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50 anni fa l’alluvione a Latisana: la spiegazione meteo

04/11/2016

Ricorre oggi il 50° anniversario dell'alluvione del Tagliamento a Latisana del 4 novembre 1966, un evento addirittura più intenso di quello già tragico dell'anno prima (2 settembre 1965).

A causare l'alluvione del 1966 fu una sola perturbazione, durata meno di 2 giorni: potremmo dire la perturbazione "perfetta" per determinare la caduta di ingenti quantità di pioggia sulla regione ed in particolare sul bacino montano del Tagliamento.

La dinamica meteorologica dell'evento vide una vasta depressione scendere il 3 novembre dalla Francia verso il Mediterraneo occidentale e richiamare quindi correnti calde dal nord-Africa, che passando sul Mediterraneo si caricarono di umidità; la rotazione del sistema in senso antiorario fece confluire verso il Triveneto un intenso flusso di correnti molto umide, con Scirocco molto forte sull'Adriatico. Il 4 il fronte associato alla depressione passò sulla regione e in seguito l'evento si esaurì.

A Venezia l'acqua alta raggiunse un livello record di quasi 2 metri e in Carnia si registrarono piogge eccezionali, dell'ordine di 400 mm in 48 ore, di cui oltre 300 mm in sole 24 ore. In altre parole, in 24 ore sul bacino del Tagliamento caddero 800 milioni di metri cubi di acqua (l’equivalente di 10 laghi di Sauris) e quasi 1 miliardo di metri cubi d’acqua nei due giorni: un volume d'acqua ben superiore a quello che aveva causato la già distruttiva alluvione del 1965.

L’evento del 4 novembre 1966 fu eccezionale e probabilmente paragonabile all’alluvione del 17 ottobre 589 descritta da Paolo Diacono nell’Historia Longobardorum, ma ci insegna che possono bastare 24 ore di pioggia per determinare un’alluvione del Tagliamento.

 

Nelle slides allegate: