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Caratteristiche idrologiche delle acque marino costiere

 

Il mare del mese scorso, monitoraggio dell'11, 12 e 13 maggio 2015

Nel mese di maggio il mare del Golfo di Trieste, monitorato nei giorni 11, 12 e 13 si presentava come riportato di seguito:

Vedi i dati idrologici

Vedi i valori medi superficiali zona A, B, C e climatologia 
 

  • Temperatura
- nello strato superficiale delle tre aree (ABC),  il parametro, rispetto al campionamento di aprile, presenta un incremento medio di 5.3°C; considerando, invece, l'intero bacino l'incremento termico è pari a 3.6°C.
La distribuzione della temperatura superficiale varia da un minimo di 18.69°C, registrato nell'area della costiera triestina e nella Baia di Panzano, ad un massimo di 20.84°C, misurato nella zona costiera tra Grado e Lignano. Tale incremento termico delle masse d'acqua costiere è tipico del periodo primaverile-estivo;
 - si intensifica ulteriormrnte la stratificazione termica superficie-fondo della colonna d'acqua, che presenta un massimo gradiente termico di 7.7°C nelle stazioni site nell'area centro-orientale del golfo (St. C424);
 - il confronto del parametro con il valore medio della serie storica (1998-2014) presenta un incremento minore rispetto a quello individuato per aprile (1.2°C). La temperatura media di maggio 2015 è di 16.1°C quella della serie storica e di 15.8°C indicando un incremento di 0.3°C;
 - in prossimità del fondale marino è osservabile un gradiente termico negativo dall'area occidentale meno profonda a quella centro-orientale a maggiore profondità. La temperatura varia tra 14.1-19.7°C della costa occidentale a 13.6°C di quella orientale. In particolare si nota un nucleo di acqua fredda posto al centro del bacino con temperatura di 12.47°C
  • Salinità

- rispetto al monitoraggio di aprile si osserva, nello strato superficiale, un ulteriore leggero decremento del parametro indicante una diluizione del bacino per effetto di un debole incremento degli apporti fluviali, probabilmente da associare allo scioglimento del manto nevoso dell'arco alpino;
- lo strato superficiale diluito ha uno spessore di circa 2.0m e caratterizza, principalmente, l'area occidentale del bacino, al largo e lungo la costa orientale la salinità incrementa a valori superiori a 37.5 psu;
- valori massimi, pari a 37.7 psu, si registrano in prossimità del fondale marino nell'area centro-orientale (slovena) più esterna del bacino, in tale area le ingressioni di masse d'acqua più salata provenienti dall'Adriatico centrale si presentano più marcate rispetto alla costa occidentale;
- il valore medio è leggermente inferiore (0.5 psu) rispetto a quello calcolato per la serie storica (1998-2014);

  • Ossigeno disciolto

- il parametro, nello strato superficiale, ha un valore compreso tra 103.2% (St. CE152) e 116.1% (St. CE131) di saturazione. In generale, lo strato superficiale di tutto il bacino è in sovrasaturazione con un valore medio di 110.8% di saturazione, tale valore è leggermente superiore a quello evidenziato dalla serie storica 2006-14;
- nel bacino si osserva la presenza di uno strato d'acqua subsuperficiale compreso tra -8m e -13m di profondità in cui la concentrazione di ossigeno disciolto è compresa tra 120 e 127% di saturazione. Tale strato, probabilmente, presenta una elevata attività di fotosintesi associata sia alla presenza di fitoplancton che ad una adeguata irradianza solare PAR (radiazione fotosinteticamente attiva: 400-700 nm), compresa tra 50 e 550 μmoli/m2/s;
- in prossimità del fondale marino il parametro si presenta in sovrasaturazione nell'area costiera occidentale, soprattutto in prossimità della foce del fiume Isonzo e delle Bocche di Primero mentre è in saturazione nell'area orientale del golfo. E' presente un nucleo in sottosaturazione (85-90 % di saturazione) sito nell'area centrale del golfo in corrispondenza della massa d'acqua a minore temperatura.

  • Clorofilla a

- il parametro, nello strato superficiale mantiene concentrazioni basse (valore medio pari a 0.56 µg/L) ed i valori sono paragonabili a quelli misurati aprile;
- in prossimità del fondale marino la concentrazione media è di 2.1 µg/L in presenza di una irradianza PAR media del 5.2% rispetto alla PAR superficiale. In questo strato, i valori massimi di 3.8 µg/L sono misurati nelle acque costiere slovene (St. K). Il parametro incrementa rispetto ai valori registrati in aprile.
- concentrazioni medie di 2.8±0.8 µg/L caratterizzano le masse d'acqua comprese tra -15m e -18m site nell'area centro-orientale del golfo in corrispondenza di una irradianza PAR media di 2.7%, questi valori di clorofilla a sono probabilmente in relazione con i valori di ossigeno disciolto in sovrassaturazione.
- i valori osservati nel monitoraggio sono paragonabili a quelli evidenziati dalla serie storica 2006-14

  • Organismi marini e aggregati gelatinosi
-  permane la presenza di meduse appartenenti alle specie Rhizostoma pulmo ed Aurelia aurita, quest'ultima in fase senescente.  Rhizostoma pulmo caratterizza soprattutto le acque della costiera triestina e la Baia di Panzano, mentre Aurelia aurita è maggiormente presente in piccoli sciami nell'area centro-occidentale del golfo;
- diminuisce considerevolmente la presenza della medusa urticante Chrysaora osservata ad aprile ed inizio maggio;
- il 2 giugno il Dr. Giuseppe Pessa ha osservato una medusa della specie Drymonema dalmatinum che nuotava nella colonna d'acqua alla profondità di 15.5m in prossimità di una "tegnùa" posta a circa 4 km al largo di Caorle. Un esemplare di tale medusa era stato già osservato ad inizio giugno 2014 tra Muggia (TS) e Pirano (SLO) e presso una "trezza" al largo della Laguna di Grado e Marano. Indicazioni sulla sua ecologia sono reperibili al seguente link: http://www.blublog.net/?p=2483;
- Squalo martello  osservato nelle acque lagunari di Marano Lagunare, articolo riportato su "Il Messaggero";
- le osservazioni con telecamera subacquea della colonna d'acqua non hanno più evidenziato la presenza degli organismi gelatinosi appartenenti al phylum Ctenophora osservati nei monitoraggi di marzo e aprile. Sono stati individuati aggregati gelatinosi in forma di neve marina costituita da fiocchi millimetrici e piccoli filamenti (<10 cm) con densità da rada a media interessanti gli strati d'acqua compresi tra -5m e -20m, inoltre a -15m incrementava la torbidità dell'acqua
- il fondale marino si presentava nella norma.
  • Rumore subacqueo 

- un’area ad intensità medio-elevata (100-120 dB) interessa la Baia di Panzano e la parte orientale del golfo, in maniera più evidente per i 125 Hz; per questa frequenza, tuttavia, tali valori sono in linea con quelli medi dell’ultimo triennio; al contrario, nella zona costiera occidentale l’intensità media supera di circa 10 dB quelli della serie storica;
- per i 63 Hz non sono riscontrate evidenti variazioni rispetto al periodo 2012-2015, sia considerando le singole zone che l’area monitorata nella sua globalità, nella quale si riscontrano valori inferiori a circa 5 dB rispetto ai dati triennali;
- la parte centrale del golfo, nella zona antistante Grado, è caratterizzata, come il mese precedente, dai livelli più bassi misurati nelle due frequenze di interesse.

 

I GRAFICI relativi ai parametri: temperatura, salinità, densità, ossigeno disciolto e clorofilla a
sono stati prodotti utilizzando anche le misure effettuate dall'Istituto:

MARINE BIOLOGY STATION DI PIRAN - SLOVENIA

 

grafici strato superficialegrafici strato di fondo
button ts

button oc

button oc

 

rumore subacqueo

 

Sezione

 

Temperatura button

Elaborazione grafica tramite "Ocean Data View" (Schlitzer, R., Ocean Data View, http://odv.awi.de, 2012); "Grapher" (Golden Software)

Info: massimo.celio@arpa.fvg.it; antonio.codarin@arpa.fvg.it

 

Archivio dei bollettini precedenti 

 

Il mare di oggi

 

Il mare di domani

Previsioni parametri oceanografici - INGV-CMCC

Previsioni dell'altezza dell'onda - città di Venezia

Previsioni maree - città di Venezia

Maree astronomiche - Università degli Studi di Trieste

DMG - Università degli Studi di Trieste



ultimo aggiornamento: lunedì 29 giugno 2015