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Piogge massime in 6 ore in FVG

08/03/2016

Sul numero di marzo di “Atmospheric Research” - una prestigiosa rivista scientifiche internazionale – è stato pubblicato lo studio di ARPA-OSMER sulla climatologia e la previsione delle piogge massime in 6 ore in Friuli Venezia Giulia. Lo studio, realizzato da Agostino Manzato, Andrea Cicogna e Arturo Pucillo, è stato effettuato analizzando le piogge osservate da un centinaio di stazioni pluviometriche della rete regionale in un periodo di 10 anni (da febbraio 2006 a febbraio 2015).

Lo scopo del lavoro era quello di valutare se è possibile migliorare le previsioni meteorologiche fornite dal Centro europeo di Reading (modello a scala globale ECMWF) inserendo dei correttivi basati sulla climatologia delle piogge che si verificano in Friuli Venezia Giulia in intervalli di 6 ore.

Il lavoro è suddiviso in tre parti. Nella prima è studiata la climatologia delle piogge massime, cumulate nei quattro periodi di 6 ore in cui si può dividere il giorno. Nel periodo studiato ci sono stati ben 11 casi di pioggia superiore a 150 mm in 6 ore. In particolare si segnalano i casi di 271 mm in 6 ore osservati a Malga Valine il 26 ottobre 2011, i 211 mm osservati a Cividale il 9 settembre 2013 e i 176 mm osservati a Chievolis l’11 novembre 2012.

L’analisi dei dati ha consentito di individuare in Friuli Venezia Giulia tre distinti regimi pluviometrici: il primo (da marzo a settembre) è dominato dalle piogge convettive (cioè piogge associate ai temporali), il secondo (concentrato tra metà ottobre e la fine di novembre) è dominato dalle intense piogge di "flusso" (cioè piogge associate a venti forti come ad esempio lo Scirocco), mentre il terzo periodo è il resto dell'anno, caratterizzato da bassi valori di pioggia massima osservata mediamente.

Dal punto di vista spaziale, le stazioni che più frequentemente registrano la pioggia massima in 6 ore sono localizzate nelle Prealpi; in particolare emergono le seguenti stazioni: Musi, Bordano, Coritis, Gran Monte, Monte Maggiore, Piancavallo, Chievolis, Barcis, Sella Chianzutan e Malga Valine.

Nella seconda parte del lavoro è stata valutata l’attendibilità delle previsioni di pioggiamassima in 6 ore da parte del modello globale ECMWF o del modello a scala locale ALADIN-ARSO. I risultati hanno consentito di concludere che il modello a scala locale Aladin riesce ad avere un minor errore medio, ma nel complesso il primo modello, ECMWF, riesce ad ottenere le correlazioni maggiori tra pioggia massima prevista e osservata. I risultati sono comunque molto variabili a seconda dell'area studiata (costa, pianura, Prealpi e montagna), del periodo del giorno (0-6, 6-12, 12-18 o 18-00) e del periodo dell'anno (stagione convettiva o meno). Un esempio è mostrato nella figura dove si vedono le variazioni di correlazione al variare dell’ora del giorno nelle 4 subaree della Regione durante il periodo maggio-settembre.

Nella terza e ultima parte del lavoro sono stati sviluppati 32 modelli statistici lineari (MOS) per migliorare le previsioni della pioggia massima in 6 ore sulle quattro aree (costa, pianura, Prealpi e montagna) e nel periodo del giorno e dell'anno specifico, partendo dal valore delle piogge previste da ECMWF. I risultati sono soddisfacenti nelle Prealpi e nella zona montana nel periodo invernale, mentre sono stati ottenuti miglioramenti contenuti sulla fascia di costa e sulla pianura, in particolare d'estate. Pur con questi limiti, il miglioramento nella capacità di previsione delle piogge è significativo, tanto che il nuovo metodo è già applicato dai previsori meteo dell’Osmer per affinare le previsioni nelle aree e nei periodo sopra indicati. In particolare, nel contesto delle attività meteo del Centro Funzionale della Protezione Civile, la previsione così ottenuta viene utilizzata, assieme a quelle di altri modelli, per elaborare una tabella delle piogge previste ogni giorno.