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Progetti EMAS per specifici Distretti produttivi

Oltre alla registrazione EMAS della singola Organizzazione, esiste anche un altro strumento, più articolato, che si applica alle Aree Produttive cosiddette "Omogenee" (APO) che hanno cioè una continuità di tipo territoriale oppure produttiva.
L’articolo 37 comma 1 del Regolamento Comunitario 1221/2009 (EMAS III) prevede infatti che "Gli Stati membri incoraggiano le autorità locali, in partecipazione con le associazioni industriali, le camere di commercio e le altre parti interessate, a fornire specifica assistenza a distretti di organizzazioni, perché soddisfino i requisiti per la registrazione...". 
A tale fine in Italia il Comitato EMAS ha emesso uno specifico documento Posizione sui distretti, recentemente (novembre 2018) rivisto, indicando priorità, caratteristiche e obiettivi da raggiungere.

I Distretti (o cluster), sono attualmente riconosciuti dal Comitato EMAS attraverso il rilascio di uno specifico “Attestato”, avente validità triennale, che ha l’obiettivo di dare un riconoscimento formale al cosiddetto Soggetto Attuatore (o Gestore) dell'area. Il Soggetto Gestore, sulla base dell'analisi delle condizioni ambientali del territorio in oggetto, e grazie alla conoscenza delle realtà produttive e non insediate, crea le sinergie necessarie a mitigare gli impatti ambientali e a raggiungere valide performance di area.

Nel tempo nella nostra Regione sono stati attivati 2 percorsi per ottenere l'attestazione EMAS di Distretto, uno dei quali (quello del Distretto Agroalimentare di San Daniele) è sfociato nella registrazione EMAS dei Comuni interessati territorialmente, mentre l'altro (relativo al Distretto del Mobile di Pordenone-Livenza) ha portato all'ottenimento dell'attestazione EMAS tutt'ora in essere. 

 

Distretto Agroalimentare: progetto LIFE04 ENV/IT/00478 “VENTO”

prosciuttoIl progetto VENTO (Vountary ENvironmental TOols for the continuous improvement of a district) è stato ideato dal Parco Agro-alimentare di San Daniele nel corso del  2002, approvato e finanziato dalla Commissione Europea nel 2004.

Ispirandosi alle logiche dello schema comunitario EMAS, il progetto prevede la messa a punto di una metodologia per il monitoraggio e il miglioramento della qualità ambientale nel Distretto Alimentare attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti, istituzionali e non, che operano sul territorio, in prima fila aziende e Pubbliche Amministrazioni.

Le principali attività previste dal progetto sono:

  • la realizzazione di un’Analisi Ambientale Territoriale;
  • l’elaborazione di un piano di miglioramento ambientale, tradotto in indicazioni operative in un “manuale per il continuo miglioramento ambientale di Distretto”;
  • l’ottenimento dell’attestato EMAS da parte del Parco Agro-alimentare;
  • l’ottenimento della registrazione EMAS da parte dei comuni del distretto, già certificati ISO 14001.

ARPA FVG, oltre ad aver fornito supporto tecnico-metodologico nella realizzazione dell’Analisi Ambientale Territoriale partecipa all’attività di promozione e diffusione dei Sistemi di Gestione Ambientale sul territorio.

La Conclusione del programma è avvenuta nel 2007 e nel mese di marzo del 2008 i sei Comuni del Parco Agro-alimentare hanno ottenuto la registrazione EMAS ai sensi del Reg. 761/2001/CE. 
Non è stato purtroppo raggiunto l'obiettivo di ottenere l'attestazione EMAS di Distretto.

Partner: Parco Agro-alimentare di San Daniele, , Comune di Coseano, Comune di Dignano, Comune di Fagagna, Comune di Ragogna, Comune di Rive d’arcano, Comune di San Daniele del Friuli, Consorzio del prosciutto di San Daniele, Comunità Collinare, ENEA, Provincia di Udine, Università degli Studi di Udine, Associazione Industriali della Provincia di Udine, ARPA FVGTrieste – Dipartimento di Biologia (capofila), Università degli Studi di Udine – dipartimento di Scienze Economiche, ARPA FVG

 

Distretto del mobile di Pordenone "Livenza"

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ultimo aggiornamento: giovedì 22 agosto 2019