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Sorgenti orfane

Con il decreto legislativo n. 52 del 6 febbraio 2007, si è data nuova disciplina al regime di controllo delle sorgenti radioattive cosiddette “orfane” (definite come sorgenti sigillate la cui attività al momento della scoperta sia superiore alla soglia stabilita nella tabella VII-I dell’allegato VII del D. Lgs. 230/95 e s.m.i. e che non siano sottoposte a controlli da parte delle autorità perché non lo sono mai state, o perché siano state abbandonate, smarrite, collocate in luogo errato, sottratte illecitamente al detentore o trasferite a nuovo detentore non autorizzato ai sensi dello stesso decreto o senza che il destinatario ne sia stato informato).

L’art. 14 del D.lgs 52/2007 attribuisce inoltre al Prefetto il compito di predisporre schemi di piani di intervento per la messa in sicurezza nel caso di rinvenimento o di sospetto di presenza di sorgenti orfane sul territorio della provincia.

monitoraggio radioattivitàCiascuna provincia si è dotata di un proprio piano d’intervento. Viene dato spazio anche al frequente caso del rinvenimento nei carichi di rottame metallico introdotti in Italia, nel quale il Prefetto può disporre che la/le sorgente orfana/e, o l’intero carico o parte di esso sia rinviato al soggetto responsabile dell’invio del carico stesso in Italia, e gli altri rinvenimenti, per i quali è prevista la messa in sicurezza avvalendosi del C.N.VV.F., dell’A.R.P.A., del S.S.N. e, per i profili di competenza, delle Direzioni provinciali del lavoro.



ultimo aggiornamento: mercoledì 13 marzo 2013