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Rete di monitoraggio

monitoraggioNella Regione Friuli Venezia Giulia la rete di monitoraggio comprende 66 punti di campionamento, corrispondenti a 66 acque destinate alla balneazione, così ripartiti:

• 55 in mare lungo la costa;
• 2 nella laguna di Grado
• 2 nel lago di Cavazzo;
• 2 nel lago di Sauris;
• 1 nel fiume Natisone;
• 1 nel fiume Tagliamento;
• 2 nel torrente Meduna;
• 1 nel torrente Arzino.

 

Elenco aree di balneazione


 

Dalla stagione balneare 2010, in seguito all’entrata in vigore del D. M. del 30 marzo 2010 (G.U. del 24 maggio 2010 S.O. 97), di attuazione del D.Lgs 116 del 30 maggio 2008, i controlli previsti a carico delle Regioni ed effettuati dalle Agenzie Regionali per l’Ambiente sono finalizzati a conservare, proteggere e migliorare la qualità dell'ambiente e di proteggere la salute umana per una maggiore tutela dei bagnanti.

I controlli previsti riguardano i parametri microbiologici di derivazione fecale quali Escherichia coli ed Enterococchi intestinali e nel caso in cui dai profili delle acque di balneazioni emerga una tendenza alla proliferazione di cianobatteri, macroalghe o fitoplancton marino sono previste delle indagini specifiche per determinarne il grado di accettabilità e i rischi per la salute.


I requisiti della qualità delle acque di balneazione devono fare riferimento ai valori limite stabiliti dal D.M. 30 marzo 2010:

Valori limite per un singolo campione

Parametri

Corpo idrico

Valore

Enterococchi intestinali

Acque marine

200n*/100 ml

Acque interne

500n*/100 ml

Escherichia coli

Acque marine

500n*/100 ml

Acque interne

1000n*/100 ml

E. coli *n= UFC (unità formanti colonia) ISO 9308-1
E. coli *n= MPN (numero più probabile) ISO 9308-3,COLILERT-18/QUANTY TRAY
Enterococchi intestinali *n= UFC (unità formanti colonia) ISO 7899-2
Enterococchi intestinali *n= MPN (numero più probabile) ISO 7899-1,ENTEROLERT E/QUANTY TRAY

Se i dati del monitoraggio evidenziano un superamento dei suddetti valori limite sono attivate le azioni di gestione che riguardano l’interdizione temporanea alla balneazione dell’area in esame e l’attivazione di un controllo aggiuntivo entro le 72 ore per verificare se si tratta di inquinamento di breve durata.

In caso di esito favorevole dell’analisi l’area interdetta sarà riaperta, dopo un ulteriore controllo aggiuntivo prelevato 7 giorni dopo la conclusione dell’inquinamento di breve durata, a conferma della conclusione dell’evento sfavorevole.

In caso di esito sfavorevole dell’analisi dopo 72 ore, l’area resterà vietata alla balneazione fino a quando l’analisi non sarà favorevole.



ultimo aggiornamento: lunedì 08 maggio 2017