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I pollini come indicatori di biodiversità e di cambiamento climatico

24/02/2017

Il monitoraggio dei pollini è un’attività nata inizialmente con finalità prettamente sanitarie, allo scopo di fornire un supporto alle persone che soffrono di allergie. Ma negli ultimi anni, grazie anche allo sviluppo di una capillare rete di monitoraggio in tutta Italia, i pollini hanno assunto ulteriore importanza anche come indicatori di biodiversità e dei cambiamenti climatici.

E' stato questo l'argomento di apertura della “Giornata di studio sui pollini” che si è tenuta oggi nella sala del consiglio provinciale di Pordenone. L’incontro è stato organizzato dall'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Pordenone, allo scopo di offrire un qualificato momento di incontro e confronto tra tutti gli esperti che a diverso titolo si occupano del monitoraggio dei pollini in Italia.

Per quanto riguarda la gestione delle reti di monitoraggio dei pollini, la situazione nazionale è piuttosto articolata: da qui la necessità di condividere metodi di rilevamento e di analisi dei dati. In 17 Regioni o Province Autonome il servizio è gestito dalle Agenzie per la protezione dell’Ambiente, mentre in 4 Regioni il servizio è gestito in ambito accademico od ospedaliero e sanitario.

Nel corso del convegno è stato messo in luce il fatto che tramite il monitoraggio dei pollini è possibile quantificare l’evoluzione di alcune importanti specie vegetali presenti in un territorio, controllando anche l’eventuale arrivo di specie “aliene”, com’è accaduto recentemente per l’ambrosia, una pianta infestante proveniente dall’America e da diversi anni diffusasi in Europa. Inoltre, la variazione dello spettro dei pollini presenti, consente di valutare la deriva di un intero ecosistema soggetto agli effetti del cambiamento climatico in atto, meglio di quanto si possa fare utilizzando degli indicatori fisici come la temperatura o la quota neve.

Molto interessanti le applicazioni delle analisi polliniche in campo sanitario. In particolare, Danilo Villalta, allergologo dell’Azienda ospedaliera di Pordenone, ha presentato un innovativo servizio che consente una interazione diretta tra un paziente con problemi di allergia e il medico curante. Tramite una “App” il paziente può inviare quotidianamente, tramite il suo telefono cellulare, informazioni al medico curante sul suo stato di salute; a sua volta il medico, incrociando queste informazioni con i dati sui pollini presenti in quel momento, può modulare la terapia o la profilassi nel modo più opportuno per quel paziente.