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Anche una delegazione Arpa in visita alla centrale di Krško

18/10/2018
Delegazione Arpa FVG in visita a Snsa - Lubiana (Slo)

Si è tenuto il 15-16 ottobre, a due anni di distanza dal precedente appuntamento di Trieste, il secondo incontro tecnico bilaterale Italia-Slovenia sui temi della radioprotezione e del rischio nucleare transfrontaliero, nell’ambito dei programmi e delle attività di cooperazione internazionale che si svolgono in applicazione della direttiva Euratom sul controllo delle radiazioni ionizzanti. Il programma dell’incontro, svoltosi inizialmente presso la sede dell'Agenzia per la sicurezza nucleare della Repubblica Slovena (SNSA) a Lubiana, ha compreso anche una visita all’impianto nucleare di Krško.

La delegazione italiana era composta dai rappresentanti dell'Ispettorato per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), la nuova Autorità nazionale indipendente della Repubblica italiana, operativa dal 1 agosto 2018, che ha ereditato i compiti e le funzioni attribuite in precedenza ad Ispra in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione. All’incontro ha partecipato altresì una delegazione dell'Arpa del Friuli Venezia Giulia, con gli esperti del Centro Regionale di radioprotezione.

Scopo dell’incontro era quello di condividere informazioni in merito ai piani di emergenza e di sicurezza in caso di incidente nucleare, con particolare riferimento a quelli relativi alla centrale nucleare di Krško.

Nel corso dei lavori sono stati presentati gli ultimi aggiornamenti sui piani di sicurezza della centrale, sulle nuove valutazioni effettuate relativamente al rischio sismico e al rischio idrogeologico nell’area (con gli interventi di miglioramento dei correlati livelli di sicurezza), nonché sulla gestione in sicurezza dei rifiuti nucleari e sulle procedure di comunicazione in condizioni ordinarie e di allerta. Da parte della delegazione italiana, sono state formulate alcune proposte finalizzate al perfezionamento delle comunicazioni in occasione di eventi emergenziali. Da parte slovena è stato inoltre confermato che, ad oggi, non è in programma la realizzazione di una seconda unità della centrale di Krško.

La partecipazione all’incontro bilaterale ha consentito ad Arpa di apprezzare la complessità e la consistenza dei controlli sulla sicurezza nucleare posti in essere dalle autorità internazionali, europee e nazionali che sono competenti in materia. E’ stato inoltre possibile rendersi conto in prima persona delle modalità di conduzione della centrale nucleare di Krško, che è gestita da uno staff tecnico molto preparato e in grado di intervenire tempestivamente in qualsiasi situazione, sia ordinaria che emergenziale. Dalle verifiche di ISIN e della SNSA è emerso inoltre come gli investimenti effettuati negli ultimi anni abbiano elevato ulteriormente la sicurezza dell’impianto, anche per quanto attiene al rischio sismico. Sono in corso di realizzazione continue migliorie tecnologiche e dei presidi di sicurezza, mentre i protocolli sono scrupolosamente osservati e periodicamente aggiornati nel rispetto degli standard previsti dalle Autorità di controllo internazionali.