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I regolamenti comunali

I regolamenti comunali rappresentano uno degli strumenti operativi funzionali al raggiungimento degli obiettivi di prevenzione, riduzione della produzione dei rifiuti e organizzazione della raccolta differenziata sul territorio. Sono strutturati sia in funzione delle esigenze locali e di quanto stabilito dal Gestore incaricato per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifluiti sia, in funzione delle indicazioni previste nei Piani regionali e nei Programmi provinciali.

In particolare, un regolamento (art 198, comma 2, D.lgs. 152/06) deve tener conto delle:
a) misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria;
b) modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
c) modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti
d) norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione;
e) misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare;
f) modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento;
g) assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani.

 

 

Rivolto ai cittadini

Per ottenere informazioni sulle modalità di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti i produttori di rifiuti urbani e assimilabili devono far riferimento ai diversi strumenti di programmazione provinciale, regolamenti comunali o alle istruzioni operative concordate dai gestori operanti nei Comuni di appartenenza.

Per ottenere informazioni sulla tipologia degli impianti in Regione e sulle buone pratiche per ridurne la produzione clicca qui.



ultimo aggiornamento: martedì 05 marzo 2013