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Eccellenze del Laboratorio

Watch List

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Dal 2016 il laboratorio Arpa FVG, insieme a quello della Lombardia, è stato individuato dal Ministero dell’Ambiente e da ISPRA come riferimento nazionale per effettuare le analisi sui “nuovi inquinanti emergenti” previsti dalla Decisione della Commissione (UE) 2015/495, aggiornata poi dalla Decisione 2018/840. Il laboratorio Arpa FVG è il primo laboratorio in Italia ad aver accreditato tutte le prove appartenenti alla Watch List ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Il 4 agosto 2020 è stata notificata la Decisione di Esecuzione (UE) 2020/1161 che abroga la precedente e rinnova l’elenco di controllo inserendo nuovi farmaci e pesticidi e il Laboratorio di Arpa FVG sta già terminando la messa a punto dei metodi per la loro determinazione.

 

Nanoparticelle

nanoparticelleLa Sezione Microinquinanti Inorganici del Laboratorio di Arpa FVG dal 2014 si occupa dello studio delle nanoparticelle inorganiche (NP) e delle loro interazioni negli ecosistemi.

Negli ultimi decenni si è assistito a una crescita costante del loro utilizzo, ma allo stesso tempo sono state sviluppate tecniche analitiche veloci e di uso quotidiano, utili per monitorare la loro presenza nell’ambiente. È stato quindi realizzato un primo studio nelle acque superficiali, che ha dimostrato la presenza di nanoparticelle di biossido di Titanio a valle di alcuni insediamenti industriali. Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nano Research & Applications.

 

Legionella

legionellagroupIl 9 luglio 2019 il laboratorio ARPA FVG e l’Università degli Studi di Udine hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica americana Plos One l’articolo dal titolo "Environmental surveillance and spatio–temporal analysis of Legionella spp. in a region of northeastern Italy (2002-2017)".

Lo studio scientifico sulla legionella ha suscitato particolare interesse poiché, per la prima volta, ha permesso di mettere a punto un metodo epidemiologico predittivo, basato sui dati ambientali, utilizzabile per identificare in anticipo le zone a maggior rischio di sviluppo di focolai infettivi.