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Le radiazioni artificiali

Le sorgenti di radiazioni ionizzanti artificiali si sono diffuse in particolare con lo sviluppo delle nuove tecnologie degli ultimi 60-70 anni.

Sin dai primi anni novanta, anche a seguito dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl (25 aprile 1986), si è avvertita la necessità di realizzare e istituire un sistema di controllo e monitoraggio della radioattività su tutto il territorio nazionale.

La presenza di radionuclidi artificiali è normalmente priva di rilevanza sanitaria, ma viene tenuta sotto costante controllo.

L'ARPA FVG effettua campionamenti e analisi di matrici ambientali e alimentari, misure sul campo, verifica della contaminazione dovuta ad incidenti che riguardano le sorgenti di radiazioni ionizzanti, vigilanza sul trasporto di sorgenti di radiazioni ionizzanti, controlli sugli insediamenti che a diverso titolo impiegano sorgenti di radiazioni ionizzanti.

 

La radioattività artificiale

Il fenomeno della radioattività può essere indotto artificialmente in nuclei stabili attraverso reazioni nucleari.

Una reazione nucleare consiste nell'urto di una particella con un atomo della materia: la particella incidente viene assorbita, l'atomo colpito passa in uno stadio eccitato o ionizzato ritornando in un tempo più o meno lungo allo stadio fondamentale emettendo "raggi" o particelle e cambiando in genere natura diventando radioattiva.

Le sorgenti radioattive artificiali vengono principalmente utilizzate per:

  • Applicazioni mediche: - diagnostica, terapia, ecc…
  • Applicazioni industriali: - misure di spessore, gammagrafie, ecc…

 



ultimo aggiornamento: mercoledì 13 marzo 2013