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L’aumento delle spore fungine: il caso Alternaria

ARPA FVG e le altre agenzie ambientali, nell’ambito del monitoraggio dei pollini, sono costantemente impegnate nel riconoscimento e nella conta della spora fungina Alternaria, genere frequentemente responsabile di sensibilizzazione allergica.


A seguito dell’analisi dei dati delle stazioni di monitoraggio di Firenze, Pordenone e Perugia, si è visto che il livello medio di spore fungine è stato, nel 2015, superiore alla media degli anni precedenti, con un picco nel periodo di agosto-settembre (grafico sottostante). Il graduale aumento è più evidente nella città di Perugia.
 

grafico alternariaE’ possibile che questo fenomeno sia da mettere in relazione con i cambiamenti climatici in atto. 


Ogni significativa variazione nell’ambiente vegetale, quale principale substrato di sviluppo per i funghi aerodispersi, e nelle condizioni meteo-climatiche delle zone monitorate condizionano molto le concentrazioni giornaliere registrate. Inoltre, recenti ricerche indicano che l’innalzamento della CO2 atmosferica, alterando la composizione dei tessuti vegetali, influenza indirettamente lo sviluppo di alcuni funghi fitopatogeni ed allergenici, amplificandone la sporulazione.

 

Quali i possibili effetti di questo aumento?

In campo sanitario, l’aumento delle spore fungine aerodisperse implica un aumento della percentuale di popolazione allergica e, conseguentemente, delle patologie ad essa legate. La sensibilizzazione e l’allergia sono più frequenti nei bambini e negli adolescenti. I sintomi più importanti sono quelli propri della rino-congiuntivite allergica e dell’asma bronchiale; nei piccoli pazienti asmatici allergici all’Alternaria si possono verificare crisi molto gravi.


In campo ambientale, provoca un aumento delle malattie fitosanitarie che a loro volta si traducono in possibili danni per l’agricoltura. Molte specie di Alternaria sono responsabili di alterazioni a carico di molte piante di interesse agronomico come cereali, patate, tabacco, lino, girasole, pero, melo, etc., nonché di alcune piante ornamentali.

 

Quali le condizioni ottimali di sviluppo?

alternariaLa presenza in atmosfera delle spore fungine diventa significativa a partire dal mese di maggio, quando l’aumento della temperatura, dell’insolazione e dell’umidità relativa ne determinano le condizioni ideali per la crescita e la diffusione. Solitamente, la presenza in atmosfera si protrae fino ad ottobre.


In generale, le condizioni ottimali per la crescita delle spore fungine sono rappresentate da una temperatura compresa tra 18 e 32 °C e da una umidità relativa superiore al 65%, anche se alcune specie di Cladosporium e di Aspergillus tollerano temperature rispettivamente molto più basse e più alte (circa 70°C).


I fattori che maggiormente influenzano la liberazione, la dispersione e il deposito delle spore sono:

  • la presenza di colture vegetali, che forniscono il substrato di sviluppo dei funghi;
  • la variazione di umidità relativa;
  • la rugiada;
  • la temperatura;
  • la presenza di venti;
  • la presenza di precipitazioni.


La vitalità delle spore aerodisperse dipende da:

  • fattori intrinseci: le spore di Alternaria hanno pareti spesse e conidi fortemente pigmentati, quindi sono più resistenti all’essiccamento e all’azione dei raggi ultravioletti, mentre le spore di Cladosporium presentano pareti più sottili e una più debole pigmentazione, perciò sono più vulnerabili e quindi hanno una inferiore capacità di germinare nei terreni di coltura.
  • condizioni esterne, quali radiazione solare e umidità relativa.
 

Collaborazione dei centri di monitoraggio dei pollini delle Agenzie Regionali: ARPA FVG, ARPAT AVC, ARPA Umbria.


I dati del monitoraggio dei pollini e delle spore fungine aerodisperse vengono settimanalmente diffusi dalle ARPA/APPA sui siti delle singole Agenzie e sul sito della Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente pollnet.

 



ultimo aggiornamento: giovedì 29 ottobre 2015