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Quando e perché arriva la Bora. Lo spiega l'Osmer

19/01/2017

Anche in questo inverno è tornata la Bora, irrompendo su Trieste con quelle raffiche molto intense (spesso superiori ai 120 km/h) che hanno reso famosa la città giuliana. Ma quali sono le caratteristiche di questo vento? Quando e perché si presenta così intenso?

Una risposta la dà l'Osservatorio Meteorologico di ARPA FVG. La Bora è un vento orientale che interessa il medio e l'alto Adriatico, nonché la Slovenia sudoccidentale e la pianura friulana orientale. E' un vento irregolare, condizionato dall'orografia: si riconoscono infatti le cosiddette porte della Bora, zone dalle quali le masse di aria continentale, richiamate da differenze di pressione nei bassi strati tra l'Europa centrale e il Mediterraneo, sfociano verso il mare Adriatico (Cividale, Trieste, valle del Vipacco, Quarnero/Fiume, Segna, Spalato).

A grandi linee si possono identificare due configurazioni meteorologiche tipiche della Bora:

  • la cosiddetta Bora chiara, o anticiclonica, che si presenta con valori di pressione al suolo sopra la media e con cielo prevalentemente sereno e in assenza di precipitazioni;
  • la Bora scura, che si presenta associata ad una bassa pressione al suolo centrata tra il mar Tirreno e la penisola Italiana ed è caratterizzata da precipitazioni, che d'inverno possono essere anche nevose, qualora le temperature lo permettano.

Talvolta si verificano anche brevi episodi di Bora dopo il passaggio di veloci fronti freddi da nord-ovest.

La Bora tecnicamente è un vento catabatico (cioè di caduta), in quanto l'orografia costiera favorisce la rapida discesa del vento dalle alture interne verso il mare (si pensi alla forma e posizione dell'altopiano carsico o del Velebit croato); tale caratteristica ne determina anche l'andamento turbolento, cioè con raffiche molto superiori alla velocità media oraria. La direzione di provenienza prevalente è Est-Nord-Est, con oscillazioni locali dovute all'orientamento delle valli in prossimità della costa adriatica.

La Bora si presenta più frequentemente nei mesi freddi e più raramente nel periodo estivo.

A Trieste si hanno mediamente 17 giorni/anno con Bora forte (raffiche > a 90 km/h). C'è tuttavia una grande variabilità con anni in cui si hanno solo una o due giornate di Bora forte (il 2000) e altri con più di 30 giorni (il 2012 e il 2015).

Negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi significativi di Bora. Su tutti merita d'essere ricordato quello di febbraio 2012, quando a Trieste la stazione di Molo F.lli Bandiera ha registrato la raffica record di 168 km/h. L'episodio di questo inizio 2017 è tra i più forti degli ultimi anni, soprattutto per quanto concerne la velocità media giornaliera, che mercoledì 18 gennaio è stata di 86 km/h, la più alta dal 1995. Raffiche come quelle di martedì 17 gennaio, con velocità di 148 km/h, sono invece comuni a Trieste e ne sono state registrate diverse negli ultimi anni. Raffiche generalmente più forti si registrano in Croazia, con il record di 248 km/h nel 1998 presso il ponte della Maslenica.

E' difficile fare proiezioni sull'andamento futuro della Bora in relazione al cambiamento climatico in corso: c'è qualche evidenza che negli ultimi decenni vi sia stata una leggera diminuzione del numero di episodi di Bora forte a fronte di un aumento della loro intensità.