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MUD - MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE

Il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale), istituito dalla Legge 70/94, è la dichiarazione che i soggetti obbligati previsti dall’art. 189 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (in primis produttori, trasportatori e gestori di rifiuti) sono tenuti a presentare entro il 30 aprile di ogni anno alle Camere di Commercio competenti per territorio. Queste ultime hanno quindi il compito, attraverso Unioncamere, di raccogliere tutte le dichiarazioni e restituirle agli enti competenti in materia ambientale in formato elettronico.

In questo contesto il sistema camerale risulta pertanto il collettore delle dichiarazioni MUD, mentre il sistema delle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente (ISPRA, ARPA e APPA) svolge il ruolo di gestore dei dati.

Il MUD è articolato nel modo seguente:

  • Comunicazione Rifiuti speciali
  • Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  • Comunicazione Imballaggi
  • Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • Comunicazione Rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione
  • Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Allo stato attuale la banca dati MUD costituisce ancora la principale fonte di dati per quanto riguarda i rifiuti speciali.

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Per l’elaborazione dei dati sui rifiuti speciali la Sezione regionale del catasto rifiuti utilizza le informazioni relative alla Comunicazione Rifiuti speciali e Veicoli Fuori Uso; per i rifiuti urbani, invece, la necessità di disporre di dati ed informazioni in tempi brevi ha portato alla creazione di sistemi di raccolta dati più rapidi (applicativo O.R.So.).

Negli ultimi 10 anni sono state presentate in media in Regione 10.000 dichiarazioni l’anno. A parte i dati anomali relativi all’anno 2005 e 2006, influenzati da una variazione normativa che esonerava dall’obbligo di presentare il MUD i produttori di rifiuti speciali non pericolosi, si riscontra una contrazione del numero di dichiarazioni. Dal 2007, inoltre, il numero delle dichiarazioni è stato influenzato dalla reintroduzione dell’obbligo solo per i produttori di rifiuti non pericolosi aventi oltre 10 addetti (art. 189 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.) e dal 2010 anche dalla possibilità di redigere la dichiarazione attraverso il sistema SISTRI.

A seguito dell’introduzione del SISTRI alcune dichiarazioni infatti sono state presentate attraverso modalità appositamente predisposte dal nuovo sistema, che permette di predisporre il cosiddetto “mudino”. I dati relativi al “mudino” vengono raccolti direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e trasmessi alle Sezioni regionali del catasto rifiuti attraverso ISPRA.

I modelli di dichiarazione MUD vengono emanati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il modello per l’anno 2014 (relativo ai dati 2013) è il D.P.C.M. del 12 dicembre 2013 “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2014”, pubblicato nel supplemento ordinario n. 89 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013 (www.gazzettaufficiale.it )

 

La Sezione regionale del catasto rifiuti elabora e certifica i seguenti dati:

  • Produzione di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi (Attenzione: l’esclusione dall’obbligo di dichiarazione MUD per alcuni produttori comporta una rappresentazione non esaustiva dei quantitativi dei rifiuti prodotti in particolare per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi)
  • Gestione di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi


ultimo aggiornamento: martedì 01 aprile 2014