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Ricordo di Griffith Morgan, scienziato della grandine e dei temporali

04/05/2017

Lunedì primo maggio è mancato Griffith Mon Morgan Jr., figura chiave per lo sviluppo dei servizi meteorologici in Friuli Venezia Giulia. Fu infatti uno dei padri fondatori del Centro di ricerca sui temporali e la prevenzione della grandine, le cui attività sono poi confluite nell’OSMER di ARPA FVG.

Griffith era nato a Chicago il 18 marzo 1934. Dopo un’infanzia non facile, segnata da 5 anni passati in orfanotrofio a causa della morte della giovane madre per tubercolosi, che cementarono la sua relazione col fratello gemello Phil Morgan, il giovane Griffith (appassionato di pattinaggio su ghiaccio e batteria) ritornò in famiglia quando il padre si risposò. Raggiunse la laurea in fisica prima e poi, dopo un periodo di lavoro come meteorologo per l’aviazione USA, fece una seconda laurea in meteorologia.

La sua attività professionale lo portò a toccare diverse parti del mondo: lavorò nelle basi militari di Aviano e in Libia e fu ricercatore all’università di New York, all’NCAR di Boulder (CO), in Sud-Africa, ma in particolare l’amore per una ragazza di Gorizia (Marisa, diventata poi sua moglie) lo fece avvicinare sempre di più all’Italia, dove visse in diverse città, quali Roma, Bologna, Verona e Gorizia.

Nella nostra regione arrivò, negli anni ’80 del secolo scorso, come consulente per il progetto Italo-Jugoslavo di difesa dalla grandine derivato direttamente dagli accordi di Osimo. Con i fondi di quel progetto furono finanziati per gran parte, negli anni ’90, il centro meteorologico regionale (CSA - Centro Servizi Agrometeorologici dell’ERSA, poi divenuto l’OSMER di ARPA FVG nel 2000), il radar Doppler di Fossalon di Grado e la rete regionale di stazioni meteorologiche, oltre alla rete di rilevamento della grandine (in un primo periodo basata su osservazioni di volontari e poi basata su circa 300 postazioni dotate di pannelli di rilevamento della grandine).

Infatti era proprio la grandine e la microfisica delle nubi la passione scientifica che Griff maggiormente coltivò, come dimostra la sua lunghissima lista di pubblicazioni scientifiche, che si snoda dal 1960 al 2012. I contributi maggiori li diede nello studio della formazione degli embrioni di grandine, ma anche nella pianificazione delle reti osservative basate su hailpads (pannelli per il rilevamento della grandine) e nell’analisi di dati misurati “in situ” tramite campagne aeree di campionamento delle nuvole temporalesche. Da non trascurare i suoi contributi sulla termodinamica dell’atmosfera, con lo sviluppo del diagramma ThetaPlot per la valutazione dell’instabilità potenziale.

Negli ultimi anni di collaborazione col Centro Servizi Agrometeorologici dell’ERSA, in qualità di direttore scientifico del programma di difesa dalla grandine, Griffith diede la possibilità a due giovani neoassunti, che avrebbero dovuto “sostituirlo”, di fare un importante viaggio negli USA e incontrare più di 20 importanti ricercatori dell’NSSL e dell’NCAR, dando un forte slancio alla loro formazione e al loro successivo impegno nella ricerca meteorologica.

Il segno della sua passione scientifica e del suo impegno nella nostra regione si manifesta ancora oggi, a distanza di anni, nelle attuali attività di ricerca e sviluppo condotte dall’OSMER dell’ARPA FVG, che lo ricorda con grande stima e affetto.