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La radioattività nelle acque destinate al consumo umano

radioattività in acquaArpa FVG ha concluso il secondo anno di controlli, iniziati nel 2019, sulla radioattività nelle acque potabili in Friuli Venezia Giulia come previsto dal Programma redatto in collaborazione con la Direzione Regionale Salute e approvato dal Ministero della Salute e dall' Istituto Superiore di Sanità.

Nel corso del 2020, in aggiunta alle misure di concentrazione di attività alfa totale e beta totale misurate in campioni prelevati da 38 punti rappresentativi di altrettante Zone di Fornitura, che coprono l'83% della popolazione regionale, è stato controllato anche il contenuto di Radon in acqua in 10 delle 38 Zone di Fornitura.

I risultati delle misure per il secondo anno consecutivo non hanno evidenziato criticità legate alla presenza di sostanze radioattive (radionuclidi) che decadono emettendo radiazione alfa e/o beta. Tutti i valori sono risultati inferiori ai livelli previsti (livelli di screening pari a 0.1 Bq/l per alfa e 0.5 Bq/l per beta). Analogamente le misure di Radon in acqua hanno evidenziato valori molto inferiori al livello previsto (valore di parametro di 100 Bq/l).

 

Questi dati non evidenziano situazioni di rischio per la salute della popolazione.

 

Le misure proseguono per completare il primo programma di controllo, mentre è in fase di elaborazione il secondo programma destinato alle analisi delle acque rimaste escluse nella prima fase.

 

I risultati dei controlli esterni 2020

alfa totale misure Arpa FVG 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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beta totale misure Arpa FVG 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I grafici riportano la concentrazione di attività alfa e beta, espressa in Becquerel (Bq) per litro di acqua, misurata nel corso del 3° e 4° trimestre del 2020 in 38 Zone di Fornitura. Tutti i valori sono inferiori ai livelli di screening rappresentati dalle linee continue.

 

 

radon in acqua misure Arpa FVG 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il grafico riporta il contenuto di Radon misurato in Becquerel per litro di acqua in due trimestri del 2020 nei 10 Zone di Fornitura. Tutti i valori sono inferiori al valore di parametro di 100 Bq/l.

 

 

Si precisa che a causa delle misure per il contenimento della pandemia di Covid-19 i controlli esterni previsti nel secondo trimestre del 2020 sono stati posticipati al terzo trimestre.

 

 

I risultati dei controlli esterni 2019

Misure di concentrazione di alfa totale effettuate da ARPA del primo e terzo trimestre 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Misure di concentrazione di beta totale effettuate da ARPA del primo e terzo trimestre 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I grafici riportano la concentrazione di attività alfa e beta, espressa in Becquerel (Bq) per litro di acqua, misurata nel corso del 1° e 3° trimestre del 2019 in 38 Zone di Fornitura. Tutti i valori sono inferiori ai livelli di screening rappresentati dalle linee continue.

 

 

Maggiori informazioni relative ai dati del 2019

 

Il programma di Controllo della radioattività in Friuli Venezia Giulia

MAPPA zone di fornituraIl Primo Programma di Controllo (PdC1) della radioattività nelle acque della Regione è stato elaborato dalla Direzione Regionale Salute in collaborazione con Arpa FVG e Aziende Sanitarie e redatto secondo le “Indicazioni operative a carattere tecnico-scientifico” del Decreto del Ministero della Salute del 2 agosto 2017 con la finalità di garantire che l’acqua destinata al consumo umano sia conforme ai requisiti fissati dal Decreto Legislativo 15 febbraio 2016 n. 28

Il Programma è frutto di un delicato compromesso tra la necessità di tutelare l’intera popolazione della Regione e le risorse umane e di mezzi disponibili per espletare tale compito.

Il Programma di Controllo, come prevede il Decreto Legislativo 28/2016, individua alcuni siti di campionamento delle acque potabili rappresentativi delle cosiddette Zone di Fornitura e stabilisce che sia gli enti gestori delle acque (controlli interni) che le Aziende Sanitarie, con il supporto tecnico di Arpa (controlli esterni), effettuino le misure di radioattività.

Nella prima fase (PdC1) sono state individuate 38 Zone di Fornitura (ZdF), ovvero porzioni della rete idrica alimentate da un’unica fonte di approvvigionamento o da una miscela di più fonti in cui la qualità dell’acqua distribuita alla popolazione può considerarsi omogenea dal punto di vista della radioattività.

Le 38 zone servono un’ampia porzione della popolazione regionale, pari all’83%. Rimangono in questa fase escluse dai controlli la maggior parte delle aree montane, le zone di pianura sprovviste di rete acquedottistica e le fonti a servizio delle imprese alimentari.

I controlli, iniziati nel 2019 solo sui parametri alfa totale e beta totale, sono proseguiti nel 2020 con la ripetizione delle misure di alfa e beta totale e con le misure di Radon in acqua in 10 delle 38 Zone di Fornitura selezionate.

Nel corso del 2021 sono posti sotto controllo, per il terzo anno consecutivo, i livelli di alfa totale e beta totale e saranno ripetute le misure di Radon per completare il biennio di controlli.

Nel programma non è prevista la determinazione del Trizio in quanto sul territorio regionale può essere esclusa la presenza di fonti di origine antropica di tale radionuclide.

Sta per prendere avvio la seconda fase del Programma per il controllo delle rimanenti aree del teritorio regionale al fine di estendere le indagini sulle acque consumate dal rimanente 17% della popolazione.

Le misure di radioattività sono eseguite presso il laboratorio del Centro Regionale di Radioprotezione di Arpa FVG con la tecnica della Scintillazione Liquida; questa tecnica considera i conteggi complessivi delle particelle alfa e beta emesse dai radionuclidi a causa dei decadimenti radioattivi. Il risultato della misura si esprime come concentrazione di attività espressa in Bq/l (Becquerel per litro).

 

Al seguente link è consultabile la relazione riassuntiva con l'elaborazione dei dati sia dei controlli interni che dei controlli esterni:

Relazione PdC1 - Controlli 2019-2020

 

I riferimenti normativi

Le acque destinate al consumo umano devono rispettare una serie di requisiti relativi al contenuto di sostanze radioattive di origine sia naturale che artificiale.

A livello nazionale tali requisiti sono disciplinati dal Decreto Legislativo 15 febbraio 2016 n.28 che dà attuazione alla Direttiva 2013/51/EURATOM del Consiglio del 22 ottobre 2013.

La Direttiva definisce i “valori di parametro” per Radon, Trizio e Dose Indicativa (DI) nelle acque destinate al consumo umano; tali valori sono stati in seguito recepiti dal citato D. Lgs. n. 28/2016 e sono indicati nella seguente tabella.

 

VALORI DI PARAMETRO - ALLEGATO I DEL DECRETO LEGISLATIVO 15 FEBBRAIO 2016 N. 28
PARAMETRO VALORE DI PARAMETRO UNITA' DI MISURA
Concentrazione di attività di Radon 100 Bq/l
Concentrazione di attività di Trizio 100 Bq/l
Dose Indicativa (DI) (*) 0.10 mSv (per anno)

(*) ad eccezione di trizio, potassio-40, radon e prodotti di decadimento del Radon a vita breve

I valori di parametro sono i valori con cui confrontare la media annua dei valori misurati e al di sopra dei quali è obbligatorio valutare se la presenza di sostanze radioattive costituisca un rischio per la salute umana tale da richiedere un intervento.

La verifica del rispetto della Dose Indicativa può essere effettuata tramite una strategia di screening basata sulla misura della concentrazione di attività alfa totale e beta totale. I livelli di screening sono fissati a 0.1 Bq/l e 0.5 Bq/l per l'attività alfa totale e per l'attività beta totale rispettivamente.

Se i valori di screening non risultano superati, allora non è generalmente superato nemmeno il valore di parametro della Dose Indicativa (0.1 mSv all’anno) e non sono richiesti ulteriori approfondimenti.



ultimo aggiornamento: mercoledì 07 luglio 2021