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Quattro giorni di freddo intenso

27/02/2018

Il freddo ha raggiunto anche la nostra regione, con accenti diversi a seconda della località. Sulla zona alpina, in quota, sul Monte Lussari abbiamo registrato - 22 °C, ma basta spostarsi un po’ a est, sulla vetta della Kredarica in Slovenia, con -27 °C; a fondovalle spiccano i -25 °C di Fusine Valico, località peraltro avvezza a temperature molto rigide, complice la presenza di manto nevoso e la scarsa ventilazione; il termometro si è fermato a -15 °C, invece, a Tarvisio.

In pianura le temperature minime sono scese ovunque ben al di sotto dello zero, con valori intorno ai -10 °C sulla pedemontana pordenonese, in cui l’assenza o quasi di vento ha permesso un maggiore irraggiamento notturno; dove invece il vento da nord-est è stato più persistente, il termometro ha registrato valori intorno ai -5 °C. Le temperature massime, invece, sono rimaste intorno agli 0 °C, un po’ al di sotto sull’Isontino, un po’ al di sopra sul Pordenonese.

Sulla costa le temperature sono rimaste sempre ben al di sotto dello zero anche di giorno, oscillando intorno ai -2 °C. Possiamo quindi definire quella di oggi come giornata di ghiaccio per la costa, l’Isontino e gran parte della pianura udinese.

Di rilievo le raffiche di Bora a Trieste fino a 130 km/h, che, insieme alla temperatura media molto bassa (inferiore ai -3 °C), hanno fatto sì che quella odierna sia stata una delle giornate più fredde degli ultimi 30 anni. Ricordiamo a tal proposito che la giornata in assoluto più fredda fu il 6 febbraio 1991 con temperatura massima a Trieste di -5 °C e Bora molto forte. Altri episodi di rilievo appartengono al febbraio 2012 (con ben 7 giorni di ghiaccio e Bora con raffiche costantemente oltre i 100 km/h) e al dicembre 1996 con 3 giorni di ghiaccio. Anche oggi, come in quelle occasioni, moli e imbarcazioni tra Trieste e Muggia sono ricoperti di ghiaccio a causa degli spruzzi di acqua marina sollevati dal vento e sottoposti a temperature anche inferiori al punto di congelamento dell’acqua marina (-2 °C).

Nei prossimi giorni il freddo è destinato gradualmente a mitigarsi per l'arrivo di correnti atlantiche in quota, non prima di aver registrato nella notte tra martedì e mercoledì minime molto basse in pianura (anche intorno ai -10 °C), se il cielo rimarrà sereno fino alle prime luci dell'alba; inoltre, giovedì si avvicinerà un fronte da ovest che, in serata, potrebbe portare inizialmente un po' di neve anche a bassa quota, poi aria più mite.