sei in: home page » LaREA » Usare ma non farsi usare Stampa

Usare ma non farsi usare

usareCosa s'intende per inquinamento elettromagnetico? Quali sono le possibili sorgenti d'inquinamento sul territorio e a casa nostra? Come funziona la rete cellulare? Quali sono i principali rischi per la nostra salute? Come utilizzare in modo corretto cellulari, smartphone e tablet? A queste e ad altre domande cerca di rispondere "Usare ma non farsi usare, il corretto utilizzo di smartphone, cellulari e tablet", un progetto di sensibilizzazione rivolto alla popolazione, nato dalla collaborazione tra il Laboratorio regionale di educazione ambientale (LaREA) e il settore Protezione dall’inquinamento elettromagnetico che in Arpa FVG si occupa di radiazioni non ionizzanti.

Un progetto importante che ha coinvolto moltissimi studenti per la realizzazione e diffusione di video e fotografie sul tema dell'utilizzo consapevole dei cellulari.

La prima fase del lavoro è stata la ricerca di contenuti scientifici, grazie alla collaborazione con gli esperti di Arpa, con particolare attenzione ai seguenti aspetti: il concetto di inquinamento invisibile, la radiazione elettromagnetica come trasporto di energia, le tipologie di sorgenti inquinanti sul territorio e a casa nostra, il funzionamento della rete cellulare e i possibili rischi per la salute.

In particolare, per gli aspetti legati alla salute e alla prevenzione, è stata intrapresa un’attività di confronto e aggiornamento continuo con il medico del lavoro Emma Bagnato che da tempo studia la possibile interazione tra radiazioni elettromagnetiche e salute (sia a livello fisico che psicologico), inoltre sono state contattate le Aziende Sanitarie locali per ulteriori sviluppi progettuali (come il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 della Regione Friuli Venezia Giulia).

In una seconda fase del progetto, sono stati scelti gli strumenti di comunicazione da produrre sul tema dell'inquinamento elettromagnetico e sul corretto utilizzo di cellulari, smartphone e tablet, con l’obiettivo di sensibilizzare il maggior numero di persone, in particolare le fasce più giovani. Sono stati organizzati momenti d’incontro e approfondimento sulla tematica con i cittadini, la scuole, gli educatori, le amministrazioni e sono stati individuati i formati da realizzare (9 spot video, un minidocumentario, un video tutorial, una serie di scatti fotografici e un vademecum pieghevole).

Nello specifico, per quanto riguarda i materiali audiovisivi, in collaborazione con la Rete regionale delle mediateche del Friuli Venezia Giulia, sono stati proposti dei laboratori rivolti agli studenti delle scuole superiori e università, per la produzione di spot audiovisivi e fotografie. Gli studenti, durante i laboratori (della durata di circa 20 ore), hanno scelto un aspetto legato alla tematica ambientale, per sviluppare un’idea e trasformarla in un video (o in scatti fotografici), legando così nozioni tecniche del montaggio audiovisivo (curate da un professionista delle mediateche), all’approfondimento della tematica ambientale (con un operatore del LaREA-Arpa FVG).

Sempre attraverso la collaborazione con le mediateche regionali è stato creato un video tutorial (realizzato dal regista Diego Cenetiempo della mediateca La Cappella Underground di Trieste) diviso in quattro capitoli (1.l’inquinamento elettromagnetico, 2. la rete cellulare, 3. cellulari e salute, 4. il corretto utilizzo in 10 punti) nel quale trovano spazio interviste con esperti, animazioni e un tutorial finale.

A integrare il materiale video è stato ideato un pieghevole stampabile di facile consultazione con dei semplici suggerimenti per il corretto utilizzo degli strumenti cellulari ed è in fase di realizzazione una nuova sezione della mostra “Tutti su per terra”, mostra itinerante del LaREA su vari aspetti ambientali, dedicata proprio alle radiazioni non ionizzanti.

Tutti gli strumenti realizzati sono consultabili al sito www.ea.fvg.it e sono liberamente scaricabili e utilizzabili da associazioni, amministrazioni, scuole e cittadini che volessero impiegarli in progetti di sensibilizzazione.



ultimo aggiornamento: lunedì 13 giugno 2016