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La radioattività negli alimenti

Il campionamento delle matrici alimentari avviene a cura delle aziende sanitarie regionali secondo un piano di campionamento concordato con la Direzione regionale della Salute.

I dati di attività sono espressi in termini di Bq/kg, o Bq/l, di peso fresco. La minima attività rilevabile (MAR) risulta essere normalmente dell'ordine di 0,2 Bq/kg-l.

I livelli massimi ammissibili, fissati dal Regolamento CE 616/2000, si riferiscono alla somma delle attività di Cesio-137 e Cesio-134 e corrispondono a 370 Bq/kg per il latte e gli alimenti per l'infanzia e 600 Bq/kg per gli altri alimenti.

Tutte le concentrazioni di Cs 137 misurate in:

  • latte, latticini, cereali e soia;
  • carni, frutta e verdura;
  • funghi eduli;

risultano inferiori di alcuni ordini di grandezza al valore ammesso dalla legislazione europea sugli alimenti (Regolamento CE n.616/2000).



ultimo aggiornamento: mercoledì 13 marzo 2013