Bollettino oceanografico mensile del Golfo di Trieste

È disponibile il bollettino sullo "Stato oceanografico ed ecologico del Golfo di Trieste" relativo al monitoraggio eseguito il 10, 11, 12, 13 marzo 2026.
Le misure hanno evidenziato:
- temperatura media (11.57±0.62°C) è stata leggermente superiore a quella relativa alla media della serie storica 2014-25 (10.21±1.37°C). Questo monitoraggio ha evidenziato l’inizio della stratificazione termica della colonna d’acqua con temperature dello strato superficiale variabili tra 11.4°C e 13.1°C mente al fondo variavano tra 10.6°C e 11.1°C. Rispetto al monitoraggio di febbraio, nel bacino si è instaurato inoltre un gradiente termico negativo dalla costa occidentale a quella orientale e al centro golfo. Le masse d’acqua distribuite lungo il litorale occidentale hanno mostrato una temperatura media di 12.0 ±0.51°C mentre quelle al largo e quelle distribuite lungo la costa orientale un valore medio di 11.35±0.58°C. I minimi superficiali del parametro pari a 11.4°C hanno caratterizzato l’area antistante Muggia, i massimi di 12.7°C quella antistante Lignano. Le masse d’acqua profonde (>20 m) hanno mostrato un valore medio di 10.87±0.12°C che è leggermente superiore sia a quello della serie storica (2014-2025) di 10.23±1.36°C che a quello di febbraio 2026 (10.23±0.14°C) evidenziando un aumento termico anche in queste masse d’acque di centro golfo.
- salinità media, è risultata di 36.85±1.91 valore leggermente inferiore a quello della serie storia 2014-25 di 37.52±1.47 ma paragonabile a quello di febbraio 2026 (37.00±2.20) indicante ancora una leggera diluizione delle acque del golfo associata agli apporti fluviali isontini di fine febbraio. In generale, le masse d’acqua costituenti il golfo hanno presentato una salinità omogenea variabile tra 37 e 38.3, un gradiente positivo di salinità si è presentato nei primi 5 m della colonna d’acqua, i minimi sono variati tra 18.6 e 33.3 ed hanno caratterizzato lo strato più superficiale delle stazioni distribuite tra la Baia di Panzano e Lignano. Le salinità più alte comprese tra 37.8 e 38.3 sono state registrate nell’area centrale del golfo, a profondità superiori a 19 m, nella parte di colonna d’acqua più prossima al fondale ed in parte influenzata dalle correnti marine meridionali.
- ossigeno disciolto ha registrato una media di 109.91±5.49% sat., valore paragonabile a quello della serie storica 2014-2025 (104.34±5.03% sat.) e decisamente superiore rispetto a quello di febbraio (98.56±2.08% sat.) indicante, probabilmente, un inizio dei processi biologici associati alla produzione fitoplanctonica. Rispetto a febbraio in cui il parametro si presentava generalmente omogeneo in tutto il golfo, in questo monitoraggio l’ossigeno disciolto ha mostrato una distribuzione differente in relazione alla profondità delle masse d’acqua. Nello strato superficiale (0-5 m) era in leggera sovrasaturazione (109.64±3.70% sat.), in quello intermedio (5-15 m) in sovrasaturazione (112.25±4.51% sat.) con un picco di 126.8%sat. nella stazione antistante la bocca lagunare di Primero, in quello di fondo (15-25 m) in saturazione (104.10±5.94% sat.) con minimi di 76.3%sat. in prossimità del fondale marino in una stazione posta al largo del porto di Trieste.
- clorofilla a media (0.79±0.81 µg/l) è risultata paragonabile a quella della media storica (0.78±0.55 µg/l) ed è superiore a quella di febbraio (0.48±0.70 µg/l). Nello strato superficiale si sono evidenziate le concentrazioni più elevate che hanno interessato principalmente la Baia di Panzano (4.38±2.33 µg/l), il tratto di mare antistante Grado (2.87±1.60 µg/l) e la stazione prossima a Porto Buso (media 5.95±1.64 µg/l). Valori medi relativamente elevati (0.65±0.44 µg/l) con massimi di 2.71 µg/l sono stati riscontrati anche nello strato subsuperficiale (5-15m) in corrispondenza ad alte concentrazioni di ossigeno disciolto ( 112.25±4.51 %sat., massimo 126.79 %sat.), indicanti l’inizio dei processi produttivi del fitoplancton associati all’aumento primaverile dell’irraggiamento solare.
- la presenza di organismi gelatinosi si è mostrata in aumento rispetto a quella di gennaio e febbraio. In particolare in marzo, nelle acque del golfo, è stato osservato: un aumento della medusa Rhizostoma pulmo, a cui si è aggiunta la presenza della medusa Aequorea con una distribuzione più evidente nell’area centro orientale del golfo, a fine marzo inizio aprile si è osservata una diminuzione della medusa Aequorea che è stata sostituita dalla medusa Aurelia Aurita. Una diminuzione dello ctenoforo Mnemiopsis leidyi, “noce di mare” però con una presenza in ripresa a fine mese, mentre era in decremento lo ctenoforo di piccole dimensioni del genere Pleurobrachia tipico nel golfo tra gennaio e febbraio.
- In marzo il golfo è stato oggetto di diversi avvistamenti di delfini tursiope che hanno interessato principalmente le acque antistanti l’Area Marina Protetta di Miramare ma anche zone del golfo più al largo ed acque invece prossime ad aree portuali, a testimonianza della loro presenza costante nel Golfo di Trieste.
Data emissione: 24/3/2026
Archivio bollettini mensili
Ultimo aggiornamento 24/3/2026
URL: https://www.arpa.fvg.it/temi/temi/acqua/notizie-in-evidenza/bollettino-oceanografico/