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Definizioni di alcuni parametri indicatori

 

Durezza: calcio e magnesio

La durezza è connessa al contenuto di calcio e magnesio ed è espressa in gradi francesi (°F):

1 grado francese corrisponde a 10 mg/L di carbonato di calcio (CaCO3) ovvero a circa 4 mg/L Calcio.

Una delle numerose classificazioni basate sulla durezza delle acque prevede queste tre categorie:

  • Acque dolci o leggere: durezza inferiore a 15 °F (<150 mg/L CaCO3);
  • Acque mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30 °F (150-300 mg/L CaCO3)
  • Acque molto dure: durezza superiore a 30 °F (>300 mg/L CaCO3);.

Le acque del Friuli Venezia Giulia hanno valori medi di durezza intorno ai 19 °F

categoria

PARAMETRO

Unità di misura

PROV

MIN

MED

MAX

DST

NUM

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Durezza totale

°F

TS

17,3

18

18,9

0,5

45

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Durezza totale

°F

GO

6

19

39

4,0

389

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Durezza totale

°F

UD

0,3

20

32,3

4,9

923

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Durezza totale

°F

PN

16,2

19

22,8

2,4

13

PROV=provincia; MIN=valore minimo; MED=valore medio; MAX=valore massimo; DST=deviazione standard, NUM=numero analisi


Effetti della Durezza

  • Acque dolci possono essere corrosive per le tubazioni (o le parti metalliche di elettrodomestici) e possono solubilizzare alcuni elementi delle tubazioni quali ferro, rame e piombo.
  • Una durezza media o elevata potrà determinare variazione nel gusto dell'acqua;
  • Elevate durezze, in funzione di altri parametri come il pH  o l’alcalinità, possono dar luogo a deposito di incrostazioni, in particolare negli impianti di riscaldamento.


Il calcio è un elemento necessario per la formazione dei denti e del tessuto osseo. Il fabbisogno giornaliero si aggira sugli 800 mg di calcio al giorno, ma aumenta durante la gravidanza e l’allattamento ed in età avanzata per combattere l'osteoporosi. Anche nel caso di malattie cardiovascolari non ci sono controindicazioni all'impiego di acque contenenti calcio.

Il magnesio in quantità elevata può avere proprietà purgative. L'organismo umano necessita di almeno 500 mg di magnesio al giorno, ma il fabbisogno aumenta in gravidanza e con l’attività sportiva. Acque magnesiache trovano impiego nella prevenzione dell'arteriosclerosi, perché determinano una sensibile dilatazione delle arterie.

Nella rete acquedottistica della nostra regione il calcio risulta mediamente sui 50 mg/L, nei casi più elevati può raggiungere i 100-120 mg/L che corrispondono grossomodo a 10 g di grana oppure ad un vasetto di yogurt magro o ancora a 100 g di radicchio verde o di indivia.

Il magnesio, mediamente sui 13 mg/L, varia da 0,2 a circa 30 mg/L. Si segnala anche che diversi autori indicano che il magnesio aiuta a ridurre la formazione dei calcoli.

 

Residuo fisso

Valore accettabile: fino a 1500 mg/L

Il residuo fisso (o residuo secco a 180 °C) esprime la quantità totale dei sali contenuti. Il contenuto salino delle acque di acquedotto, se assimilate alla definizione utilizzata per le acque in bottiglia*, si classificherebbero nella classe di oligominerali, insieme a buona parte delle acque imbottigliate in commercio.

Classificazione delle acque in bottiglia

  • acque minimamente mineralizzate: il residuo fisso a 180° è inferiore a 50 mg/L;
  • acque oligominerali (o leggermente mineralizzate): il residuo fisso è compreso tra 50 e 500 mg/L;
  • acque medio minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1500 mg/L;
  • acque ricche di sali minerali: il residuo fisso è superiore a 1500 mg/L.

 

categoria

PARAMETRO

Unità di misura

PROV

MIN

MED

MAX

DST

NUM

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Residuo secco a 180 °C

mg/L

TS

193

211

225

8,5

45

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Residuo secco a 180 °C

mg/L

GO

106

210

394

41,9

389

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Residuo secco a 180 °C

mg/L

UD

99

192

343

62,1

166

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Residuo secco a 180 °C

mg/L

PN

166

210

322

50,4

15

 

 

Cloruri

Valore limite: 250 mg/L

Insieme ai solfati, al sodio, al calcio e ad altri elementi, i cloruri sono componenti principali delle acque e sono presenti nelle acque in quantità variabili in funzione della natura del suolo e del sottosuolo. In acque che circolano nelle nostre zone si trovano concentrazioni generalmente inferiori a qualche mg/L fino a un massimo di 32 mg/L.

categoria

PARAMETRO

Unità di misura

PROV

MIN

MED

MAX

DST

NUM

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Cloruri

mg/L

TS

9,2

11,6

14,4

1,5

45

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Cloruri

mg/L

GO

1

10,2

32

8,7

389

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Cloruri

mg/L

UD

1

2,7

14

1,6

923

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Cloruri

mg/L

PN

0,1

2,1

7,7

1

398

 

Sodio

Valore limite: 200 mg/L

Trattandosi di uno dei costituenti base di molti tipi di rocce il sodio è sempre presente nelle acque sotterranee e superficiali, anche a causa dell’elevata solubilità dei suoi sali. Elevate concentrazioni possono essere dovute ai trattamenti mirati ad addolcire le acque. In Friuli Venezia Giulia i valori di sodio sono decisamente contenuti. Considerando che il fabbisogno giornaliero medio per l’organismo umano è circa 3000 mg di sodio, bevendo 2 litri di acqua con un contenuto di 15 mg/L di sodio, si introduce nell’organismo 1/100 dell’apporto quotidiano consigliato.

 

categoria

PARAMETRO

Unità di misura

PROV

MIN

MED

MAX

DST

NUM

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Sodio

mg/L

1

TS

6,6

8,8

0,8

45

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Sodio

mg/L

3

GO

6,1

16

4,6

347

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Sodio

mg/L

2

UD

2,3

9

1,2

917

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Sodio

mg/L

4

PN

1,4

12

1

396

 

Nitrati

Valore limite: 50 mg/L NO3

In Italia, il limite massimo ammissibile di nitrati nell’acqua potabile è pari a 50 mg/L di NO3. L’USEPA (United States Environmental Protection Agency) ha stabilito per i nitrati nell'acqua potabile un livello massimo di sostanza inquinante pari a 10 mg/L di N (che, attenzione, corrispondono a 44 mg/L di NO3, poco meno rispetto al limite legislativo italiano), mentre la normativa precedente all’attuale decreto suggeriva un valore guida di 5 mg/L (22 mg/L di NO3). I limiti normativi cautelano specialmente i neonati che sono ancora sprovvisti dell'enzima necessario a compensare gli effetti di un’eccessiva ingestione di nitrati e che possono sviluppare una particolare malattia del sangue conosciuta con il nome di metaemoglobinemia, dovuta principalmente alla trasformazione batterica di nitrati in nitriti, i quali sono tossici e provocano un trasporto insufficiente di ossigeno nel flusso sanguigno (cianosi).

Il contenuto "naturale" di nitrati nell'acqua è di solito molto esiguo e quindi contenuti elevati sono in genere il risultato di una modificazione dell'ambiente indotta dall'uomo. L’acqua erogata dai nostri acquedotti mediamente si mantiene sui 7 mg/L di NO3, largamente al di sotto del limite di legge di 50 mg/L.

In alcuni comuni, purtroppo, l’acqua erogata raggiunge talvolta anche i 30 mg/L. 

categoria

PARAMETRO

Unità di misura

PROV

MIN

MED

MAX

DST

NUM

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Nitrati

mg/L NO3

TS

6,7

7,5

8,4

0,4

45

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Nitrati

mg/L NO3

GO

<1

8,6

30

4,8

389

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Nitrati

mg/L NO3

UD

<1

5,7

32

5,2

2866

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Nitrati

mg/L NO3

PN

<1

5,4

31,3

4

395

 

Solfati

Valore limite: 250 mg/L

I solfati sono presenti in regione in quantità massime inferiori a 150 mg/L e più basse nell’area Giuliana. Il solfato è uno degli anioni meno tossici; tuttavia, ad elevate concentrazioni (oltre 600 mg/L) può dare effetti lassativi, disidratazione e irritazione gastrointestinale.

categoria

PARAMETRO

Unità di misura

PROV

MIN

MED

MAX

DST

NUM

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Solfati

mg/L SO4

TS

<1

2,9

11

4,8

45

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Solfati

mg/L SO4

GO

5

11,8

87

10,3

390

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Solfati

mg/L SO4

UD

<1

29,6

147

31,3

923

GEN - PARAMETRO INDICATORE

Solfati

mg/L SO4

PN

1

22,6

140

33,5

396

 

Fluoruri

Valore limite: 1,5 mg/L

Nel nostro organismo il fluoro è considerato tra gli oligoelementi, ossia quei sali minerali che, pur presenti solo in piccole quantità, svolgono funzioni biologiche importanti. Nelle acque potabili il Fluoro è presente sotto forma di composti (Fluoruri). Il fluoro ha una azione preventiva sulla carie dentale. Nel contempo, l'eccesso di fluoro ha un riconosciuto impatto negativo sui tessuti duri dell'organismo. I nostri acquedotti erogano acque con contenuti di fluoro bassissimi.

categoria

PARAMETRO

Unità di misura

PROV

MIN

MED

MAX

DST

NUM

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Fluoruro

mg/L

TS

<0,1

<0,1

<0,1

 

1

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Fluoruro

mg/L

GO

<0,1

<0,1

0,5

0,1

170

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Fluoruro

mg/L

UD

<0,1

<0,1

<0,1

0

2

GEN - PARAMETRI CHIMICI

Fluoruro

mg/L

PN

<0,1

<0,1

V

0

45

 



ultimo aggiornamento: giovedì 28 marzo 2013