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Caratteristiche Oceanografiche del Golfo di Trieste nel gennaio 2017 - analisi dei valori registrati

24/01/2017

Dall’analisi dei valori in continuo registrati dagli strumenti oceanografici posti sulla Boa "VIDA" gestita dal NIB-MBS di Piran (Slovenia) e dalla velocità del vento misurata nella stazione di Fossalon di Grado (OSMER-Meteo FVG) è possibile individuare la probabile formazione delle acque marine ad elevata densità ed il loro movimento dalla costa occidentale a quella orientale del golfo.

In particolare, il forte evento di Bora del 18/01 ha provocato l’ingressione nel golfo di acque ad elevata salinità che aumentano la loro densità per raffreddamento, soprattutto nell’area costiera occidentale del golfo.

Nella mattinata del 19/01 si osserva un repentino decremento del vento di Bora e conseguentemente le acque superficiali, non subendo più il trasposto lungo la costa occidentale e destabilizzate per effetto della elevata densità, tendono, invece, a muoversi scivolando e affondando in prossimità del fondale marino verso la parte centro orientale del bacino.

Il forte e impulsivo decremento di temperatura registrato, nel tardo pomeriggio del 19/01, nelle acque di fondo della boa "VIDA" associato allo scostamento tra i valori di temperatura superficiale e quelli di fondo, potrebbe indicare il processo descritto.

Successivamente, il rinnovarsi della Bora ha provocato un rimescolamento delle masse d’acqua ed una nuova ingressione nel golfo di acque a salinità superiore a 38.5.

Una situazione analoga, ma meno intensa, è possibile osservarla tra il 22 e 23 gennaio.

Dal periodo di decremento della Bora e la registrazione delle basse temperature in prossimità del fondale sloveno trascorrono circa 10 ore; ciò indicherebbe una velocità di spostamento delle masse d’acqua di circa 50 cm/s.

Tali osservazioni sono state in parte confermate dai dati oceanografici registrati nello strato superficiale da ISMAR-CNR con i sensori posti sulla Meda "Paloma" sita nell’area centrale del golfo di Trieste.