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Campi elettromagnetici nelle Aree Urbane - Focus 2015

Nell'ambito della collaborazione con ISPRA, ARPA-FVG ha effettuato uno studio sull'esposizione ai campi elettromagnetici nelle aree urbane di Pordenone, Trieste e Udine.

E' stata sutdiata l'evoluzione nel tempo delle nuove installazioni per la telefonia mobile, con particolare attenzione all'introduzione delle nuove tecnologie (UMTS, LTE), analizzando l'andamento del numero di impianti, della potenza installata e dei valori di campo elettrico misurati nelle varie aree urbane nel corso degli ultimi 7 anni.

Dall'analisi dei dati è emerso che la potenza dedicata alle trasmissioni cellulari aumenta di anno in anno in tutte le città oggetto di questo studio, e si può ragionevolmente supporre che questo trend continuerà anche nel prossimo futuro. L’introduzione della tecnologia LTE, adottata dal 2012 ed implementata in modo efficace nel 2014, ha portato ad un notevole incremento delle potenze trasmissive sia totali che medie degli impianti.

Le misure mostrano come, ad eccezione di alcuni scenari problematici, la situazione del campo elettrico sia ampiamente entro i limiti di legge. Emerge comunque un trend d’aumento dei valori di fondo del campo elettromagnetico negli ultimi anni, l’evidente soprattutto nelle città di Pordenone e Trieste. È utile sottolineare che l’attivazione degli impianti LTE è avvenuta, in modo diffuso, a partire dalla fine del 2014 e pertanto gli effetti della nuova tecnologia emergono nelle misure condotte nel corso del 2015.

I risultati dello studio sono riportati nell'articolo: "Analisi dei dati storici delle SRB e delle misure RF in tre città della regione Friuli Venezia Giulia (Pordenone, Udine, Trieste)"

Questa attività è il contributo di ARPA-FVG alla redazione dell' "XI Rapporto qualità ambiente urbano e FOCUS CEM" cui hanno collaborato divese Agenzie per l'Ambiente cui si rimanda per una informazione più completa.



ultimo aggiornamento: mercoledì 25 maggio 2016