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I policlorobifenili (PCB)

Si definiscono policlorobifenili (PCB) un gruppo di composti chimici aventi formula generale C12H12Cl 10-x. Con la sigla PCB si intendono anche, quando non specificato, i policlorotrifenili (PCT) in forza dell’affinità chimica, dell’impiego analogo e delle caratteristiche tossicologiche. Dal punto di vista chimico-fisico si tratta di composti estremamente stabili e proprio queste caratteristiche, unite alle ottime proprietà dielettriche e di trasporto di calore, ne hanno favorito la diffusione negli anni passati per una serie di utilizzi sia in campo industriale che civile, come ad esempio nei condensatori e nei trasformatori, nei plastificanti dei rivestimenti protettivi, negli additivi nei flussi di impianti idraulici, nei lubrificanti all’interno delle apparecchiature subacquee.

Al giorno d’oggi i PCB sono considerati, per la loro tossicità, nei confronti dell’uomo e dell’ambiente, tra gli inquinanti più pericolosi poiché la loro grande stabilità ai diversi attacchi chimici li rende difficilmente degradabili acuendo l’effetto di bioaccumulazione negli organismi viventi. Particolarmente interessanti risultano gli studi epidemiologici delle vie respiratorie e cardiovascolari in quanto i PCB vengono assorbiti sotto forma di vapori attraverso l’apparato respiratorio e, per contatto, attraverso la cute. E’ stato riscontrato, inoltre, anche un possibile assorbimento per via gastroenterica a seguito di ingestione accidentale o per la presenza dei composti nella catena alimentare. L’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC) di Lione ha classificato i PCB come probabili agenti cancerogeni per l’uomo.

A seguito di tali studi e al fine di tutelare la salute e la sicurezza nonché la salvaguardia ambientale, prima la Comunità Europea e poi, come recepimento, l’Italia (DPR 206/88. D.Lgs. 209/99) hanno vietato la commercializzazione e l’uso delle apparecchiature contenenti PCB.

 

La normativa sui PCB

L’articolo 3 del D.Lgs. 209/99 prevede che presso le Sezioni regionali del Catasto dei Rifiuti di ARPA sia organizzato un inventario degli apparecchi contenenti PCB per un volume superiore a 5 dm3 suddivisi in:

  • apparecchi contenenti PCB con una percentuale superiore allo 0,05% in peso e
  • apparecchi contenenti PCB con una percentuale compresa tra lo 0,005% e lo 0,05% in peso.

Il Decreto legislativo definisce inoltre quali devono essere le informazioni che i detentori degli apparecchi devono trasmettere con cadenza biennale o entro 10 giorni dal verificarsi di un qualsiasi cambiamento del numero di apparecchi o delle quantità di PCB detenuti (art. 3, comma 3, D.Lgs. 209/99) alla Sezione Regionale del Catasto, che provvede quindi all’aggiornamento continuo della banca dati . Il D.M. 11/10/2001 definisce una modulistica per la trasmissione di tali informazioni da parte dei detentori alla Sezione regionale del Catasto.

PCB: trasmissione di informazioni da parte dei detentori alla Sezione regionale del Catasto rifiuti - moduli:

L'articolo 5 del D.Lgs. 209/99 inoltre definisce un cronoprogramma di smaltimento degli apparecchi contenenti PCB e soggetti ad inventario.

Tale Cronoprogramma delle scadenze degli smaltimenti è stato successivamente modificato dall’articolo 18 della Legge 18/04/2005 n. 62. L’art. 4 del D.Lgs. 209/99 ha inoltre previsto la predisposizione, a cura delle Regioni e delle Province autonome, di un programma per la decontaminazione e lo smaltimento degli apparecchi soggetti ad inventario e dei PCB in essi contenuti, nonché un programma per la raccolta ed il successivo smaltimento degli apparecchi contenenti PCB per un volume inferiore o pari a 5 dm3.

 

Cronoprogramma delle scadenze degli smaltimenti

Lo smaltimento degli apparecchi contenenti policlorodifenili (PCB) e policlorotrifenili (PCT) e dei PCB in essi contenuti deve essere effettuato nel rispetto del seguente programma temporale.

Apparecchi contenenti PCB:

  • 50% degli apparecchi detenuti al 31 dicembre 2002: entro il 31/12/05
  • 70% degli apparecchi detenuti al 31 dicembre 2002: entro il 31/12/07
  • 100% degli apparecchi detenuti al 31 dicembre 2002: entro il 31/12/09


Trasformatori contenenti PCB con una percentuale compresa tra lo 0,005% e lo 0,05% in peso:
Tutti: alla fine della loro esistenza operativa, nel rispetto delle condizioni stabilite dall'articolo 5, comma 4, del citato decreto legislativo n. 209 del 1999

Apparecchi contenenti PCB non inventariati
Tutti : entro il 31/12/05 I soggetti autorizzati allo stoccaggio ed al trattamento di rifiuti costituiti da apparecchi contenti PCB e dai PCB in essi contenuti sono obbligati a procedere al loro smaltimento finale entro 6 mesi dalla data del loro conferimento. (Cfr. art. 18, comma 1, L. 62/2005, art. 5 D.Lgs. 209/99)



ultimo aggiornamento: lunedì 09 ottobre 2017