L'I.P.P.C. - Integrated Pollution Prevention and Control - e l'AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale


Che cos'è l'IPPC?

L'IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) è una nuova strategia, comune a tutta l’Unione Europea, per aumentare le “prestazioni ambientali” dei complessi industriali soggetti ad autorizzazione.

  

Quali sono i principi dell'IPPC?

Quali sono i principi dell'IPPC?

I principi generali alla base dell'IPPC sono i seguenti:

  • prevenire l’inquinamento utilizzando le migliori tecniche disponibili;
  • evitare fenomeni di inquinamento significativi;
  • evitare la produzione di rifiuti o, ove ciò non sia possibile, favorirne il recupero o l’eliminazione;
  • favorire un utilizzo efficace dell’energia;
  • organizzare il monitoraggio in modo integrato;
  • prevenire gli incidenti e limitarne le conseguenze;
  • favorire un adeguato ripristino del sito al momento della cessazione definitiva dell’attività.

   

L'applicazione dell'IPPC e l'AIA



Nella Gazzetta Ufficiale del 22 aprile 2005, n. 93, S.O.m., è stato pubblicato il D.Lgs. 18/02/2005 n. 59 avente per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (I.P.P.C.- Integrated Pollution Prevention and Control) al fine di ottenere un elevato livello di protezione dell’ambiente.

Il Decreto stabilisce misure intese ad evitare oppure, ove ciò non sia possibile, a ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, da parte di diverse attività:

  • attività energetiche;
  • produzione e trasformazione dei metalli;
  • industria dei prodotti minerari;
  • gestione dei rifiuti;
  • altre attività (cartiere, allevamenti, macelli, industrie alimentari, concerie...).

Esso disciplina il rilascio, il rinnovo e il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che di fatto sostituisce ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale.

Il D. Lgs. 59/05 attribuisce all’APAT, per gli impianti di competenza statale, e alle ARPA, per gli altri impianti, il compito di svolgere attività di controllo con oneri a carico del gestore. Per il Friuli Venezia Giulia sono stimati ricadere negli ambiti di applicazione del decreto circa 120 impianti.

  

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