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Storia della costituzione del Distretto del Mobile Livenza e dell’assegnazione dell’Attestato EMAS

La legge n.317 del 5 ottobre 1991 definisce i distretti “aree territoriali locali caratterizzate da elevata concentrazione di piccole imprese, con particolare riferimento al rapporto tra la presenza delle imprese e la popolazione residente nonché alla specializzazione produttiva dell’ insieme delle imprese.” Questa legge assegna alle Regioni il compito di definire e legiferare tali aree, sentito anche il parere di altri soggetti.

La Regione Friuli Venezia Giulia individua i suoi distretti e li norma con Legge Regionale n.27 del 11 novembre 1999 e con Delibera di Giunta n.457 del 3 marzo 2000. Tra questi, si individua il “Distretto del Mobile” nell’ambito del territorio di 11 Comuni appartenenti alla Provincia di Pordenone, ovvero: Azzano Decimo, Brugnera, Budoia, Caneva, Chions, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile.

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L’attenzione per la tutela ambientale è da sempre uno degli aspetti caratterizzanti le attività del Distretto.

Il 7 giugno 2004 il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, la Regione Friuli Venezia Giulia, La provincia di Pordenone, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pordenone, il Comitato del Distretto industriale del mobile di Pordenone, il COMAD, l’Unione Industriali della Provincia di Pordenone e il Consorzio del Mobile Livenza stipulano un accordo di programma per la realizzazione di una sperimentazione finalizzata alla registrazione EMAS dell’organizzazione “Distretto del mobile di Pordenone”.

L'applicazione del regolamento EMAS presenta caratteristiche di assoluta originalità rispetto ad altre iniziative analoghe. Infatti, è la prima volta in Italia che la richiesta di certificazione non proviene da una singola azienda, ma da un organismo che rappresenta soggetti pubblici e privati. Si tratta di un progetto pilota nazionale.

Il 6 luglio 2006 l’allora Consorzio del Mobile Livenza, in qualità di ente attuatore dell’Accordo di Programma, riceve dal Comitato per l’Ecoaudit e per l’Ecolabel l’Attestazione EMAS per l’Ambito Produttivo Omogeneo.

Il 30 luglio 2008 il Ministero dell’Ambiente, la Camera di Commercio di Pordenone, l’Agenzia per lo sviluppo del mobile (ASDI), il COMAD, l’Unione Industriali della Provincia di Pordenone ed il Consorzio del mobile Livenza stipulano un Accordo di Programma per la realizzazione di una sperimentazione di Politica Integrata di Prodotto nella filiera del mobile del Distretto industriale del mobile di Pordenone e per il mantenimento dell’Attestato EMAS del Distretto.

La sperimentazione si conclude nel 2011 con la definizione del Marchio Italiano di Qualità Ambientale. La certificazione viene assegnata a 4 prodotti.

Il 30 gennaio 2016 la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Pordenone, la Camera di Commercio, l’Unione Industriali della Provincia di Pordenone e l’ARPA FVG stipulano il Protocollo d’Intesa allo scopo di mantenere l’Attestato EMAS del Distretto del Mobile Livenza e promuovere l’applicazione di certificazioni ambientali di sistema e di prodotto nelle organizzazioni che operano nel Distretto, anche attraverso l’individuazione e l’applicazione di forme di incentivazione e semplificazione.

Il Soggetto attuatore individuato dal nuovo Protocollo d’Intesa è l’Unione degli Industriali di Pordenone.

Il Soggetto attuatore ha il compito di assicurare il supporto tecnico ed operativo nella realizzazione degli obiettivi stabiliti nel programma e l’attività di raccordo tra i soggetti coinvolti.

 



ultimo aggiornamento: venerdì 16 giugno 2017