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Si parla di ambiente al Festival della Fantascienza di Trieste

02/11/2017

Il nucleare a fusione può essere una delle soluzioni per soddisfare la domanda di energia a livello mondiale? Come salvaguardare il “patrimonio sonoro” della biodiversità? Ruotano attorno a queste domande i due eventi, organizzati in collaborazione con l’ARPA FVG LaREA,  che al Festival della Fantascienza saranno dedicati al futuro sostenibile del Pianeta.

In particolare, venerdì 3 novembre la proiezione del documentario Let there be light, alla presenza del regista canadese Mila Aung-Thwin e dell’esperto di energia Roberto Rizzo, sarà l’occasione per capire se una tecnologia che cerca di riprodurre quello che naturalmente accade nel Sole, la fusione nucleare appunto, possa essere veramente una fonte d’energia a basso impatto ambientale, economicamente vantaggiosa e accessibile a tutti.

Sabato La proiezione del documentario italiano Dusk Chorus e l’incontro con David Monacchi, compositore e sound designer, ideatore del progetto Fragments of Extinction, accompagnerà invece il pubblico alla scoperta dell’”impronta sonora” della biodiversità. Sarà un’occasione unica per ascoltare in sala tracce audio registrate nelle zone più remote della Terra come Amazzonia, Africa e Borneo e capire qual è l’impatto dell’attività umana sulla bellezza sonora degli ecosistemi naturali.