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L’Accordo di Programma

L’Accordo di Programma per l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo della Ferriera di Servola, del 21 novembre 2014, individua all’Asse I “Progetto integrato di messa in sicurezza e reindustrializzazione dello stabilimento della  Ferriera di Servola” due specifiche Azioni,

  • l’una in capo al soggetto privato individuato in Siderugica Triestina s.r.l. volta a garantire l’immediata fruizione dell’area,
  • l’altra in capo al soggetto pubblico individuato in Invitalia S.p.A. in qualità di attuatore dell’intervento pubblico previsto dall’Accordo di Programma e di cui il Presidente della Regione risulta Commissario Straordinario che mira a garantire gli ulteriori interventi di messa in sicurezza e bonifica attraverso la realizzazione del marginamento fisico dell’area demaniale in concessione ed il trattamento delle acque sotterranee contaminate.

Le azioni poste in capo ai due soggetti sono riassunte nella seguente tabella (estratta dal testo dell’accordo di programma):

Le acque sotterranee

L’Accordo di programma del 21 novembre 2014 poneva in capo a Siderurgica Triestina i seguenti obblighi:

  • avvio dell’emungimento delle acque di falda contaminate dai piezometri e pozzi esistenti, previa verifica della funzionalità e ripristino degli stessi (ai sensi dell’art. 245, comma 2 del D.Lgs. 152/2006);
  • integrazione e ottimizzazione di un sistema di barrieramento idraulico delle acque sotterranee da mantenere in funzione fino alla realizzazione del progetto pubblico di marginamento fisico;
  • realizzazione della rete di raccolta delle acque emunte;
  • gestione, trattamento, smaltimento e monitoraggio delle acque sotterranee fino alla messa in esercizio dell’impianto di trattamento reso disponibile dalla parte pubblica e conseguente compartecipazione agli oneri di gestione di tale impianto.

Nell’ambito di queste attività Siderurgica Triestina ha prodotto il modello idrogeologico del sito, approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha costituito elemento conoscitivo di base per la predisposizione del progetto di barrieramento idraulico che è stato approvato, con prescrizioni, nel corso della conferenza di servizi istruttoria del 19 ottobre 2016.

Rispetto ai monitoraggi in corso trimestralmente sulle acque sotterranee, Arpa FVG ha seguito le attività di campionamento e analisi in contraddottorio che sono state intensificate a scala mensile per i piezometri ove nel corso della campagna di monitoraggio precedente si fossero riscontrati superamenti delle CSC (concentrazioni soglia di contaminazione).

Per quanto riguarda gli interventi realizzati rispetto al barrieramento idraulico si rileva che è stato realizzato il pozzo A e che lo stesso è stato collegato ad un impianto di pump&treat in data 6 ottobre 2017. Analogamente sono stati realizzati nel mese di maggio 2017 i piezometri spia denominati PzX, PzY e PzW, che rappresentano un’utile indicazione rispetto alla contaminazione delle acque sotterranee a valle di Pz2.

Messa in sicurezza operativa dei suoli

L’Accordo di programma del 21 novembre 2014 poneva in capo a Siderurgica Triestina i seguenti obblighi per gli interevnti di messa in sicurezza operativa dei suoli contaminati dove è stata accertata l’esistenza di rischi sanitari significativi per i fruitori dell’area e i lavoratori:

  • realizzazione di nuove pavimentazioni e ripristino della funzionalità delle pavimentazioni esistenti, per l’interruzione dei percorsi di esposizione diretti (ingestione e contatto dermico);
  • realizzazione di una rete di raccolta e gestione delle acque meteoriche, compreso il trattamento delle acque di prima pioggia;
  • rielaborazione dell’analisi di rischio e monitoraggio dei composti volatili al fine di valutare l’efficienza e l’efficacia degli interventi adottati.

Arpa FVG ha verificato costantemente la realizzazione degli interventi dichiarati attraverso sopralluoghi in situ e ha informato gli Enti competenti attraverso relazioni periodiche.

Rimozione e smaltimento dei rifiuti

L’Accordo di programma poneva in capo a Siderurgica Triestina i seguenti obblighi:

  • Rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti in cumuli nell’area demaniale (cumulo storico)
  • Rimozione e smaltimento dei rifiuti depositati nelle aree di proprietà ex Servola S.p.A. e nell’area demaniale in concessione
  • Rimozione e smaltimento degli areali di terreno maggiormente contaminati (hot spot)

Rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti in cumuli nell’area demaniale (cumulo storico)

Le attività di rimozione del cumulo storico, che hanno riguardato da progetto la rimozione di 10.330 m3 di rifiuti, sono state avviate da Siderurgica Triestina fra febbraio e marzo 2016 e si sono concluse nel mese di novembre 2016 con l’invio dell’ultimo forumulario. Sono stati rimossi complessivamente 15.668.560 kg di rifiuti. L'attività prevista è stata, dunque, completata.

Arpa FVG ha svolto le attività di controllo della regolarità delle operazioni e in particolare, nel corso del 2016 ha concluso le verifiche richieste dalla provincia di Trieste mirate ad accertare se la presenza dei rifiuti potesse aver compromesso la matrice terreno e nel caso far rientrare eventuali superamenti delle CSC (concentrazioni soglia di contaminazione) nell’ambito dell’analisi di rischio sito specifica.

Rimozione e smaltimento dei rifiuti depositati nelle aree di proprietà ex Servola S.p.A. e nell’area demaniale in concessione

Siderurgica Triestina ha ultimato la rimozione nel corso del 2015 di altri gruppi di rifiuti presenti nell’area dello stabilimento:

  • rifiuti in area parco ghisa, 2.271.620 kg
  • rifiuti capannone ex acciaieria, 196.190 kg e
  • rifiuti capannone ex acciaieria e dissequestrati, 3.2013.800 kg

Arpa FVG ha svolto attività di controllo attraverso sopralluoghi e campionamenti. Sono stati informati gli Enti competenti attraverso periodiche relazioni.

Rimozione e smaltimento degli areali di terreno maggiormente contaminati (hot spot)

Con riferimento alle attività di rimozione e smaltimento degli areali di terreno maggiormente contaminati (hot spot), Siderurgica ha proceduto alla rimozione dell’hot spot denominato S143 ove era stata rilevata una contamianzione da PCB. Le attività si sono concluse nel mese di giugno del 2017. In quest’ambito Arpa FVG ha eseguito due soprallluoghi, due campioni in cotraddittorio e ha prodotto per gli Enti competenti un parere di merito relativo all’effettiva rimozione.

Ultimo aggiornamento 16/3/2022

URL: https://www.arpa.fvg.it/temi/focus/ferriera-old/laccordo-di-programma/