sei in: home page » Presentato il rapporto sui rifiuti urbani in FVG. Arpa fa il punto sulle buone pratiche messe in atto a 22 anni dall’inizio della raccolta differenziata. Stampa
03 MAGGIO 2021

Presentata la seconda edizione del rapporto sui rifiuti urbani in Friuli Venezia Giulia

Il rapporto sui rifiuti urbani in FVG

Siamo sempre più consapevoli che quello che impropriamente chiamiamo “rifiuto” è in realtà una risorsa da recuperare e riutilizzare all’interno di una economia circolare. La raccolta differenziata, il porta a porta, che fino a inizio secolo sembravano qualcosa di impossibile da raggiungere, oggi sono realtà ampiamente diffuse e il Friuli Venezia Giulia si colloca ormai da anni tra le regioni italiane più virtuose nella gestione dei rifiuti: dal 2016 supera, infatti, l’ambizioso obiettivo del 65% di raccolta differenziata sul totale prodotto e nel 2019 ha raggiunto il 68,7%.

Questa crescita è ben rappresentata dai dati dell’Osservatorio Rifiuti di Arpa, raccolti nella seconda edizione del Rapporto rifiuti urbani in Friuli Venezia Giulia, presentato stamattina. Se nel 1998 la raccolta differenziata in Friuli Venezia Giulia raggiungeva solo il 12%, oggi riusciamo a differenziare i 2/3 dei rifiuti che produciamo. Un risultato frutto di un lungo percorso, che ha coinvolto su diversi fronti le Amministrazioni locali, la Regione e Arpa FVG. 

Seppure i risultati siano complessivamente positivi, restano comunque ancora molti passi da compiere, soprattutto sul fronte del cittadino-consumatore, l’attore principale, che con il suo comportamento condiziona i risultati futuri. Da qui nasce la necessità di mettere in atto azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione. Tra queste sono da ricordare per la loro importanza il Progetto EcoFVG e la seconda edizione del Rapporto rifiuti realizzato da Arpa FVG. 

Eco FVG è un progetto di comunicazione integrato, al quale aderisce anche Arpa, che ha l’obiettivo di coordinare tutti gli attori coinvolti nei processi di gestione dei rifiuti al fine di proporre delle campagne di informazione condivise in ambito regionale. 

La seconda edizione del Rapporto Arpa sui rifiuti urbani è per certi aspetti ancora più innovativa della precedente edizione: nella grafica, nel linguaggio e nei contenuti. Il rapporto non si focalizza solo sull’aggiornamento dei dati e degli indicatori, ma vuole raccogliere e raccontare storie di successo, progetti innovativi e buone pratiche. Lo fa dando voce proprio ai protagonisti di questo circolo virtuoso: le amministrazioni locali, i gestori della raccolta rifiuti e tutti i soggetti che si sono resi protagonisti nella sperimentazione di nuove tecniche orientate a una buona gestione dei rifiuti, nell'ottica di un'economia circolare che considera il rifiuto, non come uno scarto, ma come una risorsa che può essere riutilizzata in nuovi cicli produttivi.

Alcuni interessanti approfondimenti di iniziative virtuose che si possono trovare nel rapporto rifiuti riguardano il reverse vending, il compattatore incentivante, la raccolta differenziata del vetro per colore, l'esperienza di economia circolare nel settore della carta

“Il tema dei rifiuti urbani è in continua evoluzione, sia per quanto riguarda gli aspetti normativi, sia per le innovazioni tecnologiche, che consentono la raccolta, la selezione e il recupero di sempre più materiali, nell’ottica di uno sviluppo orientato alla sostenibilità ambientale.”  – ha spiegato Stellio Vatta, Direttore generale di Arpa FVG -  “Le questioni ambientali sono sempre più sentite: lo sviluppo non può essere altro che “sostenibile”, ossia deve essere garanzia di qualità ambientale per le future generazioni. Ciò impone una radicale revisione del modo di concepire la produzione dei beni, il loro utilizzo e la successiva dismissione.”

L’evoluzione verso un’economia circolare, infatti, consente di spostare l’attenzione dallo smaltire al riutilizzare, rinnovare e riciclare materiali e prodotti esistenti. In quest’ottica quello che normalmente veniva considerato “rifiuto” viene trasformato in risorsa.

L’applicazione di modelli locali di economia circolare consentiranno di gestire in modo pienamente sostenibile i rifiuti prodotti in ambito regionale. A tale proposito l’assessore regionale alla difesa dell'ambiente, all'energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, ha ricordato come sia necessaria una rivoluzione culturale che accompagni i cambiamenti negli stili di vita, oltre che nelle forme di produzione e l'avvio di una dinamica virtuosa con dei progetti educativi per le scuole, a partire dai bambini più piccoli.

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