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GPP (Green Public Procurement)

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In Italia il Green Public Procurement (GPP) è stato inserito nell’ordinamento nazionale (PAN GPP) attraverso il Decreto Interministeriale dell'11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell'8 maggio 2008). Questi, in breve, gli ambiziosi obiettivi del GPP:

  • riduzione degli impatti ambientali;
  • tutela e miglioramento della competitività delle imprese;
  • stimolo all’innovazione;
  • razionalizzazione della spesa pubblica;
  • diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili;
  • efficienza e risparmio di risorse naturali, in particolare energia;
  • riduzione dei rifiuti prodotti;
  • riduzione uso sostanze pericolose;
  • integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell’ente;
  • miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione;
  • accrescimento delle competenze degli acquirenti pubblici. 
 

Le iniziative per la diffusione del GPP

Nell’ambito del programma LIFE la Commissione Europea ha finanziato il progetto GPPbest - Best practices exchange and strategic tools for GPP, con l’obiettivo di contribuire alla promozione di nuovi modelli di consumo sostenibile e alla diffusione delle migliori pratiche, politiche e approcci di GPP, evidenziarne i vantaggi e di favorirne la sua applicazione più ampia in particolare attraverso lo scambio e il miglioramento delle buone pratiche di GPP già realizzate in alcune regioni italiane (Basilicata, Sardegna, Lazio).

Il Ministero dell'Ambiente è fortemente impegnato a sostenere la diffusione del GPP anche attraverso il Progetto CReIAMO PA “Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA”. Il progetto prevede percorsi di incremento delle competenze tecniche delle Pubbliche Amministrazioni in vari ambiti, tra cui quello del GPP, attraverso interventi di promozione e diffusione di tale strumento. 
Principali obiettivi della Linea 1 del Progetto (Integrazione dei requisiti ambientali nei processi di acquisto delle amministrazioni pubbliche) sono:
•    Aumento delle conoscenze delle PA e delle centrali di acquisto in merito al ruolo degli acquisti pubblici verdi per assicurare la sostenibilità ambientale della produzione e del consumo di beni e  servizi e la razionalizzazione della spesa pubblica.
•   Rafforzamento delle competenze degli operatori delle PA responsabili degli appalti e delle centrali di acquisto nell’utilizzo di procedure di GPP per la reale integrazione di requisiti ambientali nella politica degli acquisti.
•   Messa a punto di un efficace sistema di monitoraggio sull’applicazione dei CAM e sui risultati attesi in temi di spesa pubblica e riduzione degli impatti ambientali.


 

I Criteri Ambientali Minimi (CAM)

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono un insieme di requisiti minimi o premianti che alcune specifiche tipologie di prodotti o servizi debbono assicurare per dimostrare di essere rispettose dei concetti di sostenibilità (ambientale e sociale). 

Il nuovo Codice Appalti (D.lgs 50/2016 e s.m.i.), ha reso obbligatoria l'inserimento di tali requisiti al 100% delle procedure di acquisto di beni e/o servizi dei quali siano già stati individuati i CAM. 

I requisiti sono definiti per alcune o tutte le fasi della procedura di gara, ed in particolare per:   

  • selezione dei candidati: sono requisiti di qualificazione soggettiva atti a provare la capacità tecnica del candidato ad eseguire l’appalto in modo da recare i minori danni possibili all’ambiente;
  • specifiche tecniche: così come definite dall’art. 68 del D.lgs. 50/2016, “definiscono le caratteristiche previste per lavori, servizi o forniture. Tali caratteristiche possono inoltre riferirsi allo specifico processo o metodo di produzione o prestazione dei lavori, delle forniture o dei servizi richiesti, o a uno specifico processo per un'altra fase del loro ciclo di vita anche se questi fattori non sono parte del loro contenuto sostanziale, purché siano collegati all'oggetto dell'appalto e proporzionati al suo valore e ai suoi obiettivi”;
  • criteri premianti: ovvero requisiti volti a selezionare prodotti/servizi con prestazioni ambientali migliori di quelle garantite dalle specifiche tecnicheai quali attribuire un punteggio tecnico ai fini dell’aggiudicazione secondo l’offerta al miglior rapporto qualità-prezzo;
  • clausole contrattuali: forniscono indicazioni per dare esecuzione all’affidamento o alla fornitura nel modo migliore dal punto di vista ambientale.

Ciascun criterio ambientale riporta inoltre, nella sezione verifiche, i mezzi di prova per dimostrarne la conformità.

I CAM sono adottati con specifici Decreti del Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del mare.
Attualmente i CAM coprono 17 categorie di prodotti/servizi, ma il loro numero è in continua evoluzione. Questi gli attuali ambiti di applicazione:

  • arredi (mobili per ufficio, arredi scolastici, arredi per sale archiviazione e sale lettura);
  • edilizia (costruzioni e ristrutturazioni di edifici con particolare attenzione ai materiali da costruzione, costruzione e manutenzione delle strade);
  • gestione dei rifiuti urbani e assimilati;
  • servizi urbani e al territorio (gestione del verde pubblico, arredo urbano);
  • servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa);
  • elettronica (attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativi materiali di consumo, apparati di telecomunicazione);
  • prodotti tessili e calzature;
  • cancelleria (carta e materiali di consumo);
  • ristorazione (servizio mensa e forniture alimenti);
  • servizi di gestione degli edifici (servizi di pulizia e materiali per l’igiene);
  • trasporti (mezzi e servizi di trasporto, sistemi di mobilità sostenibile).
 

Il GPP in Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia la Delibera Regionale 367 del 23/2/2018 ha definito un Piano d’Azione Regionale per l’applicazione del GPP (PAR GPP).

In Arpa FVG la Politica GPP dell’Agenzia è stata incorporata in quella ambientale (ISO 14001). Sono state individuate le figure di riferimento (referente tecnico e amministrativo) ed è in corso di definizione il Piano d'Azione GPP in osservanza delle Linee Guida SNPA



ultimo aggiornamento: venerdì 03 luglio 2020