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MODULO 2 – MICROPLASTICHE

Vengono definite microplastiche tutte le particelle di materiale plastico con dimensioni comprese tra 5 mm e 330 µm. Le microplastiche si possono suddividere in due tipologie:

 

Microplastiche primarie: frammenti di materie plastiche realizzati volutamente di queste dimensioni. Tendenzialmente hanno formea appiattita, cilindrica, sferoidale o discoidale. Questi vengono utilizzati nella manifattura di prodotti plastici quale materia prima (Ivar do Sul et al., 2014) oppure si possono ritrovare nei prodotti cosmetici (Chang, 2015).

Microplastiche secondarie: frammenti di materie plastiche derivanti dalla disgregazione progressiva di rifiuti di maggiori dimensioni. A differenza delle primarie si presentano con le forme più varie a seconda del grado di usura e della forma del rifiuto da cui vengono generate (frammenti erosi, forme da angolari a arrotondate, fibre) (Andrady, 2011).

 

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I campionamenti

Le microplastiche possono giungere nell’ambiente marino attraverso diverse modalità: disgregazione e deterioramento delle macroplastiche abbandonate in natura, perdita di fibre tessili a causa dei lavaggi dei capi di abbigliamento, impiego degli strumenti di pesca e utilizzo di prodotti per la cosmesi.

A causa delle correnti marine e delle condizioni metereologiche le microplastiche si diffondono in tutti i mari, sono stati infatti ritrovati frammenti di materiale plastico nelle aree marine protette, nella aree prospicenti a zone densamente popolate, in oceano aperto e anche nei mari Artici (Andrady, 2011; Lusher et al., 2015; Obbard et al., 2014).

 

Secondo le metodologie ministeriali, i campionamenti vengono condotti due volte all’anno (marzo e settembre) in corrispondenza di 3 stazioni poste a 0.5, 1.5 e 6 miglia dalla linea di costa disposte lungo due transetti, per un totale di 6 stazioni.

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Viene utilizzata una rete tipo “manta” realizzata appositamente per navigare nello strato superficiale della colonna d’acqua e campionare quindi entro lo strato interessato dal rimescolamento causato dal moto ondoso. La rete viene trainata per 20 minuti ad una velocità non superiore ai 3 nodi in senso opposto alla corrente superficiale o alla direzione del vento. In seguito alla cala la rete viene sciacquata e il materiale raccolto viene convogliato in un barattolo per trasportarlo in laboratorio. Qui si procede all’identificazione e quantificazione delle microplastiche suddividendole per forma (sfera, filamento, frammento, foglio) e per colore (bianche, nere, rosse, blu, verdi, trasparenti e altro colore). La concentrazione di microplastiche nel campione viene espressa come numero di oggetti per m³ di acqua di mare campionata.

 

 

I risultati

Ad oggi sono stati condotti 4 campionamenti. In media le stazioni del transetto di Trieste hanno mostrato un numero maggiore di microplastiche rispetto a quello di Lignano. E’ stata rilevata una grande variabilità nel numero di microplastiche censite a seconda del periodo di campionamento, dovuto molto probabilmente a fattori meteoclimatici che possono influenzare la portata dei fiumi e l’apporto dalla terraferma di rifiuti in mare. Il quantitativo rilevato è in linea con quanto riportato nell’articolo di Gajšt et al. (2016), il team scientifico sloveno ha effettuato campionamenti di microplastiche nelle acque territoriali slovene del Golfo di Trieste (da 0,19 particelle/m³ a 41,3 particelle/m³).

media-microplastiche Quantitativo medio di microplastiche censito nei transetti di Trieste e Lignano Sabbiadoro in 4 campionamenti

 

forme-microplastichePrincipali morfologie censite in 4 campionamenti lungo i transetti di Trieste e Lignano

 

Lungo il transetto di Trieste le microplastiche maggiormente presenti appartenevano alla morfologia frammento (colore bianco nella stazione a ridosso della costa, colore trasparente nelle rimanenti stazioni). Nel transetto di Lignano Sabbiadoro invece il quantitativo di microplastiche maggiormente censite appartenevano alle morfologie filamenti (di colore nero nelle due stazioni più vicine alla costa) e frammenti (di colore trasparente nella stazione più al largo).

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Morfologie principali censite in 4 campionamenti lungo il transetto di Trieste

 

principali-microplastiche1Morfologie principali censite in 4 campionamenti lungo il transetto di Lignano Sabbiadoro

 

 

Riferimenti

  • Andrady A.L. Microplastics in the environment. Marine Pollution Bullettin. 62 (2011) 1596 – 1605.
  • Chang M. Reducing microplastics from facial exfoliating cleansers in wastewater through treatment versus consumer product decisions. Marine Pollution Bullettin 101 (2015) 330 – 333.
  • Gajšt, T., et al., Sea surface microplastics in Slovenian part of the Northern Adriatic, Marine Pollution Bulletin (2016), http://dx.doi.org/10.1016/j.marpolbul.2016.10.031
  • Ivar do Sul, J.A., Costa, M.F. The present and future of microplastic pollution in the marine environment. Environ. Pollut. (2014) 185, 352–364.
  • Lusher A.L., et al. Microplastics in Arctic polar waters: the first reported values of particles in surface and sub-surface samples. Scientific Reports (2015) DOI: 10.1038/srep14947
  • Obbard R.W., et al. Global warming releases microplastic legacy frozen in Arctic Sea ice. Earth's Future. (2014) 2, pp. 315–320.


ultimo aggiornamento: martedì 18 luglio 2017