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Gennaio 2019: elevata salinità e densita delle masse d'acqua costituenti il golfo di Trieste

04/02/2019
Distribuzione orizzontale della salinità
Golfo di Trieste
distribuzione orizzontale della salinità

Il monitoraggio dei corpi idrici marino costieri eseguito a gennaio 2019 ha evidenziato una elevata densità delle masse d’acqua costituenti il golfo di Trieste.
In particolare il valore medio dell’anomalia di densità ha presentato una variabilità compresa tra 28.44 kg/m3 dello strato superficiale a 29.55 kg/m3 dello strato di fondo.

Paragonando questi valori con quelli della serie storica delle misure effettuate in gennaio dal 2014 al 2018 si osserva un incremento medio dell’anomalia di densità pari a 1.34 kg/m3.

Questo aumento è da associare, per tale mese, principalmente all’elevata salinità delle acque marine che raggiungono valori massimi di 38.5, valori di salinità così elevati sono stati rilevati solamente in situazioni meteorologiche ed oceanografiche particolari come l’eccezionale evento freddo osservato tra gennaio e febbraio 2012 (Raicich F. et al., JOURNAL OF GEOPHYSICAL RESEARCH: OCEANS, VOL. 118, 5238–5250, doi:10.1002/jgrc.20398, 2013).

Queste elevatissime salinità sono da associare alle scarse precipitazioni, ai scarsi apporti fluviali e all’evaporazione causata dai forti venti di Bora. Le masse d’acqua ad elevata densità che si generano nel golfo di Trieste, per alta salinità e bassa temperatura del mare,  contribuiscono alla formazione delle “Adriatic Deep Water” che fluendo lungo la costa occidentale dell’Adriatico fuoriescono dallo Stretto d’Otranto contribuendo alla dinamica delle correnti marine di tutto l’Adriatico e di parte del Mediterraneo.

 

Elaborazione grafica: Schlitzer, R., Ocean Data View, https://odv.awi.de, 2018