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Normativa

 

Europea

Direttiva 2006/7/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 febbraio 2006.

Tale direttiva entra in vigore il 24 marzo 2006 e abroga la precedente Direttiva 76/160/CEE in merito alla gestione della qualità delle acque di balneazione.

Dal 2010 i monitoraggi subiscono svariati cambiamenti e innovazioni in ragione dell'aggiornamento legislativo.

 

Nazionale

D.Lgs 30 maggio 2008 n. 116 recepisce la Direttiva 2006/7/CE ed è reso applicabile dalla emanazione del successivo Decreto Ministeriale del 30 marzo 2010 (G.U. del 24 maggio 2010 S.O. 97)

ASPETTI INNOVATIVI

Diversi sono gli aggiornamenti introdotti dalla nuova normativa, rispetto alla precedente (D.P.R. 470/82), in particolare:

  • la determinazione di soli 2 parametri microbiologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali;

 

  • la frequenza di campionamento mensile nell’arco della stagione balneare secondo un calendario prestabilito;

 

  • il campionamento effettuato non oltre i 4 giorni successivi la data stabilita;

 

  • il punto di monitoraggio fissato all’interno di ciascuna acqua di balneazione dove si prevede ci sia “il più elevato rischio di inquinamento o maggior flusso di bagnanti”;

 

  • la definizione dei profili delle acque di balneazione (entro primavera 2011);

 

  • la classificazione delle acque sulla base degli esiti di quattro anni di monitoraggio, secondo la scala di qualità: “scarsa, sufficiente, buona e eccellente” (a regime entro il 2015);

 

  • la regolamentazione degli episodi caratterizzati da “inquinamento di breve durata” o da “situazioni anomale”;

 

  • informazioni al pubblico;

 

 



ultimo aggiornamento: martedì 14 aprile 2015