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Distribuzione spaziale e temporale dei fulmini nel Nord-Est Italia

23/05/2013

Un recente studio di OSMER* ha analizzato la distribuzione spaziale e temporale dei fulmini nube-suolo nel Nord-Est Italia e nelle zone limitrofe. Lo studio è stato realizzato tramite l’analisi di circa 6.5 milioni di dati osservati da CESI/SIRF tra gennaio del 1995 e dicembre del 2011.

La figura** mostra la distribuzione spaziale del valore medio dei fulmini caduti per ogni ora e km2 (con una scala moltiplicata per un fattore di 104) su una griglia di circa 5 km2. La maggior parte dei fulmini cade sull’area pedemontana delle Prealpi Carniche e Giulie. I valori massimi corrispondono al Gran Monte (1636 m), monte Matajur (1641 m), Canin (2587 m), Stol (1673 m, SLO) e Plauris (1958 m).  Alcuni picchi presenti nella mappa, come quelli vicino a Villaco e nella parte orientale dell’Istria, corrispondono a delle alte torri/antenne di trasmissione, grandi attrattori di fulmini.

L’attività temporalesca, che inizia ad aprile e termina a fine ottobre-inizio novembre, è concentrata nei mesi estivi di luglio ed agosto, mesi in cui l’attività convettiva è elevata anche nelle zone marino-costiere.

 

* Feudale L., Manzato A., Micheletti S., 2013 - A Cloud-to-Ground Lightning Climatology for North-Eastern Italy, Advances in Sciences and Research, special issue EMS/ECAC 2012, in press
** Dati forniti da CESI/SIRF