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Inventario delle emissioni in atmosfera INEMAR FVG

La stima delle emissioni annue in atmosfera dei diversi inquinanti suddivisi per tipologia di sorgente, è svolta da IPAS Sviluppo sostenibile, ecoinnovazione e semplificazione di Arpa FVG.

L'inventario emissivo regionale relativo all'anno 2015, come previsto dal Sistema di Gestione per la Qualità dell’Agenzia (ISO 9001), ha concluso la fase di Revisione Pubblica il 26 ottobre 2020.

I dati: stime delle emissioni in atmosfera per il Friuli Venezia Giulia - anno 2015

Emissioni di inquinanti per macrosettore (SNAP)

Nei grafici seguenti sono pubblicate le stime complessive delle emissioni in atmosfera relative all’anno 2015 per il Friuli Venezia Giulia, prodotte a partire dall’Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (INEMAR).

Stime complessive delle emissioni in atmosfera relative all’anno 2015 per il Friuli Venezia Giulia

Tutti gli inquinanti sopra riportati sono espressi in t/anno ad esclusione delle CO2 che è espressa in kt/anno

La CO2 può essere espressa sotto diverse forme:

  • CO2 - emessa tale quale dai diversi processi di combustione, questa non include la parte emessa da combustione di biomasse legnose (legna, pellet, ecc.), secondo quanto stabilito da EUROPEAN COMMISSION DIRECTORATE-GENERAL CLIMATE ACTION, Version of 17 October 2012: “In the context of the EU Emission Trading Scheme, at the time of writing this guidance, the following simplified assumptions may be made: Source streams of solid biomass and biogases (if not mixed with fossil materials) can always be assumed to have an emission factor of zero.”
  • CO2 equivalente - che tiene in considerazione gli effetti climalteranti anche della CH4 e dell’NOx
  • CO2 lorda - invece stima tutte le emissioni di anidride carbonica, comprese le emissioni generalmente non considerate nei bilanci dei gas climalteranti in quanto originate da combustione di materie rinnovabili (ad esempio le biomasse).

Il valore negativo della CO2 è imputato agli assorbimenti, ad esempio, alla crescita della biomassa forestale.

I Precursori dell’ozono sono stimati sommando ossidi di azoto, composti organici volatili, monossido di carbonio in base ad opportuni coefficienti TOFP (Tropospheric Ozone-Forming Potential of each of the air pollutants).

Emissioni totali di microinquinanti in atmosfera per macrosettore (SNAP)

Emissioni totali di microinquinanti in atmosfera per macrosettore relative all’anno 2015 in Friuli Venezia Giulia

Tutti gli inquinanti sopra riportati sono espressi in kg/anno ad esclusione delle DIOX (TCDDe) che sono espresse in mg/anno.

Si ricorda che l’inventario nasce per la stima dei macroinquinanti, i valori dei microinquinanti (tra cui metalli e diossine) vengono pubblicati solamente a titolo informativo e qualitativo.

Distribuzione percentuale delle emissioni in atmosfera per macrosettore (SNAP)

Distribuzione percentuale delle emissioni in atmosfera per macrosettore relative all’anno 2015 in Friuli Venezia Giulia

Dai grafici di sintesi sopra riportati possiamo, ad esempio, osservare che il Macrosettore ampiamente dominante nell’emissione di PM10 è di gran lunga la “Combustione non industriale” – ovvero, sostanzialmente: il riscaldamento domestico.

L’emissione di ossidi di azoto (NOX) è, invece, maggiormente distribuita nei Macrosettori “Produzione di energia”, “Combustione nell’industria”, “Trasporto su strada” e “Altre sorgenti mobili” (porti ed aeroporti).

Va ancora ricordato che le concentrazioni in aria dei vari inquinanti sono legate alle emissioni attraverso processi chimico-fisici molto complessi, che avvengono in atmosfera, comportando la dispersione e la trasformazione chimica degli inquinanti.

Eclatante, in questo senso, il caso dell’ozono troposferico, che non viene emesso, ma si genera invece dall’ossigeno atmosferico per azione della radiazione solare e della presenza di precursori (fra cui i composti organici volatili, COV, emessi in gran quantità dal Macrosettore “Uso di solventi” e – dai boschi, presenti nel Macrosettore 11).

Tali precursori, identificati secondo quanto stabilito dalla direttiva TOFP, sono quindi presenti in quasi tutti i Macrosettori. La principale fonte sono, come sopra citato, le foreste e seguono quasi in modo equivalente “Trasporto su strada”, “Combustioni industriale”, “Combustione non industriali” e ”Utilizzo di solventi”.

Anche una frazione significativa del PM10 si origina in atmosfera per effetto di reazioni chimiche; alla formazione di questo particolato “secondario” contribuiscono in modo significativo le emissioni di ossidi di azoto e di ammoniaca, quest’ultima quasi totalmente derivante dai processi collegati all'Agricoltura.

Il biossido di zolfo, inquinante che dominava la scena fino agli anni ’90 (l’Anidride Solforosa della canzone di Lucio Dalla...), è stato drasticamente ridotto con la Direttiva 1999/32/CE sul tenore di zolfo nei combustibili: le emissioni di gran lunga più rilevanti sono oggi ascritte alla “Combustione nell’industria” e ai “Processi produttivi” ad essa collegati.


Liberatoria

I dati relativi alle emissioni in atmosfera sono delle stime e non delle misure, pertanto in alcuni casi questi possono anche differire dalla realtà. Eventuali danni derivanti dall'utilizzo non appropriato dei dati sulle emissioni in atmosfera o da errori presenti nei medesimi non potranno essere ascritti ad Arpa FVG.

L'attività di catasto emissioni rientra nel campo di applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001 di ARPA FVG
N.cert.: IT0023.2020

Ultimo aggiornamento 13/7/2022

URL: https://www.arpa.fvg.it/temi/temi/aria/sezioni-principali/catasto-emissioni/