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1 agosto: record di instabilità potenziale dell’atmosfera sul FVG

04/08/2020
slide con grafico del radiosondaggio del 01/08/2020 e tabella degli 8 valori più elevati registrati per l’indice di instabilità atmosferica potenziale CAPE

Agosto 2020 è iniziato segnando, nel primo giorno del mese, un record assoluto per quanto riguarda l’instabilità potenziale dell'atmosfera rilevata dai radiosondaggi meteorologici dell'Aeronautica Militare per il Friuli Venezia Giulia.

 

L’instabilità atmosferica potenziale si stima attraverso dei parametri (come per es. il CAPE o il Lifted Index), che i meteorologi ricavano dai radiosondaggi effettuati tramite i palloni-sonda lanciati quotidianamente dalla base di Rivolto dell’Aeronautica Militare, per raccogliere dati sulla stratificazione verticale dell'atmosfera. 

 

Valori molto elevati di instabilità atmosferica indicano che ci sono le condizioni perché si possano sviluppare temporali particolarmente intensi. Tuttavia, affinché ciò accada, è necessario che si verifichi un “innesco”: possiamo paragonare un’atmosfera molto carica di energia a una bomba, che non esplode se non si accende la miccia.

 

Bisogna anche considerare che la scala a cui si verificano certe condizioni atmosferiche è molto ampia rispetto alla nostra regione (per esempio il sondaggio più vicino dell'Aeronautica Militare è a Milano): un’alta  instabilità potenziale può quindi trovare condizioni di innesco e dare luogo a fenomeni violenti in altre aree, ad esempio, del nord Italia, ma non è detto che tali fenomeni necessariamente raggiungano o interessino con pari intensità anche la nostra regione.

 

Il 1° agosto 2020 l’instabilità atmosferica potenziale derivata dal sondaggio di Rivolto delle ore 18 UTC (le 20:00 ora locale) ha segnato un record assoluto, facendo registrare un valore di CAPE (uno dei parametri più indicativi) pari a circa 4500 Joule/kg (considerando la correzione virtuale) superiore persino a quello registrato il 10 agosto 2017, quando tutto il Nord Est dell'Italia fu investito da violenti temporali accompagnati da fortissime raffiche di vento che causarono ingenti danni. Questa volta l’elevatissimo rischio potenziale non si è tradotto in eventi altrettanto estremi sulla nostra regione, che in ogni caso ha visto lo sviluppo di alcuni temporali tra l'alta pianura e la zona montana. Considerando però, come detto, una scala più ampia, fenomeni molto intensi hanno coinvolto altre regioni dell’Italia settentrionale tra la sera di sabato 1 agosto e la mattina di domenica 2 agosto, come documentato anche dall’animazione realizzata abbinando le mappe del canale infrarosso del satellite MSG ai dati dei fulmini, forniti dal CESI, che mostra la forte convezione notturna con i temporali sviluppatisi sia in quella che nella notte successiva (tra 2 e 3 agosto).

 

Nella slide allegata si vede:

  • il grafico del radiosondaggio (Thetaplot) del 1 agosto alle 18 UTC (20:00 ora locale) prodotto tramite un programma realizzato da ARPA FVG – OSMER: uno strumenti complesso, che fornisce ai meteorologi una serie di informazioni molto importanti per monitorare e prevedere l’evoluzione dei fenomeni atmosferici;
  • la tabella con gli 8 valori dell’indice di instabilità atmosferica potenziale CAPE più elevati registrati in FVG dal 1992: si nota come ben 6 su 8 sono stati registrati negli ultimi 4 anni!