Come si redige l’inventario dei gas serra (GHG)

L’inventario regionale dei gas serra fornisce i dati sulle emissioni e gli assorbimenti di gas climalteranti suddivisi per sorgente emissiva, combustibile e tipologia di gas ad effetto serra. I gas serra considerati dal Protocollo di Kyoto, sono:

  • anidride carbonica (CO2), principale gas serra, emesso soprattutto durante la combustione di combustibili fossili;
  • metano (CH4), emesso da processi biologici anaerobici (discariche, digestione anaerobica, coltivazioni di riso) e da perdite nelle reti di gas naturale;
  • protossido di azoto (N2O), generato principalmente dall’uso di fertilizzanti azotati e da alcuni processi industriali;
  • gas fluorurati (F-gas), gas con potenziali di riscaldamento molto elevati, utilizzati nei sistemi di refrigerazione, nell’elettronica e in altri settori industriali.

L'impatto di ciascun gas sul riscaldamento globale è diverso, si ricorre quindi alla definizione di CO2 equivalente (CO2eq) per riportare contributi emissivi diversi ad una scala comune.

Il calcolo della CO2 equivalente si basa sui potenziali di riscaldamento globale (GWP - Global Warming Potential), diversi per i vari gas serra. Il GWP esprime quanto calore un'unità di gas intrappola nell'atmosfera rispetto alla CO2 il cui potenziale di riscaldamento globale è quello di riferimento (pari a 1).

I GWP (secondo l'Assessment Report 5 - AR5) dei gas serra, considerando un tempo di vita di 100 anni, sono:

  • metano (CH4) ha un GWP di 28, il che significa che una tonnellata di metano ha lo stesso effetto di 28 tonnellate di CO2.
  • protossido di azoto (N2O) ha un GWP di 265, quindi una tonnellata di N2O equivale a 265 tonnellate di CO2.
  • alcuni gas industriali, come gli F-gas (HFC, PFC, SF6, NF3, ...) possono avere GWP migliaia di volte superiori a quello della CO2.

Considerando i GWP dei vari gas si può calcolare la CO2 equivalente secondo la seguente formula: CO₂eq=∑i(GWPi×mi)

Dove:

-GWPi è il potenziale di riscaldamento globale per il gas i

-mi è la quantità del gas i.

Per quanto riguarda la metodologia utilizzata si fa riferimento alle Linee guida 2006 dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e successivi aggiornamenti, che sono il principale riferimento internazionale per la compilazione degli inventari GHG. La classificazione IPCC distingue le sorgenti di emissioni e assorbimenti in 5 macrocategorie e in successive categorie, macroclassi e classi:

  1. “Energia” - Energy: include la combustione di combustibili e le emissioni fuggitive legate alla produzione, alla trasformazione e alla distribuzione di energia. Le principali macroclassi rappresentate sono quelle dei trasporti, delle industrie che producono energia, delle industrie manifatturiere, delle combustioni negli altri settori (residenziale, civile...).
  2. “Processi industriali e uso dei prodotti” - Industrial Processes and Product Use - IPPU: si riferisce alle industrie manifatturiere e comprende le emissioni derivanti da processi chimici e fisici diversi dalla combustione, come la produzione di cemento, acciaio, prodotti chimici e l’uso di gas fluorurati nei prodotti o come refrigeranti.
  3. “Agricoltura, foreste e uso del suolo” - Agriculture, Forestry, and Other Land Use - AFOLU: comprende sia il comparto “Agricoltura” che quello “Forestale“ (LULUCF- Land Use, Land Use Change and Forestry) considerando sia le emissioni legate agli allevamenti e all’uso di fertilizzanti che gli assorbimenti.
  4. “Rifiuti” – Waste: emissioni derivanti dalla gestione dei rifiuti solidi e delle acque reflue.
  5. “Altro” – Other: eventuali categorie aggiuntive per contabilizzare le emissioni non ricadenti nelle macrocategorie precedenti.

A titolo di esempio nel grafico seguente si riporta la suddivisione delle emissioni regionali secondo la classificazione IPCC con i risultati relativi al primo inventario prodotto (anno 2021).

grafico che descrive le emissioni e gli assorbimenti GHG della regione FVG per il 2021

Per calcolare le emissioni delle varie sorgenti regionali Arpa FVG utilizza il sistema informatico INEMAR. Nella sezione Come si aggiorna INEMAR si possono trovare descritte le principali caratteristiche del popolamento del database ed i suoi principi di funzionamento. I dati necessari a popolare il database (DB) di INEMAR vengono accuratamente raccolti sul territorio e opportunamente rielaborati per essere inseriti nel DB. Sulla base dei dati inseriti il sistema stima le quantità dei principali gas ad effetto serra e inquinanti emesse o assorbite. Dalle quantità dei singoli gas serra, moltiplicate per i rispettivi GWP, si ricavano i dati regionali di emissione e assorbimento dei GHG previa riclassificazione dei risultati dalla nomenclatura SNAP utilizzata da INEMAR (con le sorgenti emissive suddivise in 11 macrosettori) alla nomenclatura IPCC (che come abbiamo visto prevede 5 macrocategorie e successive articolazioni).

I dati dell’inventario dei GHG, calcolati da Arpa FVG a partire dall’anno di riferimento 2021, possono essere confrontati a livello provinciale con quelli dell’inventario nazionale elaborato da ISPRA.

Ultimo aggiornamento 14/9/2026

URL: https://www.arpa.fvg.it/temi/temi/sviluppo-sostenibile/sezioni-principali/emissioni-regionali-dei-gas-serra/come-si-redige-linventario-dei-gas-serra-ghg/


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