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Caratteristiche idrologiche delle acque marino costiere

 

Il mare dei mese scorso, monitoraggio del 10, 11 e 12 marzo 2015

Nel mese di marzo il mare del Golfo di Trieste, monitorato nei giorni 10, 11 e 12 si presentava come riportato di seguito:

Vedi i dati idrologici

Vedi i valori medi superficiali zona A, B, C e climatologia 
 

  • Temperatura
- il parametro, nello strato superficiale dell'area B e C, incrementa di circa 1.2°C rispetto al campionamento di febbraio mentre rimane costante nell'area A. Considerando, invece, l'intero bacino si registra, rispetto a febbraio, un leggero  incremento pari a 0.4°C. La distribuzione della temperatura superficiale varia da un minimo di 8.3°C, registrato nell'area antistante la bocca lagunare di Primero, ad un massimo di 10.3°C, misurato della zona più esterna del golfo (St. I585);
- e' evidente un'area al largo, sita tra Lignano e Grado, in cui la colonna d'acqua presenta temperature più elevate probabilmente associate a masse d'acqua provenienti dall'Adriatico centrale;
- la colonna d'acqua si può considerare ancora termicamente omogenea nelle stazioni site nell'area centro-orientale e più esterna del golfo. Nello strato superficiale nell'area più occidentale è osservabile un leggero incremento del parametro;
- si attenua ulteriormente il confronto del parametro con il valore medio della serie storica (1998-2014). Infatti, l'incremento si riduce a 0.5°C, rispetto ai 2.0°C di dicembre 2014, ai 1.3°C di gennaio 2015 e ai 0.9°C di febbraio;
 - in prossimità del fondale marino la temperatura si può considerare omogena in tutto il golfo variando da 8.7°C a 10.1°C, i valori più elevati caratterizzano l'area sopra descritta compresa tra Lignano e Grado.
  • Salinità

- rispetto al monitoraggio di febbraio non si osservano variabilità nel parametro che rimane praticamente costante a causa dell'assenza di forti apporti fluviali;
- lo strato superficiale diluito ha uno spessore inferiore ad 1.0m e caratterizza, principalmente, l'area occidentale del bacino, al largo e lungo la costa orientale la salinità incrementa a valori superiori a 37.5 psu;
- valori massimi, pari a 37.8 psu, si registrano in prossimità del fondale marino nell'area posta al largo tra Lignano e Grado probabilmente affetta da ingressioni di masse d'acqua provenienti dall'Adriatico centrale;
- il valore medio è paragonabile a quello calcolato per la serie storica (1998-2014);

  • Ossigeno disciolto

- il parametro, nello strato superficiale, ha un valore compreso tra 94.7% (St. CA311)e 117.9% (St. G242) di saturazione. In generale è in saturazione o leggera sovrasaturazione nelle acque occidentali e in quelle al largo mentre è in leggera sottosaturazione nell'area centro-orientale del golfo. Il suo valore medio superficiale è paragonabile sia a quello calcolato per febbraio che a quello evidenziato dalla serie storica 2006-14;
- in prossimità del fondale marino il parametro presenta una distribuzione simile a quella evidenziata per lo strato superficiale, con minimi e massimi compresi rispettivamente tra 95.0% e 118.0% di saturazione.

  • Clorofilla a

- il parametro, nello strato superficiale, mantiene concentrazioni basse, è comunque osservabile un leggero incremento del valore medio pari a 0.13 µg/L rispetto ai valori di febbraio;
- in prossimità del fondale marino la concentrazione media è di 1.2 µg/L con massimi di 1.8-1.9 µg/L nell'area centro-orientale del bacino, rispetto a febbraio l'incremento medio del parametro è di 0.51 µg/L;
- in generale, un incremento del parametro si registra negli strati d'acqua subsuperficiali e prossimi al fondale marino. 

  • Organismi marini
-  è stata osservata la presenza di meduse appartenenti alle specie:  Aurelia auritaRhizostoma pulmo e al genere Aequorea. Tali organismi hanno caratterizzato soprattutto le acque dell'area orientale del golfo sia in singoli individui che, per la Aurelia aurita, in sciami costituiti da pochi esemplari (3-5 esemplari). Le meduse del genere Aequorea sono, nel golfo di Trieste, generalmernte più rare rispetto alle altre due specie e presentano la peculiarità di emettere lampi di luce violacea se sottoposte ad uno stimolo pressorio. 
- le osservazioni con telecamera subacquea della colonna d'acqua hanno evidenziato la presenza di organismi gelatinosi appartenenti al phylum Ctenophora. Gli organismi presentavano dimensione inferiore a 1 cm e forma sferica. E' importante evidenziare che gli Ctenophori non sono urticanti come le meduse in quanto i loro tentacoli e filamenti secondari sono muniti solamente di cellule adesive (colloblasti) con cui catturano le loro prede, cioè piccoli organismi planctonici. Ricercatori dell'OGS-Trieste hanno individuato, a fine marzo, la presenza nel golfo della specie Leucothea multicornis, Ctenophoro che può raggiungere dimensioni superiori a 10 cm.
  • Rumore subacqueo

- per entrambe le frequenze monitorate (63 Hz e 125 Hz), seppur con valori diversi, è possibile osservare una distribuzione spaziale delle  intensità abbastanza simile;
- un’ampia zona di basse intensità, infatti, caratterizza la parte orientale del golfo, da Punta Sdobba fino a centro golfo, con un aumento pressoché costante verso le zone costiere, il largo e verso Occidente, qui si nota un decremento del rumore subacqueo nella zona antistante Porto Buso, ed un nuovo aumento, con valori medio alti, davanti a Punta Tagliamento;
- i massimi si riscontrano in prossimità dell’ ingresso del porto di Monfalcone, con valori ci circa 120 dB rilevati in concomitanza al passaggio di rimorchiatori trainanti chiatte di carbone, e al largo della zona di Lignano;
- confrontando i valori registrati in questo mese con quelli della serie storica delle tre zone monitorate, non si sono rilevate importanti differenze; i 63 Hz diminuiscono di circa 5 dB rispetto ai valori medi, mentre i 125 Hz aumentano di pari intensità. Nel dettaglio, per i 63 Hz l’abbassamento è più evidente nella zona al largo, con valori di circa 10 dB più bassi rispetto alla serie storica; per i 125 Hz, al contrario, l’incremento è più marcato nella zona costiera orientale ed occidentale.  

grafici strato superficialegrafici strato di fondo
button ts

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button oc

 

rumore subacqueo

 

Sezione

 

Temperatura button

Elaborazione grafica tramite "Ocean Data View" (Schlitzer, R., Ocean Data View, http://odv.awi.de, 2012); "Grapher" (Golden Software)

Info: massimo.celio@arpa.fvg.it; antonio.codarin@arpa.fvg.it

 

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Il mare di domani

Previsioni parametri oceanografici - INGV-CMCC

Previsioni dell'altezza dell'onda - città di Venezia

Previsioni maree - città di Venezia

Maree astronomiche - Università degli Studi di Trieste

DMG - Università degli Studi di Trieste



ultimo aggiornamento: lunedì 30 marzo 2015