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Il DNA dei pollini in aria: un progetto targato UNITS e Arpa

17/10/2016

Il 22 settembre è stato firmato un accordo tra Arpa FVG e il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, in collaborazione con ArpaV, ArpaM, Arpa VA e Arpa Umbria, per la realizzazione di un progetto sperimentale che si basa su un nuovo metodo di indagine dei pollini e spore atmosferici tramite l’estrazione del DNA.

Lo scopo del progetto è di fornire maggiori e più specifiche informazioni al monitoraggio pollinico svolto dalle Arpa.

Le attività prevedono che le Agenzie partecipanti forniscano all’Università campioni di pollini e spore, rilevati nel corso del monitoraggio aerobiologico, da analizzare secondo la particolare metodica denominata DNA bar coding, ovvero “Codice a barre del DNA”.

Questa tecnica è stata sviluppata in altri ambiti di studio per ottenere una rapida e completa identificazione degli organismi attraverso l’individuazione di particolari sequenze di DNA utilizzate come “etichette” identificative delle singole specie.

Nel progetto attuale, attraverso la raccolta di campioni di pollini e spore in differenti siti presso alcune località italiane, si cercherà di mettere a punto specifici protocolli di estrazione e amplificazione del DNA, al fine di allestire una base dati di sequenze geniche sia vegetali che fungine da utilizzare come riferimento su scala regionale e nazionale.

Il progetto mira a semplificare e integrare l’attività di monitoraggio pollinico, individuando almeno qualitativamente le specie e i periodi di fioritura delle piante e dei funghi che rilasciano pollini e spore in atmosfera, per fornire dati puntuali e attendibili in ambito di prevenzione e cura delle allergie e informazioni nuove per lo studio della biodiversità.