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Attestazione EMAS delle aree produttive: da Distretto del Mobile a Cluster Sistema Casa

L’articolo 37 del Regolamento Comunitario 1221/2009 (EMAS III) prevede che gli Stati membri incoraggino le Autorità locali, in partecipazione con le Associazioni industriali, le Camere di commercio e le altre parti interessate, a fornire specifica assistenza a distretti (Cluster) produttivi al fine della diffusione dei principi di EMAS tra le organizzazioni insediate e della loro progressiva adesione al Sistema di Gestione Ambientale.

I Distretti (cluster), sono riconosciuti dal Comitato EMAS attraverso il rilascio di uno specifico “Attestato”, avente validità triennale, che ha l’obiettivo di dare un riconoscimento formale al cosiddetto Soggetto Attuatore (o Gestore) dell'area. Il Soggetto Gestore, sulla base dell'analisi delle condizioni ambientali del territorio in oggetto, e grazie alla conoscenza delle realtà produttive e non insediate, crea le sinergie necessarie a mitigare gli impatti ambientali e a raggiungere valide performance di area.

Il Comitato EMAS ha recentemente (novembre 2018) rivisto la propria Posizione sui distretti, indicando priorità, caratteristiche e ruolo del Soggetto Attuatore (ora chiamato soggetto Gestore), e obiettivi da raggiungere.

In Friuli Venezia Giulia esiste attualmente un solo distretto produttivo che può fregiarsi dell'attestato EMAS: il Distretto del Mobile Livenza, che ha ottenuto il riconoscimento nel 2006 e che sta ora “cambiando pelle” sulla base della nuova posizione del Comitato e delle mutate caratteristiche del tessuto produttivo della Regione.

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Attestazione EMAS: la storia del Distretto del Mobile

La Regione Friuli Venezia Giulia ha individuato i suoi distretti produttivi e li ha normati con Legge Regionale n.27 del 11 novembre 1999 e con Delibera di Giunta n.457 del 3 marzo 2000. Tra questi, veniva individuato il “Distretto del Mobile” nell’ambito del territorio di 11 Comuni appartenenti alla Provincia di Pordenone, ovvero: Azzano Decimo, Brugnera, Budoia, Caneva, Chions, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile (poi allargato ad altri 8 Comuni, per un totale di 19).

Il 7 giugno 2004 il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, la Regione Friuli Venezia Giulia, La provincia di Pordenone, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pordenone, il Comitato del Distretto industriale del mobile di Pordenone, il COMAD, l’Unione Industriali della Provincia di Pordenone e il Consorzio del Mobile Livenza stipulavano un accordo di programma per la realizzazione di una sperimentazione finalizzata alla registrazione EMAS dell’organizzazione “Distretto del mobile di Pordenone”.
L'applicazione del regolamento EMAS presentava da subito caratteristiche di assoluta originalità rispetto ad altre iniziative analoghe. Infatti era la prima volta in Italia che la richiesta di certificazione non proviene da una singola azienda, ma da un organismo che rappresenta soggetti pubblici e privati, e si scontrò subito con la difficoltà di realizzare un’analisi ambientale iniziale che tenesse conto dell’intero territorio. Si trattava quindi di un progetto pilota nazionale, che sfociò, il 6 luglio 2006 nella prima Attestazione EMAS per Ambito Produttivo Omogeneo in Italia.

Da allora sono stati stipulati vari accordi di programma, fino a al Protocollo d’Intesa del 30 gennaio 2016 col quale la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Pordenone, la Camera di Commercio, l’Unione Industriali della Provincia di Pordenone e l’ARPA FVG stipulavano il Protocollo d’Intesa allo scopo di mantenere l’Attestato EMAS del Distretto del Mobile Livenza e promuovere l’applicazione di certificazioni ambientali di sistema e di prodotto nelle realtà produttive che operano nel Distretto, anche attraverso l’individuazione e l’applicazione di forme di incentivazione e semplificazione.
Il progetto ha successivamente coinvolto altre organizzazioni tra cui alcuni dei Comuni di pertinenza territoriale, e l’Azienda Sanitaria 5.
L’accordo prevedeva una serie di obiettivi generali, indicati nel protocollo stesso:
-promozione e sensibilizzazione al miglioramento ambientale del territorio nel pubblico e nel privato;
-incremento della sinergia tra pubblico e privato verso semplificazione e riduzione dei costi;
-definizione di forme di incentivazione e premialità verso le organizzazioni che si dotano di strumenti volontari di sostenibilità;
-prosecuzione attività progetto BRAVE (Better Regulation Aimed at Valorising EMAS);
-partecipazioni a progetti di diffusione delle tematiche di sostenibilità.

Il soggetto attuatore, in assenza del soppresso ASDI (Azienda Sviluppo Distretto Industriale) che aveva precedentemente ricoperto tale compito, è stato individuato nell’Unione Industriali di Pordenone.

L’attività dei firmatari del protocollo ha prodotto nel 2016 la completa riscrittura dell’Analisi Ambientale, la definizione di una Politica Ambientale e di un Piano della Comunicazione, oltre che di una ulteriore serie di iniziative e obiettivi, tutti racchiusi nel Piano d’Attuazione Territoriale (PAT 2016-2018).

 

Nuovi sviluppi dell'attestazione EMAS: il Cluster Sistema Casa

L’attestazione EMAS, inizialmente ottenuta nel 2006, è stata mantenuta nel tempo mediante accordi di programma e protocolli d’intesa con soggetti pubblici e privati, l’ultimo dei quali, triennale, è cessato in data 31 Gennaio 2019.
A Settembre 2018 la validità della certificazione è stata estesa a Luglio 2019, perciò in data 4 Giugno 2019 è stata eseguita la verifica ispettiva con il DNV GL.
La verifica del 4 Giugno 2019 ha evidenziato la necessità di sottoscrivere entro il 19 Giugno 2019 un nuovo Accordo di Programma o Protocollo d’intesa e successivamente la Politica ed il Programma Ambientale di Territorio (PAT) in maniera aderente ai principi della posizione del Comitato Ecocolabel ed EMAS sui Cluster del 30/11/2018.

E' emersa la necessità di rimodulare i precedenti accordi quadro/protocolli di intesa sostanzialmente per due motivi:

  • definire un nuovo Soggetto Gestore del quale possono far parte, sulla base di un interesse territoriale, gli organi di rappresentanza del mondo imprenditoriale (Associazioni di Categoria, Confindustria Locale, CCIAA), nonché gli Enti Pubblici, purché questi non rivestano un ruolo di Autorità Competente o di Organo di Controllo;
  • rafforzare la leadership dei Soggetti che prendono parte all’accordo individuando un preciso Team Leader.

Nel 2019 il Comitato di gestione di EMAS, pur continuando a svolgere, senza soluzione di continuità, le azioni del precedente Programma Ambientale Territoriale 2016/2018, ha deciso di coinvolgere il Cluster Arredo e Sistema Casa scrl (società di proprietà delle maggiori associazioni di categoria regionali) per le seguenti sue peculiarità:

  • l'autorevole e riconosciuta rappresentatività del tessuto imprenditoriale regionale del Sistema Casa; 
  • l’alta competenza sul tema della sostenibilità ambientale e dell'innovazione applicata nel settore delle certificazioni di processo e di prodotto.

Per tutti questi motivi, in data 18 Giugno 2019 è stato firmato un nuovo Protocollo d’intesa tra: Il Cluster Arredo e Sistema Casa Srl Consortile, l'Unione Industriali della Provincia di Pordenone, il Club Emas Friuli Venezia Giulia, la Confindustria Friuli Venezia Giulia per la costituzione di un nuovo Soggetto Gestore.
Con esso le parti si impegnano a:

  • mantenere l’Attestato EMAS del Distretto del Mobile di Pordenone “Livenza” riconoscendolo quale progetto pilota da poter estendere a livello Regionale, in forma sperimentale ed innovativa, includendo altri territori nei quali operano aziende del Sistema Casa o di altri settori della manifattura interessati all'attestato EMAS;
  • promuovere l’applicazione di certificazioni ambientali di processo e di prodotto, anche di filiera, nelle organizzazioni che operano nel Cluster Arredo/Casa FVG e in altri settori economici;
  • diffondere e valorizzare la circolarità, il miglioramento ambientale del territorio, la mobilità ecologica, il risparmio energetico e più in generale la sostenibilità dei prodotti e dei processi.

Le attività mirano al rafforzamento competitivo del Cluster Sistema Casa FVG, il tutto fatto nel rispetto dell’ambiente instaurando una collaborazione proattiva e leale con gli Enti preposti alla salvaguardia dell’ambiente.

Il Cluster Arredo e Sistema Casa Srl Consortile assume il ruolo di capofila del Soggetto Gestore.



ultimo aggiornamento: venerdì 03 luglio 2020