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Istituzioni, politiche, reti per l'educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile

logo italiano del DESSL’educazione ambientale ha assunto negli anni un’importanza crescente nel tessuto sociale, culturale e politico di molte nazioni. Organizzazioni governative e non governative riconoscono ai processi educativi un ruolo cardine per l’affermarsi della sostenibilità.

Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’America e, in modo significativo, nei Paesi dove l’ambiente è più a rischio, l’educazione ambientale (sempre più intesa come educazione per i processi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica), viene considerata come la strada maestra su cui costruire azioni concrete per la gestione delle risorse e dei sistemi ambientali, grazie ad un continuo e capillare coinvolgimento della popolazione in tutte le fasce di età.

Vediamo qui di seguito quali sono le principali istituzioni, politiche e reti istituite con l'obiettivo specifico di promuovere e implementare l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità.

 

In Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia l’Amministrazione Regionale ha aderito, sin dal 1997, al Sistema Nazionale INFEA, movendosi su un duplice binario:

  • da un lato ha costituito il Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale (LaREA), che rappresenta il nodo regionale del Sistema INFEA,
  • dall’altro ha realizzato numerosi progetti educativi curati dalle Direzioni competenti (ad esempio la Direzione centrale ambiente e lavori pubblici, la Direzione centrale risorse agricole, naturali e forestali,  la Direzione centrale istruzione, formazione e cultura).

La programmazione delle attività trova nel Documento di Programmazione Regionale il suo strumento di riferimento (l’ultimo è il Documento di Programmazione Regionale 2010/2012 approvato con DGR 1407 del 21.07.2010 ).

All’attività istituzionale si affiancano un vasto numero di proposte ed iniziative provenienti da differenti settori: Enti Locali, Scuole, Associazioni, Cooperative e Società di Servizi, etc. (vedi Educazione ambientale in Friuli Venezia Giulia)

 

In Italia

In Italia, dagli anni '90 del secolo scorso, si è sviluppata una politica di educazione ambientale basata sull’impegno paritario di Stato, Regioni e Province Autonome.

Tale impegno ha dato luogo alla costruzione del Sistema Nazionale INFEA (Informazione Formazione Educazione Ambientale) e alla sottoscrizione di accordi programmatici a livello nazionale e regionale. Fondamentali sono stati i due accordi Stato-Regioni sottoscritti nel 2000 e nel 2007.

Su queste basi, in ogni Regione e Provincia Autonoma si è sviluppata una rete tra soggetti pubblici e privati, in cui l’Amministrazione regionale svolge il ruolo d’indirizzo, coordinamento e promozione nel settore dell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.

L’Amministrazione centrale dello Stato interviene sulla materia attraverso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che nel gennaio 2008 ha firmato un Accordo interministeriale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Nel dicembre 2009 il MIUR e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno emanato le Linee guida per l’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile.

Le Linee guida si propongono di fornire alcuni orientamenti innovativi in materia di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile (EASS) per l’elaborazione dei curricoli da parte degli istituti scolastici e per l’organizzazione delle attività educative e didattiche, al fine di facilitarne un’adozione graduale, progressiva e operativa. 

Al Sistema INFEA si affiancano, spesso in stretta collaborazione, altre Reti che si occupano della relazione tra ambiente, educazione e sostenibilità, come ad esempio il Comitato nazionale del DESS - Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile e le reti delle Agenzie Ambientali, con il Gruppo di lavoro EOS coordinato dal Settore Educazione Ambientale dell’ISPRA, e delle Associazioni Ambientaliste, come nel caso della Legambiente e del WWF.

 

In Europa

L’Unione Europea dedica grande attenzione alla questione ambientale e, soprattutto, alle politiche inerenti l’affermarsi dello sviluppo sostenibile nei singoli Stati .

Diversi organi governativi dell’Unione hanno ribadito la necessità di passare sempre più da politiche di settore a politiche integrate, in quanto la sfida ambientale richiede una visione d’insieme che possa fornire risposte adeguate e coerenti alla complessità dei problemi sul tappeto.

In tale ottica, l’educazione ambientale per la sostenibilità è ritenuta uno strumento fondamentale ed indispensabile. Un esempio significativo è la Strategia per l’educazione per lo sviluppo sostenibile dell'UNECE (Commissione Economica per l’Europa dell’ONU), come contributo al Decennio UNESCO, dove viene rafforzato l’impegno degli Stati a sviluppare in una visione olistica i processi educativi per la sostenibilità.

 

Nel mondo

A livello internazionale sono diverse le Agenzie governative che si occupano di educazione ambientale. A titolo di esempio, citiamo:

  • l’impegno dell’ONU che, attraverso l’UNESCO, la sua Agenzia per l’Educazione e la Cultura, ha deciso di dedicare il Decennio 2005 – 2014 all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESD).
  • la storica azione svolta dall’UNEP (Agenzia dell’ONU che si occupa di ambiente, con l’obiettivo di mettere in condizione le nazioni e la popolazioni di migliorare la loro qualità della vita senza compromettere quella delle generazioni future), nonché da altri network che affrontano i temi della sostenibilità sotto gli aspetti sociali, alimentari, della salute, economici, etc.
 

Il World Environmental Education Network e il WEEC

banner del WEEC Network_bannerIl World Environmental Education Network è la più grande rete internazionale di educazione ambientale, che dal 2003 organizza ogni due anni i congressi mondiali WEEC (World Environmental Education Congress).

La Rete Internazionale WEEC, a cui aderiscono più di 600 enti e organizzazioni, è una rete mondiale di discussione e ricerca, nata per dare continuità ai congressi e al dibattito sui temi chiave dell’educazione ambientale, per consentire lo scambio di riflessioni, esperienze e proposte tra un congresso e l'altro, per costruire una comunità mondiale di ricerca e di pratica dell'educazione ambientale e alla sostenibilità.

Il Segretariato permanente del WEEC fa capo all'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro con sede in Italia, a Torino.

WEEC - World Environmental Education Congress



ultimo aggiornamento: mercoledì 07 maggio 2014