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Beviamo sempre la stessa acqua

10/09/2019
Attività didattica di gruppo

Beviamo sempre la stessa acqua” è il titolo del video realizzato da una decina di giovani del C.S.R.E. di Manzano a conclusione di un progetto educativo nato dalla collaborazione tra il centro diurno per la disabilità dell’Azienda Sanitaria, il laboratorio regionale di educazione ambientale (LaREA) dell’Arpa FVG e la mediateca Mario Quargnolo di Udine.

Il video, realizzato dagli ospiti del centro con disabilità intellettiva medio-lieve, nella sua semplicità far riflettere su un punto chiave, ovvero che l’acqua sul pianeta è sempre la stessa: un bicchiere d’acqua vuotato nel lavandino prima di tornare da noi deve compiere un viaggio lunghissimo, consumando energia e attraversando un ampio territorio.

Lo spot è solo uno dei risultati di un’esperienza molto articolata sviluppata dal LaREA assieme agli educatori del C.S.R.E sul tema dell’acqua, che ha coinvolto in prima persona i ragazzi sui principi dell’educazione alla sostenibilità ambientale e della qualità di vita.

Il progetto, in accordo con gli educatori del CSRE, si è sviluppato su quattro linee principali:

  • Rendere protagonisti i ragazzi e gli educatori
  • Approfondire il tema dell’acqua dal un punto di vista ambientale, sociale ed economico
  • Sviluppare un pensiero critico e propositivo per individuare delle scelte quotidiane concrete
  • Utilizzare modalità comunicative efficaci per approfondire e rielaborare i temi trattati

I primi due mesi del progetto sono stati dedicati a una serie di incontri settimanali nel corso dei quali è stata fatta conoscenza con l’acqua, scoprendo le sue particolarità dal punto di vista chimico-fisico, la distribuzione a livello planetario, ma anche imparando a riconoscere un’acqua buona da bere o parlando di acqua come bene comune.

Grazie all’aiuto degli educatori, i contenuti e i messaggi sono stati trasformati dai ragazzi in esperienza: è il caso della visita al mare, dove è stata fatta bollire dell’acqua salata per capire qual è la differenza con l’acqua dolce, o ancora la ricerca sulla presenza di risorsa idrica nei vari pianeti, fino ad andare di persona al supermercato o al bar per vedere realmente quanto costa una bottiglia d’acqua in confronto con l’acqua del rubinetto.

I ragazzi, accompagnati dagli educatori, hanno potuto anche conoscere da vicino l’acqua effettuando un’uscita su un affluente del Natisone. Un’occasione per riscoprire l’importanza di stare nella natura, ascoltandone i suoni, osservando i colori, le sfumature, le forme e anche le stonature (come qualche rifiuto abbandonato qua e là), accarezzando l’acqua ma soprattutto avendo la capacità di provare a condividere delle emozioni. C’è stato il tempo anche per leggere dei racconti legati al bosco e all’acqua e di provare a osservare assieme lo stato del fiume raccontando come viene svolta l’attività di monitoraggio di Arpa attraverso i bioindicatori.

A conclusione del progetto, la realizzazione dello spot video per cercare di rispondere ad un altro obiettivo del progetto: comunicare all’esterno in modo semplice ciò che aveva colpito i ragazzi sulla problematica dell’acqua. Lo spot, scritto e realizzato con i ragazzi e gli educatoti, grazie all’aiuto del regista Marco D’Agostini della mediateca Quargnolo, è forse il risultato più visibile di un’esperienza che ha lasciato in tutti il piacere di aver condiviso un progetto di alto valore educativo.