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Valori critici dell’ossigeno disciolto in prossimità del fondale marino nell’area centrale del Golfo di Trieste

16/09/2021
Golfo di Trieste

Il monitoraggio odierno ha evidenziato, nell’area centrale del Golfo, una situazione particolare delle masse d’acqua anche se tipica del periodo tardo estivo.

Il profilo verticale effettuato con la sonda multiparametrica mostra un forte gradiente di temperatura con valori di 25°C in superficie e 18.7°C al fondo (25m di profondità), tale situazione della colonna d’acqua che solitamente si crea a fine estate comporta la presenza anche di un forte gradiente di densità che a sua volta determina uno scarso o assente trasferimento dell’ossigeno tra i vari strati d’acqua.

In questa condizione il consumo di ossigeno disciolto che avviene nello strato prossimo al fondale marino, dovuto alla respirazione degli organismi marini e ai processi bio-chimici, porta alla diminuzione di questo importante parametro.

La letteratura scientifica ha definito le seguenti soglie:

  • masse d’acqua in condizione di stress: per carenza di ossigeno disciolto con concentrazione minore a 4.6 mg/L;
  • masse d’acqua moderatamente ipossiche: con  concentrazione minore a 2 mg/L;
  • masse d’acqua ipossiche: con concentrazione minore a 1.43 mg/L;
  • masse d’acqua anossiche: con assenza di ossigeno.

Il profilo odierno evidenzia un valore dell’ossigeno disciolto al fondo di poco inferiore a 2 mg/l e quindi in condizioni d’acqua moderatamente ipossica.

Ciò comporta una difficolta nella vita degli organismi viventi appoggiati o infossati nel sedimento del fondale marino che hanno scarse possibilità di movimento come: molluschi bivalvi, gasteropodi, policheti, echinodermi.

 

In figura i parametri rilevati con sonda multiparametrica lungo la colonna d’acqua dalla superficie al fondo. La linea nera indica il gradiente di temperatura mentre quella blu il gradiente dell’ossigeno disciolto.