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FAQ - le domande più frequenti

 

L'acqua dell’acquedotto necessita di ulteriori trattamenti?

Se non in casi molto particolari è sconsigliabile vivamente intervenire sulla composizione delle acque di acquedotto, in quanto sono in possesso dei requisiti di potabilità verificati da numerose analisi di laboratorio e per questo non necessitano di ulteriori trattamenti, che potrebbero invece peggiorarne le caratteristiche.

  • La riduzione del contenuto di sali applicato alle acque dei nostri acquedotti, già poco saline (dato il loro basso residuo fisso) e che si potrebbero definire oligominerali sulla base della classificazione delle acque minerali, ne peggiora le caratteristiche.
  • Può accadere che l’acqua trattata risulti eccessivamente dolce, cioè povera di ioni calcio e magnesio, e per contro il contenuto di sodio sia maggiore; inoltre è difficile mantenere in buona efficienza queste apparecchiature e sull’acqua trattata spesso non si fanno controlli di qualità.
  • L’abbassamento della durezza, connessa al contenuto di calcio e magnesio è generalmente utile agli elettrodomestici (lavastoviglie, lavatrici ecc.), ma non all’organismo umano. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha dichiarato l’effetto benefico di calcio e magnesio come protettori della malattie cardiovascolari. Il valore consigliato dal D.Lgs. 31/2001 per le acque potabili 15 – 50 °F (grado francese) (equivalente a 60-200 mg/L di Calcio).

(Vedi anche effetti della durezza).

 

Eccessivo sapore/odore cloro? Cosa fare?

Nel caso in cui si voglia intervenire su acque che presentano un eccessivo odore di cloro è spesso sufficiente lasciare l'acqua del rubinetto a riposare in una caraffa o in un contenitore aperto, poiché il cloro ed i derivati organici volatili (VOCS - trialometani) tendono ad evaporare velocemente.

 

Quanto costa l’acqua del rubinetto?

L’acqua di rubinetto può costare dalle 100 alle 1000 volte in meno rispetto all’acqua minerale una volta imbottigliata, distribuita e pubblicizzata. In Italia il consumo di acqua minerale è elevato, nonostante l’alta qualità dell’acqua distribuita direttamente nelle nostre case, che proviene da falde sotterranee ed è soggetta a frequenti e severi controlli. Bisogna tener conto anche dell'inquinamento legato al trasporto, ai rifiuti generati, allo spreco di risorse ambientali ed energetiche.

 

Fino a che punto risponde il gestore per l'acqua erogata?

Il gestore risponde della qualità erogata sino al contatore. Talvolta capita di aprire il rubinetto e vedere l'acqua giallognola. La causa può essere legata a temporanei lavori sulla linea della rete acquedottistica. Il problema normalmente si risolve lasciando scorrere l'acqua del rubinetto finché ritorna limpida. Se però ciò non accade il motivo potrebbe essere dovuto alle tubazioni dell'immobile.



ultimo aggiornamento: venerdì 17 gennaio 2020