigurazioni o nuovi impianti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa. La collocazione di molte emittenti sui nuovi tralicci ha alleggerito l’impatto elettromagnetico nella zona abitata.

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 52 misure in banda larga e 1 misura in banda stretta. Le misurazioni indicano un complessivo miglioramento del quadro dell’esposizione e la riduzione dei valori nel punto di controllo. Restano alcune aree con valori significativamente elevati ma comunque inferiori ai limiti di esposizione. Per monitorare nel tempo l’intero sito, sono stati individuate 6 aree di controllo.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione sonora (7) e televisiva (15), e altri impianti a radiofrequenza per la telefonia mobile (3) e il collegamento in banda larga e per servizi specifici (es. Wi-Fi, Wi-Max,..)  installati su tre tralicci.

Due tralicci sono analoghi a quelli dei primi anni 2000, uno, invece, è stato sostituito. Arpa FVG ha verificato, con esito positivo, la compatibilità dei progetti di modifica degli impianti installati o riconfigurati (8 procedimenti).

La mappatura del territorio, iniziata nei primi anni 2000, aveva individuato un punto di superamento del valore di attenzione dei 6 V/m sulla terrazza di un edificio. Dal 2014 la presenza di una recinzione non permette di accedere alla terrazza. Per monitorare nel tempo l’intero sito, sono stati individuate 2 aree di controllo.

I monitoraggi effettuati nel 2020 nell’area confermano livelli di campo elettrico superiori ai valori di attenzione (6 V/m) ma inferiori al limite di esposizione (20 V/m). I valori di campo rilevati nella restante area accessibile sono inferiori ai 6 V/m. Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 27 misure in banda larga e 1 misura in banda stretta.

Le emittenti, già oggetto di ordinanze per il superamento dei limiti di legge nell’area, non risulta abbiano ad oggi presentato i progetti per la riduzione a conformità delle situazioni critiche.

L’impianto radiofonico installato nei pressi di una abitazione di via Savalons generava livelli di campo elettrico superiori ai valori di attenzione. Nel 2016, nel corso di un controllo, Arpa ha riscontrato la rimozione del traliccio. Pertanto l’impianto in oggetto non è più esistente.

Dal 2015 al 2020, considerata la dismissione del traliccio, sono stati effettuati 2 interventi di controllo con misure in banda larga; tali misure confermano che il superamento dei limiti non è più presente.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione e altri impianti a radio frequenza per il collegamento in banda larga, dislocati in diverse aree.  La mappatura del territorio effettuata per la realizzazione del catasto (dal 2003 al 2005), ha evidenziato alcuni superamenti dei limiti di legge: il superamento del valore di attenzione all’interno dell’edificio del Museo della Grande Guerra, che ad oggi risulta risolto dopo una procedura di risanamento, e il superamento del limite di esposizione sulla strada che conduce da San Martino del Carso al sito museale, risanato a seguito del passaggio al digitale degli impianti televisivi.

L’intera area del museo all’aperto è stata posta dal comune di Sagrado a permanenza inferiore alle quattro ore giornaliere (mediante l’affissione di cartelli), in quanto in alcune zone risulta superato il valore di attenzione. Nell’area sottostante Cima 4, interessata dalla maggior parte degli impianti radio-televisivi, l’accesso è stato interdetto. L’area di Boschini, invece, è sempre stata caratterizzata da valori di campo elettrico inferiori ai limiti di legge. Per monitorare nel tempo l’intero sito, sono stati individuati 10 punti di controllo.

Dal 2015 al 2020 Arpa FVG si è espressa su 8 procedimenti per riconfigurazioni o nuovi impianti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione sonora (13) e televisiva (20) ed altre (1) destinate alla connessione a banda larga ed a servizi dedicati (Wi-Fi, Wi-Max, Rete 118, ponti radio…), dislocate su 12 tralicci concentrati in un’area tecnica piuttosto ristretta. La località è stata oggetto di varie indagini a seguito dell’individuazione, nel 2003, di diversi punti di superamento del limite di esposizione (20 V/m). Per monitorare nel tempo il sito, sono state individuate 4 aree di controllo.

L’assenza di edifici ed aree intensamente frequentate fa sì che sia applicabile il limite di esposizione di 20 V/m in tutta la zona, la collocazione del sito in un’area isolata ha altresì permesso di risolvere i superamenti con l’interdizione delle aree critiche mediante recinzione.

Nel corso degli anni diversi impianti sono stati riconfigurati e Arpa FVG si è espressa su 14 procedimenti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa.

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 23 misure in banda larga. Le misurazioni indicano l’assenza di superamenti dei limiti di legge nelle aree accessibili alla popolazione. Tuttavia, durante l’ultimo sopralluogo, è emerso che la recinzione collocata per segnalare le aree con valori di campo superiori ai limiti di legge è risultata molto danneggiata. Di questo è stato informato il Comune.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione sonora (3) e televisiva (3), un impianto dedicato alla telefonia mobile (1) e altri impianti a radiofrequenza (3) per il collegamento in banda larga e per servizi specifici (es. Wi-Fi, Wi-Max, Rete 118…) installati sui 4 tralicci presenti.

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 23 misure in banda larga di cui 1 in banda stretta. Le misurazioni indicano un complessivo miglioramento del quadro dell’esposizione e confermano l’assenza delle situazioni di superamento dei valori di attenzione riscontrati in passato. Per monitorare il sito nel tempo, è stata individuata 1 area di controllo.

Dal 2015 al 2021 Arpa FVG si è espressa su 3 procedimenti per riconfigurazioni o nuovi impianti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di un’emittente di radio diffusione collocata nella pertinenza esterna di una abitazione nel borgo di Prepotto. A partire dai primi sopralluoghi di Arpa FVG negli anni 2000 - 2002, il sito non è stato interessato da sostanziali modifiche, mantenendo i tralicci nelle stesse posizioni.

Ad oggi non risultano punti con criticità in atto. Per monitorare nel tempo l’intero sito, sono stati individuati 3 punti di controllo.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di diverse emittenti di radio diffusione sonora (11) e televisiva (1) ed altre (3) destinate alla connessione a banda larga ed a servizi dedicati (Wi-Fi, Wi-Max, Rete 118, …), dislocate su 7 tralicci in diverse aree.

La località è stata oggetto di varie indagini dopo l’individuazione, nel 2007, di un punto di superamento dei valori di attenzione. Nel corso degli anni l’inadeguatezza di alcune strutture e la necessità di aggiornamento degli impianti ha portato alla riconfigurazione di alcuni sistemi radio-TV. Arpa FVG si è espressa su 9 procedimenti, valutando la conformità dei progetti ai limiti previsti dalla normativa.

Dal 2015 al 2020 sono state eseguite complessivamente 30 misure in banda larga di cui 3 in banda stretta. Per monitorare il sito nel tempo sono state individuate 4 aree di controllo. I monitoraggi hanno evidenziato un mantenimento della situazione espositiva, confermando due aree con livelli di campo prossimi ai limiti. Le misurazioni più recenti, tuttavia, non hanno messo in luce superamenti dei limiti di legge.

Ultimo aggiornamento 21/10/2021

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