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Il concorso “Virtualmente”

virtualmenteSi è recentemente concluso il concorso “Virtualmente” organizzato dal Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale di Arpa FVG dedicato al ciclo di vita delle strumentazioni elettroniche che ha impegnato le scuole secondarie di primo e secondo grado del Friuli Venezia Giulia, nell’anno scolastico 2015/2016.


“Virtualmente” è stata l’occasione per approfondire, riflettere e rielaborare la complessità del fenomeno high-tech e delle molte tematiche, implicazioni e criticità ad esso connesse, come ad esempio le ingiustizie sociali e ambientali legate all’estrazione del Coltan, il rispetto dei diritti dei lavoratori e il problema dell’obsolescenza programmata, la problematica dell’inquinamento elettromagnetico e il corretto utilizzo degli strumenti cellulari, senza dimenticare il fenomeno crescente delle cosiddette tecnodipendenze, fino alla fase di recupero delle componenti preziose e allo smaltimento dei rifiuti elettronici.

 

 Il concorso si è articolato in diverse fasi

 

Scelta dei laboratori didattici

Arpa FVG ha selezionato una serie di laboratori didattici, proposti da diversi soggetti educativi attivi in regione, per approfondire le tematiche del concorso. I laboratori sono stati messi a disposizione a titolo gratuito, delle classi partecipanti. Le classi hanno quindi inviato un’idea progettuale e richiesto un laboratorio didattico

 

Giornata formativa

Il 29 giugno 2015, Arpa FVG ha organizzato una giornata formativa per gli operatori dei soggetti educativi che hanno realizzato i laboratori nelle classi.
Sono intervenuti in quell’occasione:

  • Gianluca Lemma di ACCRI Trieste – “Dall’estrazione delle risorse all’obsolescenza programmata”
  • Chiara Montefusco di ARPA FVG – “Inquinamento elettromagnetico e corretto utilizzo degli strumenti cellulari”
  • Alessandro Vegliach Psicoterapeuta dell’A.S.S. 1 Triestina – “Tecno-dipendenza”
  • Beatrice Miorini di ARPA FVG – “Dall’utilizzo ai rifiuti elettronici”

I video dei quattro interventi della giornata si possono vedere a questa pagina.

 

Selezione dei vincitori

Arpa FVG ha poi selezionato i progetti delle classi partecipanti al concorso sulla base dei seguenti criteri:

  • contributo di sostenibilità, il contributo del progetto nel favorire e promuovere la sostenibilità in una o più delle sue forme: ambientale, economica o sociale;
  • originalità, la novità e singolarità dell’elaborato, anche da un punto di vista creativo;
  • replicabilità, l’attitudine dell’elaborato ad essere agevolmente replicato o utilizzato, anche in funzione della sua finalità;
  • utilità, l’utilità dell’elaborato, tenuto conto della sua adeguatezza nel far fronte alle finalità del concorso.

50 sono state le classi che hanno partecipato a “Virtualmente” e ne sono state premiate in totale 7, 3 per la categoria “Scuola Secondaria di Secondo Grado” e 4 (due classi al terzo posto a pari merito) per la categoria “Scuola Secondaria di Primo Grado”.

È importante sottolineare l’elevata qualità degli elaborati selezionati (video, e-book, giochi da tavolo, progetti formativi, campagne promozionali, ecc.), sia dal punto di vista tecnico/artistico, che dal punto di vista dei contenuti. I ragazzi hanno dato prova di aver approfondito l’argomento e di aver raggiunto un elevato grado di consapevolezza anche dei risvolti sociali e dei diritti umani legati al mercato dell’hightech.

Qui si possono vedere i progetti vincitori.

 

Premiazioni

Le premiazioni si sono svolte 19 maggio 2016 a Udine all’Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia, alla presenza dell’Assessore all'ambiente ed energia Sara Vito.

Sono state premiate le classi vincitrici e presentati i relativi progetti che con ingegno, fantasia, sensibilità e molto impegno da parte dei ragazzi, hanno rappresentato le diverse problematiche che si celano dietro l’utilizzo di apparecchi come smartphone e tablet.

Gli ospiti d’eccezione della mattinata sono stati John Mpaliza, attivista di origini congolesi da anni impegnato nel far conoscere l’impatto sociale e ambientale sulla popolazione congolese causato dell’estrazione di minerali preziosi e il fotografo Stefano Stranges che ha raccontato il suo viaggio in Congo che ha portato alla realizzazione del suo ultimo reportage sulle miniere di coltan “Vittime della nostra ricchezza“.

I due ospiti hanno raccontato la drammatica situazione che si vive in Congo, paese dal quale proviene la maggior parte del coltan usato per produrre apparecchi elettronici (telefoni, tablet…): violazione sistematica dei diritti umani, sfruttamento incontrollato dell’ambiente, povertà.

L’importante testimonianza di Mpaliza e di Stranges è stata molto apprezzata dai ragazzi che hanno avuto l’occasione di conoscere dei veri esempi di coraggio e di impegno civile.



ultimo aggiornamento: martedì 28 giugno 2016