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I rifiuti speciali in FVG nel 2014

Qual è l’andamento della produzione dei rifiuti speciali in Friuli Venezia Giulia? Che tipi di rifiuti speciali sono stati prodotti maggiormente in regione durante il 2014? Arpa FVG risponde a queste domande facendo il punto della situazione, in base ai dati attualmente disponibili, sullo stato di produzione dei rifiuti speciali, ovvero quei rifiuti che, a differenza degli urbani di origine domestica, derivano da attività produttive di industrie e aziende.

rifiuti speciali fvg 14

La produzione di rifiuti speciali in regione è in calo. Il grafico mostra un andamento sinusoidale con trend decrescente, che si evidenzia soprattutto nell’arco temporale che va dal 2007 al 2014. Netto è il calo anche nella finestra temporale riferita agli ultimi tre anni (dal 2012 al 2014). Nel 2014 la produzione è scesa a 3.300.000 tonnellate, contro 3.400.000 e 3.900.000 rispettivamente del 2013 e del 2012. Il decremento è, con buona probabilità, conseguente alla crisi economica in atto oramai da diversi anni. Uno dei settori che maggiormente hanno risentito della crisi è quello edilizio e che, in regione, incide per il 44% sulla produzione totale dei rifiuti speciali.

 

 

 

 

 

 

non pericolosi 14

Secondo il Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER), gli speciali vengono suddivisi in due categorie: rifiuti non pericolosi e pericolosi. I rifiuti non pericolosi maggiormente prodotti nel 2014 sono stati quelli derivanti da costruzioni e demolizioni edilizie, con  1.350.000 tonnellate (44%) su 3.100.000 totali. Anche gli impianti di trattamento dei rifiuti e i processi termici del manifatturiero (soprattutto acciaierie) incidono fortemente sulla produzione dei rifiuti non pericolosi: nel 2014 hanno prodotto rispettivamente 375.000 (12%)  e 290.000 (10%) tonnellate. A seguire, i rifiuti prodotti dalla lavorazione del legno e della carta sono stati 260.000 tonnellate (9%). Le percentuali delle varie categorie di rifiuti speciali non pericolosi prodotti nel 2014 sono sostanzialmente in linea con quelle rilevate negli anni precedenti.

 

 

 

 

 

 

pericolosi 14

Per quanto riguarda la produzione di rifiuti speciali pericolosi la maggior produzione deriva dal manifatturiero, attraverso processi termici, con 63.000 tonnellate (32%) su un totale di 200.000. Importanti anche gli apporti dello smaltimento dei veicoli fuori uso, degli impianti di trattamento, degli oli esauriti di combustibili liquidi e dei processi chimici organici, rispettivamente con la produzione di 20.000 (10%), 25.000 (13%), 19.000 (9%) e 17.000 (9%) tonnellate. Le percentuali delle varie categorie di rifiuti speciali pericolosi prodotti nel 2014 sono sostanzialmente in linea con quelle rilevate negli anni precedenti.

 

 

 

 

 

 

 

I dati riportati derivano dalla compilazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) che devono compilare tutti i soggetti che producono rifiuti, secondo la legge n. 70 del ’94. Tale norma prevede delle “esclusioni”, ovvero la non obbligatorietà alla compilazione per alcuni soggetti particolari, come ad esempio i produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività di demolizione, costruzione e scavo. In tal caso la produzione viene stimata sulla base delle quantità ricevute dichiarate dagli impianti di trattamento di tali rifiuti. 

I dati dichiarati attraverso il MUD vengono raccolti dalle Camere di Commercio provinciali e regionali, in formato elettronico e cartaceo, e convogliati in una banca dati regionale e, in un secondo momento, nazionale. Il gap temporale che si riscontra - i dati sui rifiuti infatti mostrano la situazione riferita a due anni precedenti all’attuale (ovvero al 2014 rispetto al 2016) - è dovuto alla scadenza di compilazione del modello prevista dalla normativa (30 aprile dell’anno successivo rispetto a quello in corso) e al processo di dematerializzazione (da cartaceo a digitale) delle dichiarazioni compilate su carta.

Arpa FVG si inserisce nel processo di gestione dei rifiuti, secondo linee guida generali redatte da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), attraverso due attività distinte:

  • la bonifica ed elaborazione dei dati e la successiva pubblicazione e invio ai soggetti coinvolti (ISPRA che redige il rapporto annuale sui rifiuti speciali e la Regione FVG per la pianificazione regionale di settore);
  • le verifiche e i controlli sul campo di eventuali irregolarità riscontrate nei MUD.

Attraverso un software specifico, chiamato “Analisi MUD”, l’Agenzia, e in particolare il personale dell’Osservatorio regionale dei rifiuti e dei materiali, procede con la visualizzazione, la bonifica e l'elaborazione dei dati di produzione dei rifiuti speciali dichiarati nei MUD. Il software (approvato con delibera n.69 del 15/03/2016 dal Consiglio Federale del Sistema delle Agenzie) permette la bonifica dei dati contenuti nelle dichiarazioni - dove con "bonifica" si intende la correzione degli errori formali (unità di misura, ridondanze, ecc.) e sostanziali riscontrati - l’elaborazione degli indicatori e l’estrazione dei dati che abbiano una consistenza dal punto di vista della completezza e integrità e della confrontabilità tra i vari ambiti territoriali.

Una seconda analisi, mirata a rilevare errori più grossolani, viene effettuata su base statistica. Il dato, così processato, può essere inviato ai soggetti interessati e pubblicato sul sito arpa.fvg.it per la cittadinanza. Inoltre l’Agenzia procede con i controlli presso i soggetti dichiaranti, qualora fossero state riscontrate delle irregolarità.

Oramai da anni Arpa FVG si interfaccia con ISPRA e con le altre Agenzie ambientali, in particolare con Arpa Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per uniformare l’attività di bonifica ed elaborazione del dato, in un’ottica di “sistema”. Tale attività procederà anche negli anni futuri al fine di operare al meglio secondo i principi di salvaguardia e sostenibilità ambientale.



ultimo aggiornamento: martedì 05 luglio 2016