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Andamento ed evoluzione dei livelli di inquinamento

La contaminazione delle acque sotterranee deriva dalle fonti di pressioni antropiche, sostanzialmente di natura agricola e industriale. La percolazione nelle acque sotterranee è il destino naturale dello spandimento diffuso/puntuale nel suolo/sottosuolo. L’impatto è costituito dall’alterazione della qualità chimica delle acque sotterranee, tale a volte da inibirne o limitarne gli usi legittimi. Il lento processo di rinnovamento di tale acque (in genere proporzionale alla profondità delle stesse), unito alla modifica quali-quantitativa delle fonti di pressione, viene testimoniato dai risultati del monitoraggio periodico.

La valutazione chimica delle acque sotterranee prelevate attraverso pozzi freatici o artesiani di soggetti pubblici e privati, riferita alla presenza di nitrati e di prodotti fitosanitari descrive una situazione di buono stato di qualità nelle aree montane e pedemontane, mentre decresce nelle aree di pianura.

Il D.Lgs 30/09, all’art.5 c.1 “Individuazione di tendenze significative e durature all’aumento delle concentrazioni di inquinanti  e determinazioni dei punti di partenza per le inversioni di tendenza”, prevede che siano individuate tutte le tendenze significative e durature all'aumento delle concentrazioni di inquinanti, gruppi di inquinanti e indicatori di inquinamento rilevate nei corpi o gruppi di corpi idrici sotterranei che sono stati identificati come a rischio.

L’identificazione dei trend crescenti deve essere fatta con un anticipo sufficiente a consentire l'attuazione di misure intese a prevenire, o quanto meno ridurre per quanto possibile, cambiamenti significativi della qualità delle acque sotterranee dannosi per l'ambiente.

Dove è stato individuato un trend significativo all’aumento è necessario invertirne la tendenza, e ciò va fatto attraverso i programmi di misure.

Le metodologie adottate per l’individuazione dei trend sono le stesse utilizzate nel precedente piano di gestione: il test non parametrico Mann-Kendall per l’analisi dei trend alla scala di singolo punto di monitoraggio, la media ponderata per l’analisi a scala di corpo idrico.

Per l’analisi dei trend alla scala di singolo punto di monitoraggio è stato utilizzato il test non parametrico Mann-Kendall (Mann, 1945; Kendall, 1975) con livello di confidenza del 95%.

I valori considerati nelle serie storiche rappresentano il valore medio annuo di concentrazione. La valutazione dei trend è stata eseguita sulle stazioni di falda freatica non solo appartenenti ai corpi idrici a rischio, ma anche su quelle contigue con serie storiche significative. E’ stato inoltre verificato l’andamento su alcuni corpi idrici artesiani oggetto di pressione antropica.

Nitrati

Riguardo al parametro “nitrati”, le stazioni di monitoraggio dispongono di serie storiche variabili (alcune di esse anche ventennali), sono pertanto stati valutati tutti i dati di concentrazione disponibili, prendendo però in considerazione, per corpo idrico, le serie storiche congruenti riferite al periodo di monitoraggio contemplante il maggior numero di stazioni.

La situazione che emerge evidenzia una situazione di maggior inquinamento, con valori spesso prossimi al limite di legge, nei corpi idrici caratterizzati da minor presenza di deflusso sotterraneo, mentre quelli condizionati dall’influenza di potenti sub-alvei (Tagliamento, Isonzo e, secondariamente, Torre) presentano valori decisamente più bassi, dovuti pertanto non ad un minor apporto di nutrienti, ma ad una maggiore diluizione degli stessi in acquiferi più ricchi (vedi Fig. 7)

La concentrazione media annua per ciascuna stazione è calcolata come media aritmetica; le serie medie così ottenute sono state analizzate con il test non parametrico di Mann-Kendall per individuare i trend significativi dal punto di vista statistico. Sono stati considerati gli andamenti del parametro nitrati nelle stazioni dei corpi idrici considerati a rischio, inoltre è stata estesa la valutazione del trend anche in alcuni corpi freatici non a rischio contigui ai precedenti.

Risultano 10 stazioni con trend crescente statisticamente significativo , afferenti a 6 corpi idrici diversi.

Le serie di valori analitici delle singole stazioni afferenti ai medesimi corpi idrici sono state normalizzate secondo le serie storiche più frequenti e mediate; le serie risultanti sono state nuovamente sottoposte al test MKT, in modo da ottenere un andamento a scala di corpo idrico. Per le serie di valori analitici considerate nessuno dei 6 corpi idrici che presentavano stazioni con trend crescenti mostra un trend peggiorativo statisticamente significativo (vedi Figg. 8 e 9)

 

Figura 7 -Nitrati - Elaborazione spaziale del valore medio di concentrazione misurato nelle stazioni monitorate

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Figura 8 - Nitrati - trend concentrazioni nelle stazioni di Alta pianura

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Figura 9 - Nitrati - trend concentrazioni nelle stazioni con falda artesiana

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ultimo aggiornamento: giovedì 09 febbraio 2017